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Tavolo Europa

LEGGI QUI PERCHÉ ADERIAMO AL CORTEO DEL 1 NOVEMBRE!  1. Perché il nemico non è “solo” Erdogan Erdogan ha potuto attaccare la Siria del Nord perché Trump gli aveva dato il via libera. Erdogan ha potuto iniziare il suo massacro perché sapeva bene che i paesi dell’UE, Italia compresa, difficilmente avrebbero mosso un dito. Erdogan ha potuto chiamare beffardamente la sua operazione “Sorgente di Pace” perché la NATO ci ha abituato a un uso del linguaggio che nemmeno l’Orwell di 1984 avrebbe saputo immaginare. Erdogan può condurre la guerra perché per anni le imprese belliche nostrane hanno venduto ad Ankara di tutto e di...

“TUTTA LA RESISTENZA POSSIBILE, OVUNQUE”! Appello per la partecipazione al corteo di Roma del 1 novembre al fianco del Rojava FIRMA QUI LA PETIZIONE: L'ITALIA FERMI L'EXPORT DI ARMI ALLA TURCHIA!  “È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che 'ogni tempesta comincia con una singola goccia'. Cercate di essere voi quella goccia.” Dal 9 ottobre, dopo il via libera di Trump, Erdogan muove guerra contro curdi e popolazioni della Siria del Nord. Le SDF (Forze Democratiche Siriane) resistono sul terreno, ma hanno contro tutto e tutti. Sono 20 giorni che guardiamo immagini raccapriccianti, vediamo l’ISIS e i jihaidisti...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text] Intervista a Marc Botenga di David Broder, da Jacobinmag.com Fonte: https://jacobinmag.com/2019/05/ptb-belgium-european-parliament-workers-party/   I risultati delle elezioni della scorsa settimana hanno prodotto risultati deludenti per la sinistra in Europa. Ma in Belgio, il Parti du Travail de Belgique (PTB) ha ottenuto un risultato storico. Di tradizione marxista-leninista ortodossa, il PTB in anni recenti si è via via rivelato una delle forze più dinamiche della sinistra europea. Le elezioni di domenica scorsa hanno confermato questo quadro. Mentre il voto per il parlamento europeo ha visto un arretramento per la sinistra radicale nella maggior parte del continente – il...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Contributo di Massimo Congiu   Il successo del partito Fidesz alle elezioni europee era ampiamente previsto. I sondaggisti avevano anche detto che avrebbe ottenuto oltre il 50% dei voti, com’è effettivamente accaduto. Il premier Viktor Orbán ha parlato di vittoria epocale, la vittoria degli ungheresi che vogliono prendere in mano il loro destino e far sì che il paese realizzi le sue aspirazioni. “L’Ungheria agli ungheresi e l’Europa agli europei” è il motto che racchiuderebbe il senso della lotta di Orbán e di tutti i cosiddetti sovranisti contro l’immigrazione e per la difesa dell’identità...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Contributo dell'assemblea di Potere al popolo! Bilbao Per chi non fosse avvezzo alle dinamiche politiche spagnole ed al peso specifico di ogni appuntamento elettorale, spiegheremo brevemente come si suddividono. Elezioni generali per il congresso dei deputati e senatori (elecciones generales de España) Elezioni regionali (elecciones autonómicas), dove si eleggono i governi delle comunitá autonome. Elezioni amministrative (elecciones municipales administrativas), dove si eleggono i consigli comunali e i governi delle province. Nelle comunità con un forte sentimento nazionalista o autonomo, le ultime due elezioni sono le più importanti, tant’è vero che i risultati cambiano sensibilmente rispetto alle elezioni...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Di Mauro Sommella - attivista di Potere al popolo! prima a Bratislava ora ad Amsterdam   Mai come in questa tornata le Elezioni del Parlamento Europeo sono riuscite a restituire la complessità dei sentimenti politici in voga nell'Unione Europa. Dai risultati emergono infatti tante specificità nazionali, spesso in controtendenza con il passato, e poche linee di fondo: una generale avanzata della destra cosiddetta "sovranista" (senza che ci sia stato pero' "sfondamento"); il riscontro delle recenti mobilitazioni sul clima che si ritrova nella buona affermazione dei partiti Verdi; il continuo arretramento delle famiglie politiche europee...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text] Riflettori puntati sul Belgio dove domenica 26 maggio gli elettori sono stati chiamati ad esprimere le proprie preferenze per ben tre parlamenti: europeo, federale e quelli regionali. In Belgio le elezioni amministrative di ottobre 2018, per tutti i 589 municipi, avevano già rappresentato un importante banco di prova per tutti i partiti e le tendenze emerse da quel voto sono state confermate a distanza di più di 6 mesi. In Belgio la composizione del Federale (150 deputati e 50 senatori) è la traduzione degli equilibri che si stabiliscono a livello regionale. Le Fiandre rappresentano...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Contributo di Victor Serri (Paesi Catalani)   La notizia già corre su molte testate: Ada Colau, la sindaca di Barcellona (della lista BeC, Barcelona en Comú), ha perso le elezioni dopo solo un mandato. Ernest Maragall, il candidato per Esquerra Republicana de Catalunya (ERC, Sinistra Repubblicana Catalana) le ha strappato il comune per un pugno di voti (quasi 5 mila, ossia meno di un punto percentuale), raddoppiando il risultato del 2015. Non sono gli unici a vincere in questa notte elettorale: la stessa sorte è successa ai socialisti, passando da quattro a otto seggi,...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]Di seguito il testo dell'iniziativa prevista per il 18 Maggio alla casa del Popolo di Casal Bruciato, Roma  Che Europa vogliamo? Che alternative abbiamo alla gabbia dei Trattati europei? Un momento di confronto organizzato da Potere al Popolo alla vigilia delle elezioni europee Roma, sabato 18 maggio, ore 10-13.00 presso la Casa del Popolo via Satta 39 (Casalbruciato) L’Unione Europea non è l’Europa, ma è una costruzione istituzionale fondata sui trattati intergovernativi, controllata dalle banche e dalle multinazionali in funzione dei loro interessi particolari nella competizione globale. Questa sovrastruttura istituzionale sta incidendo in profondità sulle scelte...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text] In Italia il dibattito politico sulle elezioni europee è tutt’altro che effervescente. Potremmo anzi dire che è arido, risucchiato completamente dalle necessità tattiche dei principali partiti, impegnati in una scazzottata continua, e incapaci di offrire una visione di futuro che possa appassionare, che possa far intravedere un domani radicalmente differente dalle sofferenze cui l’austerity ha costretto i popoli di tutta l’UE negli ultimi 10 anni. Dobbiamo allargare lo sguardo per riprendere un po’ d’aria. E girarci, ad esempio, dalle parti del Belgio. In questo paese, così simbolico per la costruzione stessa dell’UE, c’è...

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