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Lazio

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_column_text]ll Comune di Roma è complice attivo della guerra tra poveri nelle periferie romane I ripetuti episodi di guerra tra poveri nelle case popolari che vedono la puntuale presenza e strumentalizzazione da parte di gruppi neofascisti, non hanno solo responsabilità politiche ma anche complicità. La denuncia di questi anni da parte degli attivisti che agiscono quotidianamente nelle periferie sulle soffiate che consentono ai fascisti di essere presenti e puntuali ovunque venga assegnata una casa popolare ad una famiglia di immigrati, o negli ultimi casi come Torre Maura e Casalbruciato, di rom, ha prodotto finalmente...

Ancora una volta siamo costretti a prendere posizione contro le scelte di Enel. Riteniamo infatti assolutamente indecoroso il drastico piano di riduzione del personale che l'azienda vorrebbe attuare a Civitavecchia entro il 2021. Un piano che prevede il taglio di ben 97 posti di lavoro con una riduzione dell'organico che si avvicina al 30%. Una scelta netta ed arrogante che dimostra ancora una volta quanto certe logiche manageriali siano dichiaratamente ostili ai lavoratori e alla città. In un contesto cittadino già fortemente piegato dal peso di una ferocissima crisi occupazionale, risparmiare sul costo del lavoro per ottimizzare i guadagni di un'azienda ci...

Ancora una volta la politica al servizio delle grandi opere inutili si nutre del sostegno della peggiore corruttela. L’arresto di Marcello De Vito del M5S, Presidente del Consiglio Comunale di Roma, coinvolto sulla inchiesta delle tangenti per sostenere la cementificazione di Tor di Valle con annesso lo stadio, insieme alla costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Trastevere e alla speculazione sull’area degli ex Mercati Generali di Ostiense, è la prova provata che nulla è cambiato e che tutto prosegue nel solco dei soli interventi speculativi e inutili nella capitale, che ingrassano sempre i soliti, ora con...

Sabato 23 marzo saremo in piazza insieme a centinaia di comitati, associazioni, movimenti e realtà sociali provenienti da tutta Italia per dare vita ad un’imponente marcia popolare per il clima e contro le grandi opere inutili. Saremo in piazza perché riteniamo che le battaglie dei territori non debbano più essere vertenze isolate; perché dietro al falso mito del progresso si celano in realtà devastazioni, atti predatori, sfruttamento e caporalato; perché decenni di malaffare hanno soffocato, anche attraverso il ricatto occupazionale, i sogni di riscatto di intere comunità. Sabato 23 marzo saremo in piazza perché siamo convinti che la lotta contro i cambiamenti...

C’è una lotta che da sempre divide portuali ed armatori, quella contro l’autoproduzione. Per spiegarla con poche parole: all'interno degli scali marittimi gli operatori portuali rappresentano da decenni una delle poche possibilità che i territori hanno per ottenere parte dei guadagni dei traffici. Le cooperative di operai all’interno dei porti si formarono in passato proprio per creare un fronte contro l’abbassamento dei salari. Da questa battaglia per i loro stipendi i portuali sono partiti per conquistare diritti sempre più ampi per loro e per i territori di appartenenza. Ad esempio, con il monopolio dei lavori di scarico delle merci...

CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO PER ASPIRANTI NAVIGATOR - COSTRUIAMO UNA COMUNITA' PROFESSIONALE POPOLARE [L'EVENTO SU FACEBOOK CON CUI RESTARE AGGIORNATI] Partendo dall'esperienza che abbiamo nel mondo del lavoro, presso la nuova Casa del Popolo di Casal Bruciato, abbiamo deciso di sperimentare una nuova forma di lotta alla precarietà: la Comunità Professionale Popolare. Uno spazio di studio, ascolto e crescita collettiva per tutti quei precari e quelle precarie più o meno giovani che lavorano nel contesto dei servizi per il lavoro (Centri per l’Impiego, Centri di Formazione Professionale, Agenzie per il Lavoro, Comuni e Municipi) o che vorrebbero entrarvi. Negli ultimi mesi abbiamo sentito parlare...

I dati diffusi dalla Regione Lazio attraverso la ''sintesi dello stato di salute'' pubblicato in questi giorni su uno dei suoi siti istituzionali (www.statosalutelazio.it), confermano il dramma che sta vivendo Civitavecchia. Nel 2017 infatti, al netto dei suoi 52.000 abitanti, sono addirittura 349 i nuovi casi di tumore registrati in città. Nello specifico, tra i 349 nuovi casi di tumori accertati si riscontrano maggiormente quello alla mammella (14,9%) e quello al colon-retto (11,7%); seguono poi i tumori ai bronchi, ai polmoni, alla prostata, alla vescica, alla tiroide, al cervello, al fegato e al rene. Dati allarmanti, più volte denunciati dai movimenti...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text]L’incendio divampato nell’impianto per il Trattamento meccanico biologico dei rifiuti a Villa Spada (Tmb Salario) è l’ennesimo disastro provocato da una gestione totalmente fallimentare dei rifiuti a Roma. Siamo perfettamente consapevoli che la soluzione non è semplice e immediata. Infatti, solamente attuando in modo partecipato, consapevole e totalmente pubblico la strategia dei rifiuti zero, sarà possibile affrontare le criticità legate alla raccolta differenziata. In questo senso è fondamentale organizzare la raccolta differenziata domiciliare, e attuare diverse misure che incentivino la cittadinanza a produrre meno rifiuti. Tutte queste misure per...

L’11 Novembre, a pochi minuti dal flop del referendum radicale, la Raggi con un tweet si intestava la vittoria: “i Romani vogliono che ATAC resti pubblica. Ora impegno e sprint finale per rilanciarla”. Il referendum però non verteva sulla privatizzazione dell’azienda pubblica ma sulla messa a gara del servizio, come ripeteva fino all’esaurimento il comitato per il Sì. La favoletta che i Radicali, che animavano il comitato, raccontavano ai romani era che con un bando fatto bene la concorrenza privata avrebbe rimediato ai drammi del monopolio pubblico. I romani non gli hanno creduto, però quello che hanno cacciato dalla porta...

[vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="left" background_image_as_pattern="without_pattern"][vc_column width="2/3"][vc_facebook type="box_count"][vc_separator type="normal" color="#820024" thickness="3" up="20" down="20"][vc_column_text el_class=".listacandidati"]Con una partecipazione del 16,4% la campagna di Radicali Italiani e PD per la liberalizzazione del trasporto pubblici di Roma si è rivelata un flop. La percentuale non raggiunge neanche la metà del quorum del 33% necessario a dare validità alla consultazione, che in ogni caso non sarebbe risultata vincolante per l’amministrazione (il referendum era infatti consultivo). L’operazione è quindi affondata in un mare di astensioni. Su questo già si è scatenata la lagna dei comitati e dei militanti del Sì, scagliata contro il presunto silenzio...

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