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Mutualismo

La solidarietà è un arma, usiamola!

Presentazione e obiettivi del tavolo

Un’alternativa concreata realizzabile, una riattivazione di solidarietà e coscienza e da qui la creazione di una nuova società e di un nuovo noi collettivo. Questo deve essere il nostro mutualismo, questo deve essere potere al popolo!

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In questi giorni in cui sembra essere sempre più urgente la definizione del ruolo strategico che deve agire Potere al Popolo! in un quadro di forze politiche di sinistra che ripetono una storia già vista, in un’Italia che con il Decreto Salvini vedrà in strada decine di migliaia di persone, con un governo che attacca proprio le nostre reali esperienze di alternativa al sistema, come Riace, la nostra riposta non può essere fatta di chiacchiere, ma di lotta e mutualismo e oggi più di sempre le compagne e i compagni di Potere al Popolo! devono attivarsi in questa direzione, città per città!
Il mutualismo è un tratto distintivo del progetto di Potere al Popolo, un elemento caratterizzante perché lega insieme l’intervento sociale e l’intervento politico.
La nostra idea di mutualismo è legata al conflitto sociale ed al controllo popolare.
In questo senso non si contrappone al pubblico, ma supporta la difesa dei diritti sociali generando potere popolare.
Il mutualismo che noi proponiamo di sviluppare è una forma di resistenza concreta ed efficace per il blocco sociale della crisi. È forma di resistenza economica e sociale che proponiamo di sviluppare territorio per territorio con le altre pratiche quotidiane generando reti di solidarietà nelle quali le pratiche sociali che le compongono si definiscono in autonomia e indipendenza tra di loro.
L’efficacia del nostro intervento non si misura semplicemente dalla dimensione elettorale ma dalla legittimità sociale che acquisiamo nei territori. Le pratiche di mutualismo ci permettono di difenderci dall’austerity, dalla solitudine sociale, dalla guerra contro i poveri e dal razzismo di stato. Inoltre sono una vera e propria scuola di lotta, ci permettono di portare avanti una costante inchiesta sulle reali condizioni di vita e di lavoro nei territori, di acquisire e mettere a valore le competenze di ognuno, di costruire partecipazione diretta, consapevolezza e quindi proposte alternative da incanalare in percorsi di lotta.
Il lavoro delle case del popolo è quindi un lavoro di pratiche sociali aperte a tutti, le case del popolo pensiamo debbano costituirsi come snodi di reti di solidarietà popolare nelle quali possono operare anche soggetti differenti ma in cui Potere al Popolo costruisce la sua legittimità, la sua azione e proposta politica.
La riforma del terzo settore da un lato, e la repressione sociale dall’altro, sono oggi due strumenti che il capitale sta utilizzando per disciplinare le forme dell’autorganizzazione sociale nella loro normalizzazione e messa a valore, questo elemento è oggi un fattore con il quale dovremo misurarci sul piano politico, ed è quindi importante lavorarci non facendoci trovare impreparati.
Vi proponiamo un piano di lavoro che prova quindi a lavorare nei territori attraverso:
1. La messa in comune e connessione di tutte le esperienze di pratiche sociali in atto per poi definire un gruppo di lavoro operativo, che concretamente segua le pratiche ed il loro sviluppo nei territori dandosi una strategia di sviluppo programmatica da presentare nell’assemblea generale di Potere al Popolo. Per questo motivo, in collaborazione con il gruppo censimento sarà utile mappare le realtà di pratiche già in atto prodotte e riprendere il lavoro di inchiesta fatto per l’assemblea nazionale di Napoli a maggio.
2. La costruzione di una visione comune sul tema del mutualismo, un metodo che sviluppi una pratica comune di costruzione delle case del popolo e di lavoro nei territori per costruire reti di solidarietà popolare e confederalità sociale attraverso cicli di formazione e tavoli di lavoro da tenere nei territori. Su questo tema, occorre costruire degli strumenti di diffusione delle pratiche e delle riflessioni che emergono dai territori e dalle esperienze sindacali. Costruiamo insieme la famosa cassetta degli attrezzi, pratica e teorica.
3. La riflessione comune su come sviluppare campagne di sostegno economico alle nostre iniziative ( crowfounding, sottoscrizioni, ecc.) per portare avanti un ragionamento sulla centralità di questo percorso nella definizione delle priorità economiche di finanziamento ed autofinanziamento di Potere al Popolo.
4. Capire la connessione possibile con tutti i tavoli di lavoro di Potere al Popolo perché sia metodo e strumento per tutti gli ambiti politici di intervento.
La sfida che ci attende in questo senso è enorme, le pratiche di mutualismo ci permettono di ricomporre a partire dal lavoro territoriale sui bisogni sociali, una composizione sociale quanto mai frammentata e di imparare ad autogovernarci. Gestendo uno spazio, un doposcuola, uno sportello sul lavoro, ecc. in maniera collettiva impariamo insieme ad analizzare il funzionamento del sistema produttivo e delle politiche pubbliche in ogni ambito e soprattutto impariamo cosa potrebbe funzionare diversamente, sperimentandolo direttamente dal basso. Ma, soprattutto, di fronte ad una situazione economica ancora incerta e che preannuncia nuove crisi in arrivo, abbiamo il compito storico di preparare la difesa a qualsiasi attacco commerciale e speculativo contro le classi popolari. Se saremo capaci di costruire questa resistenza capillare, di intessere come organizzazione quanti più legami e risposte ai bisogni sociali, potremo riuscire a far avanzare davvero l’offensiva e prepararci al livello dello scontro che ci aspetta.

 

Contattaci alla mail: poterealpopolo.mutualismo@gmail.com

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