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[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]"Istruzione, no estinzione" è lo slogan sbandierato dal Ministero dell'Istruzione in adesione allo sciopero climatico. Eppure l'estinzione del sistema di istruzione è quella che si persegue da parte di tutti i governi negli ultimi decenni. E non basterà una copertina Facebook per nasconderlo. Il ministro Fioramonti infatti può anche annunciare che lo sviluppo sostenibile deve diventare il fil rouge di tutte le materie scolastiche, ma speriamo sia altrettanto fermo nell'impegno a "sostenere" gli edifici scolastici, che sono a rischio sicurezza per il 50% e retti, per ora,...

In occasione della due giorni “Inventare l’avvenire”, che si è svolta a Napoli presso l’Ex Opg Occupato Je' so pazzo, il Tavolo Nazionale Scuola di Potere al Popolo si è riunito nella giornata di sabato 11 Maggio 2019. La presenza della numerosa componente studentesca, in particolare dei collettivi Lps di Catania e Sac di Napoli, ha arricchito la discussione di spunti utili alla prospettiva politica di Pap sul tema istruzione. Il tavolo ha affrontato il problema della Regionalizzazione differenziata, contro cui aveva già messo in campo, nei mesi precedenti, un volantinaggio in molte città ( vedi qui e qui). La Regionalizzazione differenziata dell’istruzione...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Pubblichiamo l'ntervento di Potere al Popolo Firenze all’Assemblea “Regionalismo Differenziato: fermatevi!” organizzata dal Comitato Democrazia Costituzionale Città Metropolitana di Firenze   Il progetto di regionalizzazione della scuola, se leggiamo quello che la Regione Veneto ha chiesto nel testo sottoscritto tra Conte e Zaia, reso pubblico l’11 febbraio 2019, possiamo verificare cosa le regioni del Nord stanno chiedendo in materia di istruzione e che forse aiuta a comprendere il percorso su cui anche altre regioni, a traino Lega ma non necessariamente, si potrebbero posizionare nel tempo. Veneto e Lombardia vogliono tutto: una enormità di competenze È da...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_separator type="normal"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_accordion active_tab="1" collapsible="yes" style="accordion" title="1 - L'«Europa della conoscenza»: il nostro vero nemico"][vc_accordion_tab title="Premessa"][vc_column_text] Apprendere, comprendere, agire. Il testo completo Scarica Le pagine che seguono costituiscono una sintesi delle elaborazioni sul tema della scuola che in questi mesi hanno preso forma dentro “Potere al Popolo!” su diversi argomenti e provano a collegarle in un discorso coerente che non può essere – oggi – che un semplice punto di avvio di una proposta culturale, teorica e politica in via di definizione, anche sul mondo dell'istruzione e della formazione. Consapevoli di...

Ecco perché il nuovo esame di stato mortifica l'intelligenza di un'intera generazione «Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi», affermava Tancredi ne Il gattopardo. Con le norme di modifica dell'Esame di Stato conclusivo della scuola superiore, il governo giallo-verde dimostra – ancora una volta – di sapere interpretare benissimo le parole di Tomasi di Lampedusa. Si ostenta il vessillo del cambiamento, ma di fatti si praticano le medesime politiche dei governi precedenti. Approdati al governo anche sulla spinta dei movimenti di protesta contro la “Buona scuola” di Renzi, gli esponenti della maggioranza Lega-5 Stelle si pongono in totale continuità con il processo di asservimento dell'istruzione pubblica alle...

Come lavoratrici e lavoratori della scuola vogliamo esprimere non solo preoccupazione, ma soprattutto il completo rifiuto del pericoloso progetto di regionalizzazione differenziata che verrà discusso in Cdm il 15 febbraio. Siamo contrari alla regionalizzazione della scuola che il Governo giallo-verde vuole attuare, accogliendo le richieste di alcune amministrazioni regionali del Nord, di cui è capofila il Veneto. Tale provvedimento, adeguando le risorse economiche destinate alla scuola al gettito fiscale regionale, accresce le disparità tra le regioni a svantaggio di quelle meno ricche. Si rischia la distruzione dell’istruzione pubblica nazionale uguale per tutti i cittadini, consentendo la scrittura e la gestione di programmi...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]«Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi», affermava Tancredi ne Il gattopardo. Con le norme di modifica dell'Esame di Stato conclusivo della scuola superiore, il governo giallo-verde dimostra - ancora una volta - di sapere interpretare benissimo le parole di Tomasi di Lampedusa. Si ostenta il vessillo del cambiamento, ma di fatti si praticano le medesime politiche dei governi precedenti. Approdati al governo anche sulla spinta dei movimenti di protesta contro la “Buona scuola” di Renzi, gli esponenti della maggioranza Lega-5 Stelle si pongono in totale continuità con il processo di...

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