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[Torino] Minacce e insulti a famiglie, bambini e solidali in Santa Rita sotto gli occhi della polizia

Il 18 luglio è stato permesso, dalle forze dell’ordine, al gruppo di residenti intolleranti di Corso Cosenza, nel quartiere Santa Rita di Torino, strumentalizzati e organizzati da Casa Pound, di arrivare a pochi metri dai bambini e dalle famiglie rom oggetto delle loro accuse e delle loro minacce e nonostante si evinca chiaramente dai video da che parte venivano le minacce, la polizia continuava a ripetere a noi solidali di non provocare.
Cosa è provocatorio? La presenza di antirazzisti e antifascisti ogni settimana che rovinano la festa di Casa Pound? La solidarietà?

È da oltre un anno che le famiglie chiedono una risposta alle istituzioni, è da oltre un anno che si è creata una rete di solidali che, mentre chiede risposte per queste 4 famiglie (circa25 persone), si adopera per costruire relazioni sul territorio con la scuola, la parrocchia, le associazioni.
È da oltre un anno che ogni giovedì residenti e solidali organizzano momenti conviviali aperti a tutti per non lasciare sole queste persone oggetto di minacce e insulti da un gruppo di residenti intolleranti ed esponenti di Casapound.
La sera del 18 luglio, però, la polizia ha permesso a questa folla che urlava “i rom nel giardino non li vogliamo” di avvicinarsi alle famiglie e ai bambini e solo i nervi saldi e la compatezza degli antifascisti nel giardino ha permesso che non si arrivasse allo scontro, nonostante le minacce e gli insulti.

Il 19 mattina è stata recapitata alle famiglie un’ ordinanza, a firma Appendino, che ordina lo sgombero della zona dai camper entro 24 h. Questa è l’unica risposta arrivata dalle istituzioni che hanno ascoltato solo i protagonisti delle scene riprese nel video senza provare a dialogare mai con le famiglie rom né a valutare le proposte dei solidali che pure chiedono soluzioni ma in un’ottica di integrazione e cooperazione.

Siamo vicini alla rete di solidali che da tempo prova ad affrontare le difficoltà in un’ottica di integrazione e rispetto di tutte e tutti. Crediamo, e quello che è successo lo dimostra, che la violenza generata da episodi di tale razzismo sia un pericolo per tutti gli abitanti del quartiere; questa tensione ricade sulla sicurezza e sulla serenità di tutti i residenti.
Potere al Popolo continuerà ad essere presente in Corso Cosenza perché gli unici stranieri sono i fascisti nei quartieri.

QUI IL VIDEO

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