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CAPITALISMO, LOTTE AMBIENTALI ED ECOLOGIA POLITICA: DIBATTITO NAZIONALE VERSO IL G20 DI NAPOLI!

CAPITALISMO, LOTTE AMBIENTALI ED ECOLOGIA POLITICA
dibattito in occasione del #g20 su Clima, Ambiente, Energia a Napoli

Interverranno:

  • Ilaria Boniburini – ricercatrice di studi urbani, direttrice Eddyburg.it e attivista del tavolo ambiente di Potere al Popolo
  • Alessandro Esposito – ricercatore in filosofia ed ecologia politica, attivista di Potere al Popolo Taranto
  • Riccardo Petrarolo – attivista Collettivo No al Fossile e Potere al Popolo Civitavecchia
  • Gianpiero Laurenzano – candidato capolista di Potere al Popolo! al consiglio comunale di Napoli
  • Contributi dalle lotte e dalle assemblee territoriali

A seguire mostra fotografica “The Damned Yard – Viaggio a Sodoma e Gomorra” del fotografo Romano Maniglia, aperitivo e dj set

 


A Napoli tra il 20 e il 23 luglio 2021 si svolge il Summit del G20 che vede al centro le politiche per il Clima, l’Ambiente e l’ Energia nonché le strategie per la ripresa dell’economia dopo la pandemia del Coronavirus.
Il G20, che rappresenta gli stati con le economie più importanti a livello planetario, è l’emblema della governance neo-liberista, basata sulla spietata ricerca di profitto per pochi attraverso lo sfruttamento delle risorse umane e ambientali, la repressione e l’oppressione dell’altro. E’ questo sistema il responsabile delle ricorrenti crisi economiche, delle devastazioni ambientali che mettono sempre più a repentaglio la nostra salute, del degrado dei territori e del lavoro, del moltiplicarsi dei conflitti per l’accaparramento di risorse, delle guerre tra poveri e delle crescenti diseguaglianze.
In questo scenario la “transizione ecologica” ha acquisito una centralità inaudita nell’ambito della politica istituzionale mondiale, europea e italiana, configurandosi come il nuovo campo di ripresa economica, sempre guidata dalla retorica della crescita e dello sviluppo. La crisi ecologica, per il G20 così come per il governo italiano, non è più un limite all’accumulazione di capitale, ma diventa sia l’occassione di nuovi investimenti e profitti che strumento di legittimazione politica per un sistema capitalista, incapace di rispondere ai bisogni concreti di gran parte della popolazione.
Le strategie fintamente ecologiste che promettono soluzioni tecniche a danni da esso stesso provocati, nascondono ulteriori nocività ambientali e devastazioni sociali, culturali e psicologiche. I cambiamenti nell’uso del suolo e quelli climatici, la devastazione di foreste e di habitat naturali, la produzione intensiva di cibo di scarsa qualità, sono alla base dell’emergere di nuove malattie nell’essere umano, che con la globalizzazione possono diventare epidemiche con una facilità e una velocità mai viste prima. Le profonde devastazioni ambientali (incendi, inquinamento, crisi idrica e stravolgimento climatico) hanno conseguenze inaudite sulla salute, sul benessere e sulla sopravvivenza della nostra specie. Ma non è vero che colpiscono tutti allo stesso modo. La crisi ecologica infatti colpisce maggiormente i più poveri e i più fragili tanto nella nostra società, quanto nelle aree del mondo colonizzate e distrutte dagli interessi privati dei più ricchi.
In questo contesto possiamo quindi considerare la cosidetta transizione ecologica, sponsorizzata daii potenti, un “campo di battaglia” (cit. Alice Dal Gobbo) centrale per il futuro. La lotta ecologista non riguarda solo l’ambiente, ma riguarda una nuova visione del rapporto tra esseri umani e tra esseri umani e natura: dalla liberazione dei territori dal profitto, devastazioni e inquinamenti alla costruzione di nuove forme di collettività dell’abitare, dalla prospettiva di un cambio radicale del sistema sociale di produzione e consumo, al superamento di tutte le relazioni di dominio.
Potere al Popolo ha scelto di opporsi sia allo sfruttamento dell’essere umano che allo sfruttamento dell’ambiente perchè la battaglia è unica e riguarda i nostri corpi e inostri spazi.
Non ci potrà essere mai una vera transizione ecologica in un sistema economico dominato dalle leggi del massimo profitto.
Proponiamo un incontro per comprendere e discutere insieme il rapporto tra capitale e natura, le ripercussioni sul nostro benessere, i conflitti alla base delle lotte in corso, un nuovo immaginario e le motivazioni che ci spingono a continuare a lottare per un radicale cambiamento.

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