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TORINO 1 MAGGIO: DIVISI SIAMO NIENTE, UNITI SIAMO TUTTO!

In questo anno di pandemia abbiamo tutti scoperto chi davvero manda avanti il nostro paese: le lavoratrici e i lavoratori di sanità, cura, logistica, industria, commercio, scuola, agricoltura. Tutti soggetti che in questi decenni hanno visto tagliati diritti e salari, che sono invisibili sulla scena pubblica, salvo tornare nelle promesse, vuote, delle campagne elettorali. Milioni di lavoratori sono stati costretti ad operare in ambienti insicuri dove si sono ammalati o sono morti, come succedeva anche prima del Covid. Molti altri sono stati abbandonati (1 milione di posti persi): i giovani, gli immigrati e soprattutto le donne (98% del totale) hanno pagato il prezzo più alto, perché con i contratti precari o in nero sono state le prime vittime dell’ennesima crisi.

Il nuovo governo Draghi, sostenuto da quasi tutto il Parlamento (PD, Lega, M5S), serve alla difesa degli interessi di finanza e privati, e si prepara a scaricare ancora di più la crisi sulle spalle dei settori popolari. Dopo un anno di aperture e chiusure decise da Confindustria, di sostegni al reddito ridicoli, di una campagna vaccinale ostaggio dei profitti delle multinazionali, è giunto il momento di organizzarci per far sì che davvero nulla sia più come prima. La pandemia è stata uno tsunami, ma i nostri problemi vengono da lontano: da decenni di privatizzazioni e delocalizzazioni, dal taglio di diritti, salari e servizi pubblici; a Torino, da un modello di città svenduta ai privati, costruito dalle giunte di centro-sinistra e portato avanti negli ultimi anni dai 5 Stelle.

Per questo ora VOGLIAMO tutte quelle risposte che non sono mai state date:

  • Fuori i privati dalla sanità, vaccini e sanità pubblica per tutt*
  • Divieto di licenziare, salari minimi dignitosi, sicurezza sul lavoro
  • Riduzione dell’orario a parità di salario, per lavorare tutti e meglio
  • Potenziamento del pubblico e del ruolo dello Stato, a partire dagli scenari di crisi industriale
  • Stop al TAV e investimenti per istruzione, ambiente, casa e trasporti
  • Regolarizzazione di tutti i lavoratori, italiani e stranieri

I soldi ci sono, basta tassare i milionari che anche in questa crisi si sono arricchiti, basta usare i fondi nazionali ed europei non per favorire gli investimenti delle imprese o per grandi opere utili solo a speculatori e sfruttatori, ma per rilanciare il lavoro pubblico a fini sociali e ambientali.

Ma per ottenere tutto questo serve che i lavoratori e le lavoratrici tornino a recitare un ruolo da protagonisti per tutelare gli interessi di tutto il popolo. Serve costruire una profonda rottura con questo modello di organizzazione sociale e con le forze che lo sostengono, comprese quelle di “finta sinistra” (dal PD a CGIL-CISL-UIL) che ormai con il primo maggio non hanno più niente da spartire.

VIVA LA FESTA DEI LAVORATORI!
DIVISI SIAMO NIENTE, UNITI SIAMO TUTTO!

LE INFO SUL CORTEO

Torino, 1 MAGGIO ore 9:30 in piazza Castello

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