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NUOVA ZONA ROSSA E NUOVO BLOCCO DELLE VISITE E DEGLI INTERVENTI “NON URGENTI” NELLA SANITÀ PIEMONTESE

NON SEI RIUSCITO A PRENOTARE UNA VISITA NEL SSN?
TI HANNO RIMANDATO UNA VISITA ?

RACCONTACI LA TUA ESPERIENZA CHE È QUELLA DI TANTE E TANTI:
NON SIAMO PIÙ DISPOSTI AD ACCETTARE!


Ad oltre un anno dall’inizio della pandemia non possiamo più accettare che la situazione sanitaria che viviamo, fatta di blocco delle visite e ricoveri “non urgenti” e difficoltà di prenotazione delle visite con la paralisi del blocco amministrativo, venga motivata ancora con la gestione dell’emergenza Covid.

Possibile che neppure con la gestione della pandemia ci sia stata la volontà politica di concretizzare alcun intervento strutturale né di potenziamento delle strutture né di stabilizzazione del personale?

I finanziamenti per la gestione dell’emergenza Covid sono stati orientati infatti su azioni e risposte emergenziali : strutture Covid temporanee e assunzioni a breve termine però ci tengono costantemente sul precipizio dell’emergenza ogni qualvolta la curva del picco pandemico torna a salire.

Crediamo che non sia più possibile accettare questa gestione che oltre a non proteggerci dalla diffusione del virus mette in pericolo la vita di tante persone che da oltre un anno fanno fatica a ricevere l’assistenza sanitaria pubblica che dovrebbe esserci garantita di diritto a tutte e tutti.

Le proposte che mettiamo in campo sono quelle di interventi strutturali:

Assunzione stabile del personale

non c’è nulla da economicizzare in un settore così importante come la sanità che ha per oggetto le nostre stesse vite.
L’assunzione di personale stabile dovrebbe non solo essere adeguato alle necessità delle strutture ma addirittura sovrastimato, in un’ottica non solo di gestione di una eventuale emergenza che possa cogliere tutti preparati senza il rischio costante che per affrontare una situazione non prevista rischi di cadere ogni volta il quadro organizzativo sanitario anche rispetto ad altre patologie, ma per procedere verso un modello completamente alternativo, basato sulla sanità territoriale e dunque bisognoso di molto più personale.

Potenziamento e riorganizzazione della rete degli ospedali esistenti e riapertura delle strutture chiuse a causa del continuo definanziamento degli ultimi decenni

basta poli di eccellenza aperti ai privati come il Parco della Salute, mettiamo al centro un servizio territoriale capillare.
La centralità della salute, intesa come bene comune universale e quindi anche come diritto inalienabile di ogni cittadin*, è interesse della collettività, da garantire non solo attraverso un razionale ed appropriato sistema di assistenza e cura, ma anche e soprattutto praticando e potenziando la prevenzione; prevenzione che si attua attraverso la rimozione o il contrasto dei fattori socio-economici di carenza, delle diseguaglianze di genere e fra gene-razioni, dei fattori ambientali e biologici che insidiano la salute.

Sanità pubblica e gratuita

La sanità non può e non deve rispondere ai criteri del mercato o del profitto, quanto piuttosto partire dai bisogni dei cittadini.

Al momento stiamo raccogliendo le storie di tante e tanti perché solo raccontando possiamo non sentirci soli e far emergere le difficoltà reali che viviamo in merito alla nostra salute che è un diritto fondamentale.

Non sei riuscito a prenotare una visita con il SSN?
Ti hanno convertito una visita in presenza in un consulto telefonico?
Ti hanno rimandato una visita di tanti mesi?
Ti hanno rimandato una visita e nessuno ti ha più contattato per fissare una nuova data?

Scrivici in privato sui social
o contattaci al numero 340 732 7131 (anche con un video o un vocale) e raccontaci la tua esperienza.

Puoi anche scegliere di condividere la vicenda in forma anonima, ma sappi che ci farebbe piacere dare seguito alla tua denuncia:
lasciaci un contatto e potremo cercare di capire come dare ancora più visibilità al disagio che viviamo, per organizzarci insieme affinché non resti tutto uguale.

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