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[SALERNO] Controllo Popolare sulla gestione dei buoni pasto

BUONI PASTO: TRASPARENZA SU CRITERI DI EROGAZIONE E CONVENZIONI!

PARTE IL CONTROLLO POPOLARE. PROTOCOLLATE ISTANZE IN TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA!

Questa mattina, come Potere al Popolo Salerno e Provincia, abbiamo protocollato a tutti i Comuni della provincia di Salerno un’istanza per chiedere trasparenza nella gestione dei fondi stanziati attraverso l’ultimo DPCM del 28 Marzo, convertibili in buoni pasto per le famiglie in difficoltà.

Abbiamo già denunciato l’insufficienza di questa misura adottata dal Governo, confermata dai dati riportati in Gazzetta Ufficiale ripartiti per singoli Comuni.

Tuttavia, il lavoro che stiamo svolgendo attraverso le nostre Case del Popolo di consegna di spese e farmaci a domicilio, ci sta permettendo di vedere con i nostri occhi che aumentano di giorno in giorno i casi di povertà estrema e già ora molte persone non riescono ad acquistare beni di prima necessità.

Per questo motivo crediamo sia fondamentale fare in modo che questi fondi e i relativi buoni pasto siano distribuiti coprendo le esigenze dell’intera popolazione che ne ha bisogno, senza alcuna approssimazione o superficialità da parte delle istituzioni preposte.

Riportiamo di seguito le nostre richieste alle Amministrazioni Comunali:

1) Adottare e pubblicizzare sul sito istituzionale dell’Ente e con altro mezzo ritenuto idoneo, i criteri di formazione della platea dei beneficiari;

2)Nonostante la deroga al D.lgs.50/2016, estendere a tutti gli esercizi commerciali con categoria Ateco inerente, lo status di Esercizio Commerciale Convenzionato per l’acquisto dei buoni spesa;

3) Comunicare, quotidianamente, sul sito istituzionale dell’Ente e con altro mezzo ritenuto idoneo, lo stato di erogazione dei buoni pasto, con indicazione del numero di cittadini beneficiari, sino al totale esaurimento del fondo messo a disposizione.

Ci impegneremo nei prossimi giorni a vigilare affinché i Comuni rispettino questi adempimenti.

Nel frattempo, continueremo a chiedere al Governo l’estensione del Reddito di Cittadinanza a tutte e tutti, una patrimoniale e una rimodulazione degli scaglioni Irpef, esentando i redditi fino a 15.000 euro lordi e aumentando le ultime due aliquote per i più benestanti.

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