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LIBERIAMOCI DAL FASCISMO E DAL GOVERNO MELONI! VALDITARA DIMETTITI!

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Quanto avvenuto al liceo #Michelangiolo di #Firenze è inequivocabile. C’è un aggressore e un aggredito. C’è chi si apposta fuori dalle scuole, assume ideologicamente la violenza come mezzo di sopraffazione, e ci sono gli studenti che la rifiutano. Non ti piace la propaganda neofascista? Non ti piace il volantino? E giù botte.

La risposta di Firenze è stata chiara: migliaia di persone in piazza, un messaggio passato di bocca in bocca, e spesso tramite le circolari e le comunicazioni di presidi di scuola, di contrarietà al fascismo, volto a non abbassare mai la guardia e non restare indifferenti di fronte alla sopraffazione. La comunicazione della preside del liceo Da Vinci, Annalisa Savino, ha incontrato la risposta del Ministro dell’Istruzione Valditara – il primo a schierarsi apertamente su questa vicenda – che ha minacciato ritorsioni non certo contro Azione studentesca, ma contro la preside colpevole di aver ricordato il fondamento antifascista – e dunque critico e aperto al mondo – della scuola e della Repubblica italiana.

La vicenda si commenta da sé: contro Azione studentesca, contro la sede occupata di #Casapound a Roma, contro le altre organizzazioni neofasciste questo Governo non agisce o agisce a copertura. Come non hanno fatto nulla i governi neoliberali precedenti, troppo bisognosi di avere qualche gruppuscolo fascista da chiamare in causa per compattarsi intorno ad un antifascismo sbiadito, e garantirsi così l’alternanza al Governo. Si agisce invece prontamente verso chi – sentendosi inascoltato – reclama con qualche azione dimostrativa a suon di vernice lavabile un contrasto reale al cambiamento climatico, o contro chi lotta contro l’invio di armi in Ucraina o per il rispetto dei diritti umani nelle carceri italiane.

E intanto la scuola marcisce. Nonostante le promesse della pandemia, la scuola italiana soffre di abbandono cronico: precariato docente, scarsa continuità didattica, scuole non in sicurezza, edifici vecchi e fatiscenti, classi pollaio, un impianto della secondaria superiore ancora troppo classista, che produce un’alta dispersione scolastica, una classe docente spesso frustrata perché lasciata sola di fronte a sfide complesse e ad una società sempre più fragile e precaria. Di fronte a questo stato di abbandono, che colpisce soprattutto i figli e le figlie delle classi popolari, la figura del ministro Valditara, che già si è fatto notare per la proposta di regionalizzazione dei salari insegnanti, è diventata insostenibile.  E’ l’emblema di una violenza culturale contro i poveri, di un utilizzo propagandistico della scuola che cela il disinteresse per una formazione completa e critica, che puzza tanto di fascismo, e non da oggi.

A Firenze come nel resto d’Italia, dobbiamo opporci a questo Governo e chiedere le dimissioni immediate del Ministro Valditara. Non è con una manifestazione nazionale “per il dialogo”, come vorrebbe Nardella (sindaco Pd di Firenze), che si può risolvere questa situazione. Con questo Governo, con i neofascisti, con Valditara, nessun dialogo è possibile. Se mobilitazione deve essere, che sia per le dimissioni del Ministro Valditara.

LIBERIAMOCI DAL FASCISMO, LIBERIAMOCI DAL GOVERNO MELONI

4 MARZO H 14:00
FIRENZE
P.ZA SANTISSIMA ANNUNZIATA


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