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[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]C'è una storia che, per quanto drammatica, in pochi ancora conoscono. E' la storia dei lavoratori dell'#indotto della #Whirlpool di Napoli. Centinaia di dipendenti di piccole ditte locali sparse in diverse province della regione (Napoli, Caserta, Avellino), il cui destino dipende dalle sorti dello stabilimento di Via Argine. Si tratta di 337 dipendenti, 337 famiglie abbandonate dalla Whirlpool, dal Governo e, spesso, anche dai mass media. L’indotto Whirlpool insiste nei comuni irpini di Montoro, Forino e Sant’Angelo dei Lombardi con le aziende #PASELL (60 dipendenti, 60% produzione Whirlpool), #CELLUBLOOK (40 dipendenti circa, 70% produzione Whirlpool) e #SCAME MEDITERRANEA...

LEGGI QUI PERCHÉ ADERIAMO AL CORTEO DEL 1 NOVEMBRE!  1. Perché il nemico non è “solo” Erdogan Erdogan ha potuto attaccare la Siria del Nord perché Trump gli aveva dato il via libera. Erdogan ha potuto iniziare il suo massacro perché sapeva bene che i paesi dell’UE, Italia compresa, difficilmente avrebbero mosso un dito. Erdogan ha potuto chiamare beffardamente la sua operazione “Sorgente di Pace” perché la NATO ci ha abituato a un uso del linguaggio che nemmeno l’Orwell di 1984 avrebbe saputo immaginare. Erdogan può condurre la guerra perché per anni le imprese belliche nostrane hanno venduto ad Ankara di tutto e di...

“TUTTA LA RESISTENZA POSSIBILE, OVUNQUE”! Appello per la partecipazione al corteo di Roma del 1 novembre al fianco del Rojava FIRMA QUI LA PETIZIONE: L'ITALIA FERMI L'EXPORT DI ARMI ALLA TURCHIA!  “È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che 'ogni tempesta comincia con una singola goccia'. Cercate di essere voi quella goccia.” Dal 9 ottobre, dopo il via libera di Trump, Erdogan muove guerra contro curdi e popolazioni della Siria del Nord. Le SDF (Forze Democratiche Siriane) resistono sul terreno, ma hanno contro tutto e tutti. Sono 20 giorni che guardiamo immagini raccapriccianti, vediamo l’ISIS e i jihaidisti...

Perché per capire il futuro di Napoli dobbiamo guardare al passato. E ad Avellino C’era una volta, in Valle Ufita, a Flumeri, una fabbrica. Era la più grande fabbrica italiana di autobus, di proprietà FIAT, con committenze essenzialmente pubbliche. Una classica storia italiana di intrecci tra industria e politica – con la FIAT, poi, era quasi una cosa sola – che attraversa varie crisi, sempre più intense, fino ai primi anni 2000. Nel 2001 la fabbrica, che era per metà francese, passa sotto il controllo totale di Fiat Iveco. Nel 2008, una nuova espulsione di lavoratori. Nel 2010 alla Irisbus viene...

Scandalose le dichiarazioni del ministro Di Maio sullo sciopero di ieri, 25 Ottobre, che ha visto una larghissima adesione nel trasporto pubblico locale delle principali città italiane, ormai ridotto al collasso dalle politiche di questi anni. Il vicepremier ha definito lo sciopero “indecente” perché indetto di venerdì, sostenendo che in realtà i lavoratori ne approfittino per fare il fine settimana lungo. Il capo del Movimento che doveva cambiare tutto fa ormai dichiarazioni fotocopia di quelle del suo ex arcinemico Matteo Renzi, che da premier periodicamente attaccava i lavoratori in sciopero, definendo i sindacati che li organizzavano una “minoranza” che teneva in ostaggio...

La nostra proposta per fare della Whirlpool una fabbrica “bene comune” 1. Il privato non è bello e non salva i posti di lavoro La saga della Whirlpool è stata recitata su un copione vecchio e già visto: quando un imprenditore decide di non guadagnare abbastanza dal lavoro degli operai accampa scuse ridicole e chiude (rigorosamente dopo aver preso incentivi, sgravi e altre regalie dallo Stato). La fabbrica di Napoli lavora bene e produce lavatrici di alta gamma, ma gli azionisti hanno fame di maggiori dividendi, per cui decidono di chiudere, portarsi via i macchinari e spostare la produzione dove costa meno,...

Il 21 e 22 Ottobre, nella prestigiosa location del Palazzo Reale di Napoli, si sono tenuti gli Stati Generali della Cultura della Regione Campania, convocati dall'amministrazione presieduta da Vincenzo De Luca. Stati generali della cultura, nientemeno!  In teoria, quindi, un evento fondamentale e necessario, per riuscire finalmente a discutere dello stato dell'arte in Campania; per coordinare tutte le realtà artistiche e culturali della Regione; per progettare un intervento concreto su un ambito così importante per il territorio e la crescita sociale e civile dell'intera collettività. Ma in realtà l’ennesima kermesse elettoralistica del monarca di Palazzo Santa Lucia. E, pertanto, l’ennesima occasione perduta. È bastato,...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]La Whirlpool ha deciso di chiudere il suo stabilimento napoletano: una storia come tante che avvengono ogni giorno in tutta Europa, come ad esempio quella di Amiens che vede protagonista la stessa multinazionale. Spesso dopo lotte anche dure subentra lo scoramento: lavoratrici e lavoratori ritengono di non farcela, accettano qualche ammortizzatore locale e assistono così al triste epilogo di una vita di lavoro; altre volte no. In altri casi, operaie ed operai non si sono arresi, hanno continuato e hanno vinto. È il caso degli ex dipendenti della Fralib, una fabbrica di thé e...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]SOTTOSCRIVI L'APPELLO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI WHIRLPOOL! Basta un messaggio con nome, cognome, professione, città alla pagina facebook Napoli non molla  o alla mail napoli.non.molla@gmail.com. ✅ PARTECIPA ALL'EVENTO DI LANCIO IL 25 OTTOBRE A NAPOLI! 🆘 DONA PER LA CASSA DI RESISTENZA. IBAN: IT81 N030 6909 6061 0000 0106 810 Aiutateci a diffondere la voce della Napoli che lotta! ---- Siamo le lavoratrici e i lavoratori che da mesi si stanno mobilitando per difendere il loro posto di lavoro e la dignità delle loro famiglie. Siamo napoletane e napoletani che lottano per mantenere l’occupazione a Napoli,...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]Con il partecipato convegno organizzato da Potere al Popolo a Potenza, a fine settembre, abbiamo portato tutte le nostre forze e le nostre idee per costruire un’alternativa alle trivellazioni e alle estrazioni petrolifere, per il benessere del territorio e dei suoi abitanti. Potere al Popolo convintamente sostiene la conversione ecologica e questa non può prescindere da una transizione energetica a partire dall’uscita da fonti energetiche fossili. Da troppi decenni, le multinazionali del petrolio (Eni, Shell, Total, e molte altre) hanno nutrito i propri profitti a danno della...

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