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LIVORNO: IN PIAZZA PER BLOCCARE GLI SFRATTI

Ieri, venerdì 18 dicembre, abbiamo indetto una manifestazione a Livorno per chiedere il blocco degli sfratti per tutto il 2021, contro le misure che il Governo sta mettendo in campo per dare il via libera agli sfratti, noncurante del disastro sociale che provocherà su migliaia di famiglie e per chiedere a gran voce una patrimoniale che colpisca i ricchi e chi in questo periodo ha continuato a far soldi in maniera spropositata.

È stata una manifestazione che Potere al Popolo ha condiviso assieme alle altre organizzazioni politiche e spazi sociali che da anni sono importanti presidi di resistenza attiva in città.  Asia Usb,  Ex Caserma Occupata,   teatroofficina Refugio e Federazione anarchica livornese.

La volontà è quella di perseguire ed unire le lotte, creare una rete di comunicazione e di pratiche che ci permetta di dare prospettiva al diritto alla casa. E ci auguriamo che la partecipazione si allarghi ad altre realtà.

Livorno da ormai più di vent’anni soffre di una vera e propria emergenza abitativa della quale non si vede più la fine, provocata anche dalla crisi occupazionale che da tempo incombe sulla città e che nessuna delle  Amministrazioni comunali e regionali che si sono susseguite si sono mai impegnate a voler risolvere.

Lo abbiamo ribadito più volte durante tutto lo svolgimento del corteo partito dalla Prefettura livornese, abbiamo puntato il dito contro le politiche scellerate di questo Governo che non solo antepone il profitto privato alla salute pubblica, confermando il fatto di non avere una visione delle cose presenti diversa dalla destra e colpevolmente mette in atto anche misure contro l’indigenza ed il diritto alla casa, andando contro ogni valore costituzionale di protezione dei più deboli, per proteggere il profitto e gli interessi delle classi di potere ampiamente ben rappresentate in parlamento e lo abbiamo detto, fino alla conclusione nella Piazza Attias, che i diritti delle famiglie In difficoltà non devono essere barattati: non possiamo permettere ai privati, ai grandi proprietari di immobili di speculare sulla disperazione delle persone per i loro interessi.

Non è una novità il fatto che il Governo tuteli proprio gli interessi di pochi ricchi e potenti e non quelli di una gran parte  di popolazione in difficoltà abitativa, oggi più che mai esasperata anche dall’emergenza covid.

Vogliamo che il coltello dalla parte del manico a questo giro lo abbiano  proprio queste persone, che ricevano risposte veloci alla loro esigenza primaria di DIRITTO alla casa, basta con burocrazie interminabili e promesse sempre disattese, chiediamo subito vere soluzioni, invece che repressione continua.  la stessa repressione che subiamo anche noi e che viene operata ogni qual volta una organizzazione politica radicale scende in piazza.

Un dispiegamento inutile di forze dell’ordine con la volontà chiara di farci sentire soli e isolati contro il mondo, esposti in ogni momento alla violenza ed alla paura.

Ma noi non abbiamo paura, non ci intimidiscono perché le nostre ragioni sono più forti, giuste e radicate di quattro camionette della polizia  che ci seguono durante tutto lo svolgimento di un corteo pacifico come quello che è stato ieri, con grande spreco di soldi pubblici.

Ciò indica che la paura è solo la loro,  perché l’emergenza sociale e la rabbia adesso si toccano  con mano più che in altri momenti e noi come Potere al Popolo vogliamo continuare dare voce a chi prova tutto questo sulla propria pelle.

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