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Regioni

Oltre duecento entità, tra associazioni, movimenti e partiti, hanno convocato per sabato 23 Marzo una manifestazione unitaria a Barcellona per fermare l’avanzata dell’estrema destra in Spagna. Dopo i risultati elettorali in Andalusia, Vox continua la sua campagna elettorale in vista delle elezioni politiche spagnole del prossimo 28 Aprile, ma anche di quelle europee previste per il 26 maggio. Di fronte al grave e serio pericolo di ritrovarsi rappresentanti di un partito di estrema destra, apertamente franchista, seduti tanto nel parlamento spagnolo come in quello europeo,  diventa urgente e necessaria la mobilitazione  di tutti i movimenti e le forze sociali per...

Ancora una volta la politica al servizio delle grandi opere inutili si nutre del sostegno della peggiore corruttela. L’arresto di Marcello De Vito del M5S, Presidente del Consiglio Comunale di Roma, coinvolto sulla inchiesta delle tangenti per sostenere la cementificazione di Tor di Valle con annesso lo stadio, insieme alla costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Trastevere e alla speculazione sull’area degli ex Mercati Generali di Ostiense, è la prova provata che nulla è cambiato e che tutto prosegue nel solco dei soli interventi speculativi e inutili nella capitale, che ingrassano sempre i soliti, ora con...

Il 23 marzo dobbiamo essere a Roma per la marcia per il clima e contro le grandi opere inutili. Ma non dobbiamo andare solo perché sosteniamo questa lotta e lo facciamo – penso al movimento no TAV – da almeno 20 anni. Dobbiamo andare anche per almeno altri due motivi. Il primo è che questa marcia e la protesta contro la distruzione ambientale in generale è in realtà una lotta contro un sistema economico e sociale ben preciso, quello capitalistico. Per questo alle rivendicazioni strettamente legate ai territori e all’ambiente (ad esempio, riduzione delle emissioni per fermare il riscaldamento globale a 1.5°C entro dodici anni; stop...

Sabato 23 marzo saremo in piazza insieme a centinaia di comitati, associazioni, movimenti e realtà sociali provenienti da tutta Italia per dare vita ad un’imponente marcia popolare per il clima e contro le grandi opere inutili. Saremo in piazza perché riteniamo che le battaglie dei territori non debbano più essere vertenze isolate; perché dietro al falso mito del progresso si celano in realtà devastazioni, atti predatori, sfruttamento e caporalato; perché decenni di malaffare hanno soffocato, anche attraverso il ricatto occupazionale, i sogni di riscatto di intere comunità. Sabato 23 marzo saremo in piazza perché siamo convinti che la lotta contro i cambiamenti...

Da anni il fenomeno mafioso è una mostruosa piovra che con i suoi tentacoli invisibili avviluppa anche l'economia e la politica del Nord Est. La Mafia in Veneto, prende forma come crimine d'impresa con alleati preziosi dentro la Pubblica amministrazione che si è elevata a sistema in certi contesti, promuovendo e condizionando l'avvio di iniziative economiche impattanti se non pericolose per la comunità, di opere pubbliche infrastrutturali inutili e dannose come il Mose o la Pedemontana, forme occulte di abusivismo edilizio, autorizzazioni improprie o illegittime per l'esercizio di discariche. Le recenti indagini della Procura distrettuale antimafia...

Ambiente e Beni Comuni Potere al Popolo aspira a un modello di sviluppo economico e sociale alternativo a quello attuale ed è consapevole che all’interno del sistema capitalistico, dominato dalle leggi del profitto e dei mercati, non c’è il rispetto dei diritti dell’uomo e della natura, non c’è spazio per la giustizia ambientale e persino il futuro del nostro pianeta viene compromesso. L’ambiente quindi si presenta come una questione di classe in quanto una piena giustizia ambientale non può essere realizzata in un sistema capitalistico e la sua negazione attuale colpisce innanzitutto le fasce sociali ed i territori più deboli. Occorre ridurre da subito, come da tempo la Commissione Scientifica dell’ONU...

Sostenere il movimento giovanile internazionale per costringere gli Stati a compiere una transizione ecologica per combattere il cambiamento climatico e l'estinzione dell'umanità! Questo è un comunicato congiunto di Potere al Popolo Bruxelles e Potere al Popolo Parigi. Studenti liceali e delle scuole superiori di Parigi e Bruxelles manifestano la loro indignazione di fronte all’inerzia dei rispettivi governi in materia di transizione ecologica. Sottolineano l'urgenza di una politica ambientale capace di contrastare il riscaldamento globale, attraverso una reale protezione della biodiversità e un conseguente sforzo di riduzione dell'impronta ecologica. A Parigi (ogni venerdì) e a Bruxelles (ogni giovedì) gli studenti hanno deciso di manifestare,...

In tutta Europa la mobilitazione contro il cambiamento climatico ha lanciato un segnale che non possiamo ignorare. Centinaia di migliaia di persone, ogni venerdì, stanno affollando le piazze nel cuore del vecchio continente seguendo l’esempio della quindicenne Greta Thunberg, affetta dalla sindrome di Asperger, che dallo scorso agosto sta portando avanti una battaglia sacrosanta, quella per un futuro dignitoso!Anche in Italia qualcosa finalmente si sta muovendo, l’appuntamento internazionale del 15 Marzo conta qui da noi già decine di città pronte a mobilitarsi!Questi appuntamenti crediamo vadano a rafforzare anche quella che sarà la data di mobilitazione nazionale a Roma il 23...

L’8 marzo sta arrivando, manca poco allo sciopero generale annunciato dal movimento femminista a livello globale. Uno sciopero urgente e necessario, quest’anno più che mai, quando il panorama politico è segnato dall’ascesa al potere delle destre reazionarie, razziste e misogine che non solo basano la loro campagna elettorale sul disprezzo delle persone immigrate e delle donne, ma che addirittura promettono un ritorno all’oscurantismo più becero. Lo sciopero riguarderà quattro settori: quello del lavoro, dello studio, delle cure familiari e del consumo. Stop di ventiquattro ore al lavoro produttivo e riproduttivo. “Senza donne non si produce...

C’è una lotta che da sempre divide portuali ed armatori, quella contro l’autoproduzione. Per spiegarla con poche parole: all'interno degli scali marittimi gli operatori portuali rappresentano da decenni una delle poche possibilità che i territori hanno per ottenere parte dei guadagni dei traffici. Le cooperative di operai all’interno dei porti si formarono in passato proprio per creare un fronte contro l’abbassamento dei salari. Da questa battaglia per i loro stipendi i portuali sono partiti per conquistare diritti sempre più ampi per loro e per i territori di appartenenza. Ad esempio, con il monopolio dei lavori di scarico delle merci...

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