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La salute prima del profitto. No alla riapertura di Whirlpool!

whirlpool napoli non molla

Whirlpool Italia ha tentato di riaprire i suoi stabilimenti già lo scorso 15 Aprile, sfruttando la criminale scappatoia dell’autocertificazione, prevista dal DPCM del 22 Marzo.

L’azienda ha provato a sfruttare il silenzio dei prefetti ai quali è stata fatta notifica. Essi, infatti, come prevedibile non hanno disposto verifiche. Inoltre non hanno risposto alle lettere che sono state inviate dalle RSU aziendali con la richiesta una presa di posizione.

Il cinismo aziendale

Sottolineiamo il cinismo della Whirlpool. L’azienda da un lato piange miseria e prevede la chiusura del suo stabilimento di Napoli. Dall’altro tenta di riavviare la produzione, esponendo i suoi lavoratori, i colleghi e le famiglie al rischio contagio.

Ci preme evidenziare il grave rischio a cui i lavoratori che per andare in azienda usano i mezzi pubblici espongono l’intera collettività.

I trasporti pubblici sono un fattore di rischio importante, sono usati da lavoratori dei servizi essenziali come la sanità per recarsi al lavoro. Ciò è stato sottolineato da tutte le autorità sanitarie e la riapertura delle aziende aumenta i rischi anche per questi lavoratori.

La mobilitazione operaia li ha stoppati

Solo la decisa mobilitazione dei lavoratori ha consentito di stabilire dei criteri di sicurezza interni per la salvaguardia della propria salute. Si è giunti alla firma di un protocollo con l’azienda. Questo prevede che quest’ultima, la cui produzione non rientra in alcun modo nelle filiere essenziali, rispetti i tempi previsti dal governo.

I criteri per la sicurezza sono ancora inapplicati in alcuni stabilimenti, tra i quali Cassinetta nella provincia lombarda di Varese (già pesantemente colpita dalla COVID-19).

La Whirlpool straccia gli accordi

Ciononostante Whirlpool ha deciso di riaprire alcune linee già dal 23 Aprile infrangendo unilateralmente il protocollo stipulato con le parti sindacali il 18 Aprile. Così facendo mette a rischio i lavoratori e le loro famiglie, e  se ne frega anche delle disposizioni del Governo. Quest’ultimo, d’altra parte, ha già dimostrato con la debolezza delle misure prese nel decreto tutta la sua subalternità a grandi aziende e multinazionali.

Le imprese infatti continuano impunemente ad esporre tutto il popolo italiano ad enormi rischi. Esse minimizzano gli effetti del lockdown e, prolungandone l’applicazione in questo modo, continuano a far profitto a scapito della salute e della libertà di noi tutti.

Potere al Popolo! si associa ai sindacati che invitano i lavoratori ad astenersi dal lavoro. Rivendichiamo sicurezza e denunciamo il comportamento antisindacale ed irresponsabile dell’azienda! La Whirlpool ha da tempo dimostrato di anteporre il proprio profitto ad ogni altra considerazione etica ed umana.

Potere al Popolo chiede anche ai rappresentanti del governo di uscire dalla loro latitanza. Facciano rispettare, come richiesto dai lavoratori, il decreto di chiusura! Impongano alla Whirlpool di tenere chiusi i propri stabilimenti fino a nuove indicazioni.

È ora che il governo inizi a dare risposte anche a chi lavora!

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