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[FIRENZE] LE NOSTRE VITE CONTANO: PRESIDIO AL CONSOLATO USA

LE NOSTRE VITE CONTANO!

Mobilitiamoci anche noi. Ci uniamo all’appello di Women’s March Florence, Italy, Indivisible TUScany e Satunitensi contro la guerra per un presidio sotto al consolato americano, sabato 6 sera alle ore 19.30.

qui l’evento facebook

Perché Geroge Floyd e tutte le vittime del suprematismo bianco statunitense abbiamo verità e giustizia!

Perché la violenza della polizia verso i neri è un fatto strutturale negli Usa. I dati sono davvero impressionanti, incomparabili a qualsiasi nazione “civile”. Parliamo di migliaia di morti per mano della polizia. Difficile trovare un nero negli USA che non abbia avuto un parente, un amico, un conoscente ucciso o abusato dalla polizia. La quale, nel 99% dei casi, non subisce conseguenze.

Perché il “modello americano”, il modello neoliberale, di cui Trump è solo il volto più odioso, il modello che i nostri politicanti vorrebbero importare nella sanità, nella scuola, nei servizi pubblici, nel modo di pensare, è un modello che individualizza e abbandona, che ghettizza, e non a caso a tutt’oggi è ancora intriso di secoli di razzismo e oppressione nei confronti di chi non è maschio, bianco e benestante.

Perché anche qui c’è un problema, anche in Italia si muore. Non serve arrivare negli Stati Uniti per scontrarsi con il razzismo istituzionale se vivi in un paese che non regolarizza vite umane nemmeno dinanzi ad una pandemia globale. Un paese che incarcera 6 mesi i nostri fratelli in un CPR, con il rischio di morirci dentro, solo perché in possesso di un documento scaduto. Uno stato che vara una sanatoria truffa basata sullo sfruttamento scegliendo a proprio piacimento quali vite regolarizzare e quali lasciare invisibili o da regalare alle braccia del caporalato e delle mafie. Un paese che finanzia la Libia per far morire nell’indifferenza più totale i nostri fratelli nel Mar Mediterraneo.

Perché chi ci divide tra italiani e immigrati, chi crea cittadini di serie A e di serie B, chi crea leggi razziste o non le abroga, che sia di destra o di centrosinistra, lo fa con uno scopo preciso: dividerci per opprimerci meglio, per sfruttarci e eludere le nostre necessità e i nostri bisogni a favore di una minoranza di ricchi a capo di banche e imprese.

Sabato scendiamo in piazza insieme ai milioni di nostri fratelli e sorelle che negli Usa si stanno mobilitando. Facciamo arrivare loro il nostro appoggio. Facciamo sì che le loro rivendicazioni arrivino forte e chiaro alle ambasciate e consolati Usa: condanna per i poliziotti colpevoli, sostituzione dei dirigenti, riforme. Per ottenere questo obbiettivo, per evitare altri morti, serve fare pressione da tutti i lati. Serve costringere le autorità a cedere.

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