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Chiediamo con forza la ripubblicizzazione degli scali aeroportuali toscani

Handling aeroportuale regionale: nelle mani dell’ultimo padrone? NO!

In merito alla vertenza che riguarda i circa 450 lavoratori dei servizi a terra negli Aeroporti di Pisa e Firenze, il cosiddetto “handling” che nei giorni scorsi ha avuto dei risvolti inattesi, intendiamo prendere di nuovo la parola.


È ormai noto che la cessione di Tah al Gruppo Consulta ovvero la totale privatizzazione e cessione che Toscana Aeroporti aveva fortemente perseguito, è alla fine saltata e si è rivelata per quello che era, ovvero una inopportuna operazione speculativa che avrebbe certamente messo a rischio il futuro lavorativo di chi opera da anni in quella attività.

Potere al Popolo! è stato sin dal primo momento al fianco dei lavoratori, ma abbiamo preferito non unirci al “coro” che si è levato in questi giorni per cantare vittoria, a chi parla di avviare un corretto ripristino delle relazioni industriali all’interno di un quadro di compatibilità che dovrebbe rimanere immutato.

E non ci stupiremmo se accanto ai sindacati confederali comparisse come paladino dei lavoratori anche il presidente della Regione Giani la cui Giunta, non dimentichiamolo, si è resa protagonista di un atto oltremodo imbarazzante, astenendosi, nonostante il voto contrario degli altri soci pubblici, sulla modifica dello Statuto di Toscana Aeroporti, fortemente voluta dalla società di controllo Corporacion America per monopolizzarne il CdA e arrivare quindi alla completa privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti toscani.

Ma ora, visto che nessuno ne ha accennato, non possiamo tacere su quello che a nostro avviso pesa ancora come una spada di Damocle sulla testa dei lavoratori dell’handling toscano e su quelle che sono le reali future implicazioni del caso.

Come giustamente ha sottolineato l’Unione Sindacale di Base non è dato sapere se questa vittoria, ancorché inaspettata, può essere giudicata “grande” o “piccola” anche se “…l’assenza di condizioni necessarie alla cessione…” – come ha dichiarato Toscana Aeroporti – è per il momento un grande sollievo per le lavoratrici ed i lavoratori.

Ma una cosa è certa: la battaglia dei lavoratori di Pisa e Firenze è intimamente collegata alle vicissitudini di Alitalia/Ita e mette ancora di più in evidenza quelle debolezze strutturali che determinano i processi di privatizzazione imposti dalle politiche finanziarie europee.

Ed i lunghi tentacoli dell’Unione Europea non si sono fatti attendere, tanto che la Vicepresidente della Commissione Europea, Responsabile della politica di concorrenza ha dichiarato recentemente che i due prestiti statali per un importo complessivo di 900 milioni di euro concessi dall’Italia ad Alitalia nel 2017 per far sopravvivere la compagnia ed i suoi dipendenti, sono illegali ai sensi delle norme UE in materia di aiuti di Stato, e devono essere recuperati presso la stessa Alitalia, maggiorati degli interessi.

Si tratta di una incredibile ingerenza su questioni interne che riguardano la gestione del personale e i contratti dei lavoratori del nostro paese! Secondo la Commissione Europea la discontinuità tra Alitalia e ITA si deve sviluppare attraverso migliaia di licenziamenti e applicando nuovi contratti “adeguati al mercato” (ovvero con un meno 30% dell’attuale contratto nazionale)!

Questo vuol dire in definitiva che i primi nemici dei lavoratori di questo paese siedono a Bruxelles e a Strasburgo e continueranno ad imporre quei processi di privatizzazione da cui l’Handling toscana non è immune. Anzi, Toscana Aeroporti si è affrettata a dichiarare la propria ferma volontà nel voler cedere questa attività.

La “battaglia” in realtà è una vera e propria guerra che deve vedere quanto prima una chiara e netta presa di coscienza da parte dei lavoratori. Questi processi imposti dalle lobbies economico/finanziarie europee vanno in direzione totalmente opposta a quanto sarebbe necessario ed auspicabile: le privatizzazioni “non sono una soluzione”, come ha affermato anche il direttore generale della IATA, e come Potere al Popolo! ribadiamo ancora una volta. Il trasporto aereo deve necessariamente essere ripubblicizzato e riportato sotto il pieno controllo dello Stato.

Potere al Popolo! nel ribadire la solidarietà ai lavoratori dell’handling di Pisa e Firenze riconferma la propria ferma volontà nel continuare ad affiancare le loro lotte: in questo momento non è possibile arretrare di un passo ma è anzi necessario inserirle in un contesto più ampio e generalizzato in difesa dei posti di lavoro e della salute dei cittadini, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Negli ultimi mesi anche il “governo dei migliori” non ha fatto altro che continuare a colpire le fasce sociali più deboli: sblocco dei licenziamenti, sblocco degli sfratti e da ultimo anche l’aumento delle bollette. Quest’ultimo avrà a breve conseguenze nefaste che ricadranno su tutti noi e soprattutto sui lavoratori in lotta, come quelli dei servizi a terra degli aeroporti toscani, per i quali non ci sarà alcun recupero salariale ma anzi la prospettiva – in caso di possibile cessione ai privati – di una diminuzione drastica del potere d’acquisto così come prospettato per i lavoratori ex Alitalia.


La risposta deve essere forte!


Per questo Potere al Popolo! di Pisa aderirà allo sciopero generale indetto da tutto il sindacalismo di classe e indipendente per lunedì 11 ottobre, invitando tutti i settori popolari a scendere in piazza per porre un freno alle politiche devastanti volute dall’Unione Europea e messe in atto nel nostro paese dal Partito Unico degli Affari di Draghi, che vede uniti PD, Liberi e Uguali, Lega, Berlusconi e M5S.


Potere al Popolo! Pisa

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