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Ancora una volta la politica al servizio delle grandi opere inutili si nutre del sostegno della peggiore corruttela. L’arresto di Marcello De Vito del M5S, Presidente del Consiglio Comunale di Roma, coinvolto sulla inchiesta delle tangenti per sostenere la cementificazione di Tor di Valle con annesso lo stadio, insieme alla costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Trastevere e alla speculazione sull’area degli ex Mercati Generali di Ostiense, è la prova provata che nulla è cambiato e che tutto prosegue nel solco dei soli interventi speculativi e inutili nella capitale, che ingrassano sempre i soliti, ora con...

Il 23 marzo dobbiamo essere a Roma per la marcia per il clima e contro le grandi opere inutili. Ma non dobbiamo andare solo perché sosteniamo questa lotta e lo facciamo – penso al movimento no TAV – da almeno 20 anni. Dobbiamo andare anche per almeno altri due motivi. Il primo è che questa marcia e la protesta contro la distruzione ambientale in generale è in realtà una lotta contro un sistema economico e sociale ben preciso, quello capitalistico. Per questo alle rivendicazioni strettamente legate ai territori e all’ambiente (ad esempio, riduzione delle emissioni per fermare il riscaldamento globale a 1.5°C entro dodici anni; stop...

Sabato 23 marzo saremo in piazza insieme a centinaia di comitati, associazioni, movimenti e realtà sociali provenienti da tutta Italia per dare vita ad un’imponente marcia popolare per il clima e contro le grandi opere inutili. Saremo in piazza perché riteniamo che le battaglie dei territori non debbano più essere vertenze isolate; perché dietro al falso mito del progresso si celano in realtà devastazioni, atti predatori, sfruttamento e caporalato; perché decenni di malaffare hanno soffocato, anche attraverso il ricatto occupazionale, i sogni di riscatto di intere comunità. Sabato 23 marzo saremo in piazza perché siamo convinti che la lotta contro i cambiamenti...

Gli aeroporti, spesso non si considerano tra le grandi opere inutili e dannose. In realtà, essi occupano un posto importante per il loro devastante impatto ecologico e sociale. Tessera è un esempio eclatante.  In queste settimane si sta assistendo all'abbattimento di oltre mille piante, appartenute un tempo ad un ex vivaio, ora destinate all'espansione dell'area parcheggi per l'aeroporto Marco Polo di Venezia.Sì, avete capito bene. Secondo il piano dello sviluppo aeroportuale e a detta della Regione Veneto, quel bosco, non avendo le caratteristiche per rientrare nella tutela paesaggistica, verrà raso al suolo!Come Potere al Popolo! Venezia reputiamo questo provvedimento come l'ennesimo...

Di Salvatore Prinzi - coordinamento nazionale di Potere al Popolo Quando accade un fatto nuovo si solleva sempre molta confusione. Le notizie si accavallano, i media le danno in maniera interessata (secondo la convenienza del loro sponsor politico, il ritorno dei clic etc), i social finiscono per produrre ulteriore disinformazione. Così la sostanza politica dell'evento, il conflitto che lo ha prodotto e quello che ci può insegnare, sparisce dietro il particolare, il sentito dire, il complotto, la celebrazione - tutto si fa spettacolo, tutto si satura e tutto si esaurisce. Così tutto può restare uguale. Invece se vogliamo trasformare il mondo dobbiamo capire cosa accade, ricostruirne la provenienza, dargli il tempo...

Da anni il fenomeno mafioso è una mostruosa piovra che con i suoi tentacoli invisibili avviluppa anche l'economia e la politica del Nord Est. La Mafia in Veneto, prende forma come crimine d'impresa con alleati preziosi dentro la Pubblica amministrazione che si è elevata a sistema in certi contesti, promuovendo e condizionando l'avvio di iniziative economiche impattanti se non pericolose per la comunità, di opere pubbliche infrastrutturali inutili e dannose come il Mose o la Pedemontana, forme occulte di abusivismo edilizio, autorizzazioni improprie o illegittime per l'esercizio di discariche. Le recenti indagini della Procura distrettuale antimafia...

Alcune considerazioni sulle mobilitazioni che oggi hanno riempito le piazze contro il cambiamento climatico e sui "Fridays For Future". La mobilitazione di oggi è impressionante. Accade simultaneamente in 123 paesi diversi, in 2.052 città di tutto il pianeta. Per trovare mobilitazioni analoghe dobbiamo tornare ai tempi del movimento no war del 2003 contro l'attacco USA in Iraq, o del movimento no global. Per noi che siamo internazionalisti, non può che essere un dato positivo il fatto che i cittadini del mondo si mobilitino insieme contro chi ha il potere (governi, multinazionali, industriali, istituzioni sovranazionali) per chiedere un cambiamento.Il punto individuato dalle...

Ambiente e Beni Comuni Potere al Popolo aspira a un modello di sviluppo economico e sociale alternativo a quello attuale ed è consapevole che all’interno del sistema capitalistico, dominato dalle leggi del profitto e dei mercati, non c’è il rispetto dei diritti dell’uomo e della natura, non c’è spazio per la giustizia ambientale e persino il futuro del nostro pianeta viene compromesso. L’ambiente quindi si presenta come una questione di classe in quanto una piena giustizia ambientale non può essere realizzata in un sistema capitalistico e la sua negazione attuale colpisce innanzitutto le fasce sociali ed i territori più deboli. Occorre ridurre da subito, come da tempo la Commissione Scientifica dell’ONU...

Riflessioni con Alberto Prunetti sulla classe lavoratrice Articolo originale apparso su: https://apuntesdeclase.lamarea.com/cultura/historias-de-mierda-pero-nuestras/  Autore: Ignacio Pato. Traduzione a cura della Camera Popolare del Lavoro di Napoli "La classe operaia appare a malapena nei media se non per essere disprezzata per il loro voto o per il loro atteggiamento", denuncia l'autore. Damien e Alan fumano con la centrale elettrica della città sullo sfondo. Il posto è lo stesso in cui un anno prima i loro amici Sean e Raffy si sono suicidati. Hanno collegato un tubo al tubo di scappamento, l'hanno messo in macchina e chiuso i finestrini. Avevano 19 anni e avevano perso il lavoro. Hanno...

Qualche settimana fa Salvini è andato a fare visita in carcere al signor Peveri, non mancando di annunciare ai giornalisti che avrebbe chiesto la grazia al Presidente della Repubblica (forse, vista l'occasione, avrà indossato una divisa da carcerato). Peveri è un piccolo imprenditore di Piacenza che si trova in carcere perché deve scontare una condanna di circa 4 anni per tentato omicidio. Peveri ha sparato a un ladro, di nome Dorel Jucan, che si era intrufolato, insieme ad altri, nel suo cantiere. Molti si spellarono le mani urlando alla legittima difesa, dipingendo il signor Peveri come un cittadino modello che si era “limitato”...

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