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NAPOLI NON SI VENDE! NO AL DDL CONCORRENZA

Sta per succedere una cosa particolarmente grave, nei prossimi mesi ci sarà una forte intensificazione del processo di privatizzazione di tutti i servizi che va avanti da 40 anni con effetti che ormai sono sotto gli occhi di tutti.

Il DDL Concorrenza è una norma che incoraggia e stimola l’ingresso di aziende private nella fornitura dei servizi pubblici degli enti locali, addirittura l’art. 6 fra le altre cose prevede che i servizi debbano essere generalmente privatizzati e qualora qualche ente pubblico intenda conservare la gestione pubblica lo debba giustificare e comunicare. Il privato la norma, il pubblico qualche rara eccezione solo se motivata. Per questo oggi a Napoli Potere al Popolo ha chiesto pubblicamente che venga abrogato questo articolo.

Oltre al DDL anche il PNRR del governo, per quanto riguarda le risorse idriche, prevede dei meccanismi che avvantaggiano le gestioni private per l’accesso ai fondi stanziati.

Infine il patto per Napoli contenuto nell’ultima legge di bilancio prevede che per l’accesso ai fondi si debba procedere ad una generale svendita del patrimonio pubblico, privatizzazione dei servizi ed aumento delle imposte comunali anche in deroga ai limiti vigenti di legge. L’assessore al bilancio Barretta già conferma l’imminente aumento dell’addizionale irpef e di altre imposte minori come tasse di imbarco e canoni di concessione di utilizzo del suolo comunale.

Arrivano tempacci. Mentre la pandemia fa il suo corso aumentano le tasse, aumentano tutti i beni di prima necessità ma non temete: la giunta Manfredi ha già provveduto ad aumentare stipendi ed a ottenere tamponi gratuiti (ma solo per assessori e consiglieri). Che il centro sinistra fosse avvezzo a queste dinamiche si sapeva, purtroppo anche i 5 stelle si dimostrano già completamente integrati in questo sistema marcio.

NO ALLE PRIVATIZZAZIONI, NO AL DDL CONCORRENZA!

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