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[TORINO] CPIA: QUESTA SCUOLA COMINCIA MALE! STUDIARE È UN DIRITTO – ISCRIVERSI È UN DIRITTO

cpia presidio

Venerdì 7 luglio siamo stati al CPIA 1 di via Domodossola per denunciare la gravissima mancata apertura delle pre-iscrizioni.

I CPIA sono i centri per l’istruzione degli adulti. Le donne e gli uomini che frequentano i CPIA in provincia di Torino sono più di 10mila. Il 95% sono persone provenienti da altri paesi.

Da giugno stiamo portando avanti, presso la Casa del Popolo “Estella” di via Martinetto, uno sportello di sostegno per le iscrizioni nei CPIA. Abbiamo deciso di occuparcene perché il diritto allo studio per adulti è un percorso a ostacoli, soprattutto per gli stranieri. Denunciamo la scarsità delle informazioni e il rischio che molti vengano rifiutati dai CPIA che troppo presto finiscono i posti, di gran lunga al di sotto delle necessità del territorio. La scarsità di fondi, sedi, posti e personale non è dovuta al caso, ma è la conseguenza di scelte politiche di governi nazionali e amministrazioni locali contro il diritto allo studio in generale e quello per gli adulti in particolare.

Ma non si tratta solo dell’insufficienza dei posti. Spesso vere e proprie violazioni normative, opacità nelle informazioni, richieste burocratiche illegittime, sono gli ingredienti che impediscono l’accesso al diritto allo studio.

Su Torino dobbiamo segnalare la mancata apertura delle pre-iscrizioni da parte del CPIA 1. Procedura prevista dalla nota ministeriale numero 16358 del 17 maggio 2023 che ha come oggetto “iscrizioni ai percorsi di istruzione degli adulti a.s. 2023/2024”; nota alla quale il CPIA 1 a tutt’oggi ha deciso di non ottemperare.

Chi vive nel territorio di riferimento del CPIA 1 deve così attendere, senza sapere se da settembre potrà seguire i corsi o meno.

Per queste motivazioni abbiamo anche provveduto a segnalare la situazione all’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) che prontamente si è mossa con il proprio “Servizio Anti-discriminazione” inviando ai responsabili dei CPIA una lettera che enumera e segnala le violazioni di cui si rendono responsabili.

A partire dalla denuncia di questo primo ostacolo vogliamo iniziare ad incalzare il CPIA 1 e l’intera struttura organizzativa di tale specifico comparto dell’istruzione in città, affinché si inizi concretamente a garantire il diritto allo studio per gli adulti a Torino.

Da anni l’intero sistema scolastico pubblico italiano viene terremotato da una continua serie di contro-riforme, squalificazione degli studenti, sfruttamento dei lavoratori e tagli insostenibili. I Governi di vario colore che si sono succeduti – al di là di sfumature nell’approccio – non hanno mai voluto virare da questa scellerata traiettoria.

Questo attacco sistematico investe anche l’istruzione per gli adulti, ma spesso in modalità ancor più aggressive e subdole, dovute alla netta prevalenza di studenti immigrati e al conseguente disprezzo per i loro diritti.

L’istruzione, la padronanza della lingua italiana, il conseguimento di titoli di studio sono strumenti indispensabili per permettere inserimento sociale, autonomia personale, possibilità di lavoro e una comprensione critica della realtà.

Per tutto questo, la segnalazione di oggi si pone all’interno di un percorso per cercare di eliminare gli ostacoli posti tra il bisogno di istruzione e la possibilità di esercizio concreto di tale diritto da parte delle persone nel nostro territorio cittadino

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