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[TORINO] DIFENDIAMO IL PARCO DA ESSELUNGA. IL COMUNE NON PUO’ LAVARSENE LE MANI!

Nel caldo pomeriggio di ieri, 21 giugno 2023, si è riunita tra le mura del Palazzo di Città la commissione consiliare a seguito della petizione del comitato Essenon. Una petizione che verte sulla necessità oltre che sull’ urgenza di preservare un’area di alto valore ambientale, il parco Artiglieri da Montagna minacciato dalla costruzione di un centro commerciale a firma Esselunga. Questo incontro di due ore, “venduto” ai cittadini come confronto,  in cui i consiglieri hanno dato sfoggio del loro “blablabla”, in cui hanno incessantemente scaricato responsabilità su amministrazioni precedenti ha evidenziato secondo noi alcuni aspetti:

  • L’amministrazione attuale segna (non che ci fossero dubbi) una totale continuità con il paradigma neoliberista che ha coinvolto tutte le amministrazioni precedenti la cui finalità è espropriare pezzi di citta, di beni pubblici, pur di incassare qualche denaro per i bilanci economici (zavorrati dal costo degli interessi passivi che Torino è obbligata a pagare per il suo alto debito).
  • Il partito di Sinistra Ecologista dovrebbe farsi un bagno di umiltà e smetterla di prendere in giro pezzi di cittadinanza attiva che lottano per la difesa del clima, l’aggettivo “ecologista” stride davanti alla pochezza dialettica dei loro discorsi da consiglieri; non ci sembra possibile che l’unica giustificazione di un partito del genere possa essere “non è colpa nostra perché noi non c’eravamo, ma oggi che ci siamo l’unica soluzione è avvallare la scelta di cementificare il parco”, alla faccia dei programmi green e del rispettivo “peso politico” in giunta.
  • Spesso nella riunione si è citata la disponibilità al confronto, al dialogo dell’attuale amministrazione: quanto di più malizioso, in primis perché fuori dal comune erano appostati un numero spropositato di agenti Digos e camionette di celere a fronte di una trentina di presenti, in secondo luogo perché tutti i consiglieri compreso l’assessore all’urbanistica hanno espresso in maniera inequivocabile, da togliere qualsiasi “entusiasmo democratico”, che le  decisioni siano già state prese, le cessioni già fatte, e quindi all’impossibilità di cambiare e/o cancellare il progetto in corso. Una grande dimostrazione (si fa per dire) di efficacia di tali strumenti che quando arrivano, a detta degli amministratori (sigh!), arrivano troppo tardi. Per questo motivo tutti i partiti coinvolti in giunta dovrebbero per sempre tacere sul problema dell’astensionismo in città, perché sono proprio loro i responsabili, con queste scelte anti popolari oltre che folli dal punto di vista di impatto ambientale e sociale, a non rispettare in alcun modo la preoccupazione tangibile e la volontà di centinaia di cittadini, a scardinare qualsiasi articolazione di reale democrazia partecipativa.

Noi ieri eravamo sotto il palazzo, perplessi, dispiaciuti, arrabbiati per l’ennesima speculazione che si vorrà consumare in nome del dio denaro. Consapevoli che continueremo ad opporci a questo progetto spregiudicato in piena emergenza climatica, che infierisce un colpo irreversibile al verde della circoscrizione 3 e della città tutta oltre che al commercio di prossimità legato ai mercati rionali. Consapevoli che, per quanto possibile nelle nostre forze, continueremo a sostenere il comitato Essenon.

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