L'ULTIMO COMUNICATO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE

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Ai magazzini Amazon di Lunghezza (Roma): diritti dei lavoratori e billionaire tax

ai magazzini amazon di lunghezza

Questa mattina siamo stati ai magazzini di Amazon di Lunghezza, per un blitz contro lo sfruttamento nella logistica e per una tassa che faccia pagare la crisi ai milionari come Jeff Bezos.

All’interno di questi magazzini i dipendenti sono controllati e tallonati dai dirigenti con modalità che ricordano la schiavitù. Fuori dai magazzini i dirigenti e gli azionisti si godono bonus e stipendi che fanno il PIL di diversi paesi africani. Ai dipendenti vengono lasciate paghe da fame.

Dipendenti come Massimo Caccini, un 58enne di Ferrara che vive parcheggiato in camper davanti al posto di lavoro, insieme a dei suoi colleghi che vengono chiamati a lavorare con preavvisi di 24 ore.

La situazione non è più tollerabile, soprattutto ora che con la pandemia a tutto si è pensato tranne che a mettere in sicurezza la popolazione e a contenere i costi sociali e sanitari.

Si sono fermate solo le attività a scopo ricreativo come i bar e i ristoranti. Fabbriche e magazzini hanno lavorato a ritmi ancora più forsennati. A farne le spese sono stati su tutti i lavoratori della logistica, costretti a turni massacranti, in condizioni di sicurezza precarie.

Da una parte ci sono i grandi manager di Confindustria, che hanno fatto di tutto per ritardare le chiusure. Inoltre, hanno reso più difficile contenere la diffusione del virus, pur di tenere aperte le fabbriche in condizioni di sicurezza precarie.

E poi ci sono padroni della logistica: grazie all’aumento degli ordini alle aziende della logistica i soldi hanno cominciato a piovere in testa, hanno aumentato a dismisura i guadagni senza dover fare niente se non spremere ancora di più i lavoratori.

Si è arrivati a situazioni assurde. Ad esempio a marzo e aprile i lavoratori di SDA che scioperavano hanno ricevuto multe. Va bene lavorare ammassati, ma se scioperi ti stai assembrando e ti faccio multare. Ecco come i padroni si prendono cura dei dipendenti!

Mentre paghiamo caro il non avere sanità, trasporti e scuola adeguati, i soldi che servirebbero ce li sfilano sotto il naso tante aziende multinazionali come Amazon, che eludono legalmente il fisco con cui ogni tanto patteggiano per qualche milionata.

È il momento di dire basta con questo sistema: diritti per i lavoratori, giustizia fiscale contro i milionari!

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