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In Italia il consumo di suolo è una piaga che sembra inarrestabile: nonostante la crisi, si continuano a perdere circa 50 kmq di terreni liberi l'anno, circa il doppio della media degli altri paesi UE. Questo equivale a cementificare ogni due ore un’area grande come piazza Navona, nonostante le decine di migliaia di capannoni e appartamenti inutilizzati presenti su territorio nazionale. I comuni continuano a mettere mano a strumenti urbanistici in cui aree agricole o semi-naturali diventano terreni edificabili la cui destinazione d’uso è assolutamente incoerente con le reali esigenze della popolazione che abita quei territori, smascherando così quanto questi...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text] Il 18 luglio è stato permesso, dalle forze dell’ordine, al gruppo di residenti intolleranti di Corso Cosenza, nel quartiere Santa Rita di Torino, strumentalizzati e organizzati da Casa Pound, di arrivare a pochi metri dai bambini e dalle famiglie rom oggetto delle loro accuse e delle loro minacce e nonostante si evinca chiaramente dai video da che parte venivano le minacce, la polizia continuava a ripetere a noi solidali di non provocare. Cosa è provocatorio? La presenza di antirazzisti e antifascisti ogni settimana che rovinano la festa di Casa Pound? La solidarietà? È da...

Il 26 luglio prossimo il governo deve comunicare all'Unione Europea se l’Italia intende proseguire la TAV Torino-Lione. Ieri, il primo ministro Conte attraverso un comunicato da Palazzo Chigi pubblicato sulla sua pagina facebook [sic] annuncia che la Tav si farà perchè costa meno finirla che interromperla, vista anche la disponibilità di ulteriori finanziamenti europei. Pochi mesi prima lo stesso Conte aveva riconosciuto l’inutilità dell’opera. E’ l’ennesima mistificazione dietro la quale nascondersi per continuare un’opera che non è motivata da un bisogno reale di trasporto, ma che devasta un ampia regione, lasciando gli abitanti a pagarne sia i costi ambientali, finanziari e...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]Oggi Civitavecchia ha visto ricompattarsi, dopo decenni di lotte ben distinte e separate, gli operai dell'indotto Enel e quelli del porto. La vertenza che ormai vede uniti in un fronte unico metalmeccanici e portuali è giunta infatti a uno dei suoi momenti decisivi. Così, mentre a Tvn si è arrivati ormai alla quarta settimana di lotta contro i licenziamenti delle ditte dell’indotto, la mobilitazione entra nel vivo anche al porto. Infatti, lo sciopero nazionale dei trasporti convocato per oggi, a Civitavecchia ha avuto decisamente un carattere territoriale,...

E' stato indetto dai sindacati confederali uno sciopero per mercoledì 24 luglio che riguarda tutto il settore dei trasporti, della logistica e della portualità. Potere al Popolo chiaramente sarà al fianco dei lavoratori che domani si asterranno dal lavoro. Vogliamo però ricordare che lo sciopero e le mobilitazioni sono uno strumento di lotta in mano ai lavoratori, mentre a leggere la piattaforma con la quale i sindacati confederali lo hanno lanciato parrebbe che per loro il lavoratori siano uno strumento al servizio del “Partito del PIL e del cemento” Quel partito che tra le sue fila può vantare un vastissimo schieramento che...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]È arrivato il momento per i civitavecchiesi di prendere in mano il loro destino. Portuali e metalmeccanici hanno deciso di unire le loro lotte. lo sciopero del 24 Luglio indetto da entrambe le categorie puó finalmente restituire forza ad un territorio troppo spesso visto come terra di conquista da speculatori privati e politici romani. La crisi di porto e centrali riguarda tutti. Riguarda il precario ed il disoccupato, perchè una città povera non potrà garantire lavoro e stabilità. È coinvolto il commerciante, perchè un aumento della disoccupazione...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Contributo del tavolo Genere, laicità e diritti di Potere al popolo È di qualche giorno fa la notizia dell’approvazione del cosiddetto “Codice Rosso”, ovvero un provvedimento proposto dal governo che punta ad inasprire le pene in caso di reati relativi alla violenza di genere e che intende allo stesso tempo accorciare le tempistiche di indagini e processi. L’idea alla base di tutto il provvedimento secondo i promotori è quella di restituire a reati che vedono le donne come vittime tutta l’urgenza che è stata troppe volte negate dal punto vista politico e legale. Le...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Counicato di Potere al popolo Pisa In questi giorni si stanno svolgendo due vertenze differenti per settori e mansioni, accomunate da alcuni elementi che rappresentano plasticamente un connubio imprenditoriale/istituzionale che caratterizza da oltre trenta anni le “relazioni sindacali e governative” nel nostro paese, alla base del pauroso arretramento delle condizioni lavorative, salariali e di diritti per la maggioranza assoluta dei lavoratori privati e pubblici. La Piaggio di Colaninno (personaggio notoriamente legato a doppio filo al PD) continua ad incamerare enormi somme economiche dallo Stato italiano e dall’Unione Europea attraverso ammortizzatori sociali e contributi per...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]Finalmente un accordo allo stabilimento Italpizza che metta pace in una città giudicata in pericolo ordine pubblico. In una Modena produttiva e silente che non può politicamente tollerare che dei lavoratori evidenzino, come il sistema Modena, quello governato dal Partito Democratico, e i suoi connubi con le cooperative e imprese globalizzate, sia tollerante e remissivo nei confronti dei diritti dei lavoratori. La faccia del Sindaco e della sua maggioranza è salva. Ma i suoi elettori e i cittadini tutti, possono davvero stare tranquilli? Noi non lo crediamo. Anche perché...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Sono passati 18 anni. Per tante e tanti di noi quel 20 luglio 2001 è stato uno spartiacque. C’è chi proprio quel giorno, davanti alle immagini del corpo di Carlo in una pozza di sangue, ucciso dal proiettile di un poliziotto, ha deciso che doveva impegnarsi per trasformare questo mondo. C’è chi ha deciso l’esatto opposto ed è tornato a casa. A Genova la repressione picchiò duro. In molti ce ne si stupì: uno Stato democratico può uccidere, può manganellare, torturare? Possono davvero esistere Bolzaneto e la Diaz? Quei manganelli quelle torture quel colpo di...

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