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[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#880024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]La crisi finanziaria del 2008 ebbe tra i suoi effetti, una accentuazione del ruolo della governance economica nella Unione Europea a scapito della già debole governance politica. Già nel 2010, sull’onda della crisi del debito greco, attraverso l’ECOFIN, il Consiglio Economia e Finanza responsabile della politica dell'UE, aveva ideato due strumenti di assistenza temporanea per quegli Stati che si fossero trovati in condizioni finanziarie critiche: il Meccanismo europeo di Stabilizzazione Finanziaria (EFSM) e il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria (EFSF). L’anno successivo, nel luglio del 2011, gli Stati membri...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_accordion active_tab="false" collapsible="yes" style="boxed_accordion"][vc_accordion_tab title="1. Dove avete preso la cifra dei 9.743 miliardi di euro che indicherebbe la “ricchezza netta delle famiglie italiane”?" title_color="#820024" title_tag="h5"][vc_column_text] Il dato lo si ritrova nella nota della Banca d’Italia reperibile al seguente link Tuttavia, si tratta di un dato sottostimato. La “ricchezza netta delle famiglie italiane” è infatti di gran lunga superiore ai 9.743 miliardi di euro stimati. Ciò avviene perché la Banca d’Italia è giustamente costretta a prendere in considerazione solo ciò che è dichiarato e verificabile. Pertanto mancano all'appello: Ricchezza...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Pubblichiamo un articolo di Aurélie Dianara già apparso su Jacobin Italia  Qui la versione in italiano Qui la versione in inglese   Il 17 novembre 2018 scoppiò la rivolta dei gilets jaunes. La sordità di Macron e la repressione hanno prodotto mesi di riflusso ma il movimento può ancora dare espressione alla rabbia per la crisi sociale e democratica Un anno fa, il 17 novembre 2018, nella sorpresa generale, quasi 300.000 persone indossando le pettorine catarifrangenti degli automobilisti (che oltralpe sono rigorosamente gialle), hanno preso d’assalto le strade e le rotonde di Francia per protestare contro il...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text] BOLLETTINO 01 Potere al Popolo! – tavolo “Scienza Tecnologia e Trasformazione Sociale” scriveteci a: pap-scitec chiocciola protonmail punto com Quantità verso qualità. I Big Data diventano fattore strategico decisivo. NUMERO 01 – Maggio-Giugno 2019 N.B.: la versione completa coi link è qui: http://forum.poterealpopolo.org/showthread.php?tid=126678 INTRODUZIONE Questo numero del bollettino del tavolo Scienza tecnologia e trasformazione sociale di Potere al Popolo! [PaP-STTS] è tematicamente dedicato ai Big Data. Cosa sono, come cambiano i rapporti economici, quali implicazioni politiche ha la loro raccolta ed elaborazione. Ogni nostra attività che viene monitorata da sistemi connessi in rete, produce una grande mole di dati. Ogni volta...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text] Potere al popolo scende in piazza contro la violenza patriarcale e sistemica che tutti i giorni viviamo sui posti di lavoro, tra le mura domestiche, nei luoghi della formazione, per strada...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text] I popoli del mondo con Evo! (Organizzazioni e singoli anti-imperialisti per Evo Morales e per la Bolivia) Noi, organizzazioni anti-imperialiste e singoli individui in tutto il mondo, condanniamo il colpo di stato contro il presidente indigeno Evo Morales che lo ha costretto, insieme ad altri membri del governo boliviano, alle dimissioni. Questo colpo di stato è stato effettuato con estrema violenza contro i rivoluzionari e le rivoluzionarie indigene, che tramite la causa del socialismo indigeno, hanno costruito un percorso verso un processo di autodeterminazione e pace. Ad oggi, non...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#880024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text] La proprietà fa scelte sconsiderate ma come al solito a pagare sono i lavoratori! A volte succede pure che il fallimento di un'azienda sia un’eventualità già pianificata al momento della nascita della società stessa. Lo sanno bene i lavoratori di MGC, ramo edile del gruppo MANITAL, che da lunedì 4 Novembre sono in presidio permanente davanti al castello di Parella. MGC Srl nasce nel 2013 dall'acquisizione da parte di MANITAL di un ramo dell'azienda in fallimento Guerini Costruzioni SPA. L'obiettivo del gruppo è quello di utilizzare il suo nuovo...

Un anno fa, il 17 novembre 2018, almeno 300.000 persone vestite con gilet gialli da automobilisti prendevano d’assalto le rotonde e le strade di tutta la Francia per protestare contro l’aumento annunciato del prezzo della benzina. Così cominciavano lunghi mesi di una spettacolare rivolta popolare che - molto oltre la semplice questione della "tassa carbone" e nonostante le sue contraddizioni - riportava di forza al centro del dibattito pubblico le questioni della giustizia fiscale, sociale e climatica, e della partecipazione del popolo alla vita politica francese. Quasi un anno dopo la nascita del movimento, i Gilets Jaunes ci sono ancora. Certo,...

Potere al Popolo! denuncia l’escalation di violenza israeliana sulla Striscia di Gaza che finora ha provocato la morte di 18 palestinesi. Potere al Popolo!, inoltre, critica con forza l’omicidio mirato del leader del Jihad Islamico Baha Abu Ata compiuto l’altra notte dall’aviazione israeliana su ordine del premier israeliano uscente Netanyahu e dei vertici militari. La tempistica dell’assassinio non è casuale: avviene infatti nelle ore in cui le forze politiche israeliane non riescono ancora a trovare una intesa per la formazione di un governo. Il raid è una chiara mossa da parte di Netanyahu per ricompattare le file e costruire un...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_separator type="normal" color="#880024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]Lavoro o salute? Garanzia di un reddito dignitoso o garanzia di una vita sana? Salvaguardia della produzione o salvaguardia dell’ambiente? Chiusura dello stabilimento ex-Ilva o apertura e mantenimento della produzione? Queste sono domande che i tarantini si sottopongono e sottopongono ai loro familiari, ai loro conoscenti, agli amici, nei bar, nei negozi, nei presidi, nelle assemblee, nei cortei, durante gli scioperi e in ogni luogo collettivo. Ma la cosa più rilevante è che sono domande alle quali ogni risposta sembra essere parziale e ingiusta. Non possiamo però fermarci a questo. Come Potere al popolo siamo convinti che la vittoria di Taranto e la “soluzione” del caso Ilva passino necessariamente dal superamento di queste domande e dal forte rilancio della lotta dentro e fuori lo stabilimento. Non abbiamo una ricetta da proporre; anzi, non vogliamo dare una ricetta, perché il momento richiede ben altro. Quello che invece siamo sicuri di volere immediatamente per Taranto è:
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