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[LUCCA] POTERE AL POPOLO: ALLA MOSTRA DIRETTA DA SGARBI ENNESIMO CASO DI SFRUTTAMENTO, URGENTE IL SALARIO MINIMO DI 10 EURO L’ORA!

Lucca non è divenuta capitale della cultura, ma grazie alle imprese di suoi presunti esponenti ha ottenuto più visibilità che se avesse ottenuto il riconoscimento. C’era da aspettarselo, affidandosi ad autentici specialisti della “cultura della visibilità” quali Vittorio Sgarbi e Alberto Veronesi, personaggi che ben incarnano lo stato in cui sono ridotte politica e cultura.

Così il sottosegretario alla Cultura del governo Meloni, dopo l’indagine in corso sul presunto coinvolgimento nel furto del dipinto “La cattura di San Pietro” di Rutilio Manetti esposto nel 2021 a Lucca nella mostra “I pittori della luce da Caravaggio a Paolini”, viene ora accusato insieme alla società Contemplazioni SRL, produttrice e organizzatrice delle sue mostre, di aver sfruttato e mal pagato lavoratori e lavoratrici. Contratti nazionali non rispettati, buste paga con una quantità di ore pagate minore rispetto a quelle lavorate, diniego di ferie e giorni di malattia spiegano da USB, sindacato cui si sono rivolti alcuni dei lavoratori.

Purtroppo si tratta di situazioni in cui si trovano da decenni lavoratori di ogni settore, tanto che si può dire che “Canova e il neoclassicismo”, titolo della mostra in svolgimento alla Cavallerizza di Lucca, non poteva essere più azzeccato. Il Neoclassicismo infatti è una corrente artistica nata nella seconda metà del ‘700 e in voga fino ai primi decenni dell’800, cioè il secolo a cui si è tornati nel mondo del lavoro grazie allo smantellamento delle tutele e all’incremento della precarietà portato avanti dai governi di centrodestra e centrosinistra in un percorso trentennale iniziato con il Pacchetto Treu e proseguito con le  leggi Biagi e Maroni, il Jobs Act di Renzi, la recente abolizione del reddito di cittadinanza, ecc.

Non meraviglia quindi il silenzio delle forze politiche lucchesi che preferiscono concentrarsi su questioni per loro più urgenti come l’intitolazione del Teatro del Giglio a Puccini o il prossimo mese di carnevale che attende Lucca. “Panem et circenses” si sarebbe detto nell’antica Roma, solo che oggi vengono elargiti sempre più circenses e sempre meno panem, come certificato dalla recente analisi del gruppo studi e ricerche della CGIL di Lucca, che prevede un aumento delle assunzioni nei primi mesi dell’anno in provincia di Lucca, però per quasi il 70 per cento si tratta di contratti precari e a tempo determinato.

Verrebbe inoltre da chiedersi quali siano gli inquadramenti contrattuali e le paghe orarie previste da tali offerte di lavoro, anche alla luce del recente caso di sfruttamento perpetrato da Sgarbi e dalla società Contemplazioni.

Caso che evidenzia ancora una volta l’urgenza di un salario minimo di 10 euro l’ora agganciato all’inflazione, proposto da Unione Popolare con tanto di legge di iniziativa popolare sottoscritta da 70mila cittadini e cittadine, presentata in Senato lo scorso 28 novembre e ancora in attesa di essere discussa.

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