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[TORINO] STUDENTI PICCHIATI E FASCISTI SCORTATI DALLO STATO. NOI SAPPIAMO DA CHE PARTE STARE!

Ieri pomeriggio, gli studenti del Campus Einaudi hanno trovato per l’ennesima volta l’università militarizzata, tramite il dispiegamento di decine di camionette della polizia sul lato del Lungo Dora Siena.

Come è ormai consuetudine a Torino, l’ingente dispiegamento delle forze dell’ordine aveva lo scopo di scortare i fascisti del Fuan durante un volantinaggio in università. Gli studenti antifascisti riunitisi per impedire al Fuan di volantinare odio e razzismo in università sono stati caricati a freddo, gratuitamente, e dopo che i fascisti erano già andati via, dalle forze dell’ordine. Una studentessa e due docenti, Alessandra Algostino e Alice Cauduro, sono state ferite durante le cariche. Inoltre, la polizia ha arrestato uno studente antifascista, rilasciandolo qualche ora dopo sotto la pressione dei solidali in corteo davanti al commissariato.

Questo è l’ennesimo episodio di violenza brutale e totalmente arbitraria che alimenta lo sdoganamento del fascismo e il clima d’odio raziale all’interno di quello che dovrebbe essere uno stato democratico basato su una costituzione antifascista. Appena un mese fa, il 27 ottobre, le forze dell’ordine schierate al fine di permettere lo svolgimento di un’iniziativa del Fuan al campus Einaudi, hanno picchiato gli studenti in protesta spalla a spalla coi fascisti nei corridoi dell’università.

Questo ennesimo abuso si inserisce nel quadro complessivo di un inasprimento della violenza repressiva contro il dissenso sociale portato avanti dal Governo Meloni, soprattutto ai danni delle realtà che mettono in discussione le fondamenta di questo sistema malato.

Non ci si può aspettare niente di diverso da un governo che, da tradizione fascista, conosce solo il manganello come strumento col quale intervenire sul conflitto sociale. Un conflitto amplificato dalle stesse politiche governative che, continuando ad investire sulla guerra a discapito della spesa sociale, amplificano povertà e disuguaglianze.

Non possiamo permettere che questa prassi si consolidi, non possiamo permettere che le forze dell’ordine siano usate come scorta dei fascisti, non possiamo accettare la loro propaganda in università!

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