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[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text] La proprietà fa scelte sconsiderate ma come al solito a pagare sono i lavoratori! A volte succede pure che il fallimento di un'azienda sia un’eventualità già pianificata al momento della nascita della società stessa. Lo sanno bene i lavoratori di MGC, ramo edile del gruppo MANITAL, che da lunedì 4 Novembre sono in presidio permanente davanti al castello di Parella. MGC Srl nasce nel 2013 dall'acquisizione da parte di MANITAL di un ramo dell'azienda in fallimento Guerini Costruzioni SPA. L'obiettivo del gruppo è quello di utilizzare il suo nuovo ramo edile per la creazione...

Un anno fa, il 17 novembre 2018, almeno 300.000 persone vestite con gilet gialli da automobilisti prendevano d’assalto le rotonde e le strade di tutta la Francia per protestare contro l’aumento annunciato del prezzo della benzina. Così cominciavano lunghi mesi di una spettacolare rivolta popolare che - molto oltre la semplice questione della "tassa carbone" e nonostante le sue contraddizioni - riportava di forza al centro del dibattito pubblico le questioni della giustizia fiscale, sociale e climatica, e della partecipazione del popolo alla vita politica francese. Quasi un anno dopo la nascita del movimento, i Gilets Jaunes ci sono ancora. Certo,...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]Articolo di Lavinia Borhy, Potere al Popolo - Civitavecchia[/vc_column_text][vc_column_text]Guinea - Giovedì 7 novembre 2019 Giovedì mattina, le strade di Conakry si stanno affollando, sempre più persone si uniscono a chi è già in strada, e quasi tutti indossano maglie rosse con la scritta “Non au 3ème mandat”. Noi non siamo lì, ma possiamo assistere in qualche modo grazie alle testimonianze dirette e quasi immediate del profilo Instagram Amoulanfe. E proprio questa, “amoulanfe”, è la parola d’ordine di ciò che sta avvenendo in Guinea da ormai diversi mesi e...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_separator type="normal" color="#880024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]Lavoro o salute? Garanzia di un reddito dignitoso o garanzia di una vita sana? Salvaguardia della produzione o salvaguardia dell’ambiente? Chiusura dello stabilimento ex-Ilva o apertura e mantenimento della produzione? Queste sono domande che i tarantini si sottopongono e sottopongono ai loro familiari, ai loro conoscenti, agli amici, nei bar, nei negozi, nei presidi, nelle assemblee, nei cortei, durante gli scioperi e in ogni luogo collettivo. Ma la cosa più rilevante è che sono domande alle quali ogni risposta sembra essere parziale e ingiusta. Non possiamo però fermarci a questo. Come Potere al popolo siamo convinti che la vittoria di Taranto e la “soluzione” del caso Ilva passino necessariamente dal superamento di queste domande e dal forte rilancio della lotta dentro e fuori lo stabilimento. Non abbiamo una ricetta da proporre; anzi, non vogliamo dare una ricetta, perché il momento richiede ben altro. Quello che invece siamo sicuri di volere immediatamente per Taranto è:

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]INTERVISTA a Sami Adnan, fondatore di “Workers Against Sectarianism”. «Le richieste della piazza – afferma Adnan – sono simili a quelle dei periodi precedenti, ma sono diventate più precise e mirate. Si va oltre l’appartenenza religiosa» da nena-news.it Alle proteste esplose ad inizio ottobre nelle maggiori città dell’Iraq il governo autoritario ha risposto con una violenta repressione. In trenta giorni di manifestazioni si contano già centinaia di morti e migliaia di feriti. Pochi giorni fa il premier iracheno Adel Abdul-Mahdi ha dichiarato di essere disposto a dimettersi così come l’aveva già fatto il suo...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text] Traduzione a cura di Potere al Popolo - New York [/vc_column_text][vc_empty_space height="16px"][vc_column_text]Nelle scorse sei settimane, la NYPD (dipartimento di polizia di New York) ha ucciso sei persone. Il 25 ottobre a un diciannovenne, Adrian Napier, si è trovato una pistola puntata adosso dalla polizia mentre si trovava sulla metro di New York, mentre i passeggeri urlavano e a fuggivano via dalla banda di violenti scagnozzi in divisa. La stessa settimana, la polizia ha preso a cazzotti ed ha aggredito un gruppo di adolescenti sulla metro, pestandoli. Sempre nell’arco...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#880024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]Così Nicoletta andrà in prigione. E’ una signora minuta e gentile, Nicoletta, una professoressa in pensione. E’ sempre vissuta dalla parte del diritto: quello degli esseri umani, degli animali, delle piante, della terra. Per questo motivo andrà in prigione, per questo motivo una volta le hanno rotto il naso. Lei no, lei non ha mai fatto violenza a nessuno. Per questo andrà in prigione. Chi l’ha ferita, e insultata, e condannata, sta dalla parte dei soldi. Dalla parte di un mondo affaristico cieco e sordo. Dalla parte di pochi che si...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#880024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text] Assemblea pubblica, 7 Novembre, ore 20 e 45, Torino, via Lombroso 16 Dodici compagne e compagni del movimento No Tav sono stati condannati in via definitiva a pene da un anno a due anni per una mobilitazione del marzo 2012. Tra questi Nicoletta Dosio, anche coordinatrice nazionale di Potere al Popolo. Rinchiudere lei e gli attivisti No Tav in carcere è una palese vendetta contro tutto il movimento, che per anni ha saputo opporsi ad un progetto devastante per il territorio, sapendo costruire intorno a sé consenso popolare e alleanze...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#880024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]Si è svolto, a Napoli, lo scorso 31 ottobre una manifestazione di 5 mila lavoratori che riuniva diverse realtà industriali e della grande distribuzione dell'area metropolitana. Tra esse numerosissime le vertenze in corso o le situazioni di crisi aziendale che mettono a repentaglio migliaia di posti di lavoro. Alla testa del corteo hanno sfilato per le strade cittadine gli operai della Whirlpool e delle ditte dell'indotto; ma tantissimi erano le delegazioni e gli spezzoni delle varie vertenze aperte nel nostro territorio. Erano in piazza i dipendenti della...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]L’annuncio del passo indietro della Whirlpool con il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e della cessione del ramo di azienda è avvenuta solo grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento napoletano. Solo la loro determinazione, la loro compattezza e la capacità di riuscire ad allargare battaglia a tutta la città hanno permesso di raggiungere questo primo importante risultato: i lavoratori sono riusciti a guadagnare tempo prezioso per riorganizzare le forze e prospettare una possibile soluzione di questa vicenda. Ovviamente questo non basta: le promesse...

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