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LUCCA: CONTRO LA SVENDITA DELL’EX MANIFATTURA!

Da un paio di anni l’amministrazione comunale di Lucca sta trattando con la società immobiliare milanese Coima e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca una grossa operazione finanziaria che di fatto prevede la svendita della storica ex Manifattura Tabacchi.
Un enorme edificio di 18mila metri quadrati con piazze e parcheggi annessi che, dopo decenni di abbandono e incuria, passerebbe nelle mani di Coima divenendo sede di parcheggi privati, appartamenti di lusso e uffici senza aver mai coinvolto la cittadinanza né tenuto conto dei bisogni e delle criticità del territorio.
Un luogo dove nel secolo scorso per decenni centinaia di donne hanno lavorato e lottato per la loro emancipazione verrebbe così sottratto al patrimonio pubblico cittadino diventando fonte di profitti privati.
Una scelta ancora più grave se si pensa che i parcheggi esistenti, finora gestiti da una società partecipata, non costituirebbero più una fonte di entrate per le casse comunali e verrebbero ampliati e sottoposti a tariffe maggiori.
Inoltre, l’amministrazione comunale, incapace di pensare destinazioni alternative e di intercettare forme di finanziamento pubblico per la riqualificazione dell’edificio, continuerebbe il suo asservimento alla fondazione e alle logiche speculative nella gestione di luoghi e spazi pubblici, impegnandosi a non intervenire sulla mobilità e la viabilità della zona per non intaccare gli interessi della società.
Tutto questo dopo aver sottoscritto due anni fa gli obiettivi dell’agenda 2030 e dopo aver più volte celebrato le sue politiche “progressiste” contro l’inquinamento e la cementificazione.
Peccato che inquinamento, cementificazione e speculazione siano balzati agli “onori” della cronaca locale a più riprese negli ultimi mesi.
Noi abbiamo deciso che non bastava più denunciare tutta questa vicenda con semplici comunicati stampa: ci siamo messi in rete con altri gruppi, collettivi e movimenti del territorio che hanno costituito il gruppo Manifatturiamo (pagina FB).
Dalla scorsa settimana siamo in mobilitazione permanente con presidi in piazza, volantinaggi, striscioni, conferenze stampa e iniziative online per denunciare le criticità e le contraddizioni di questa ennesima grave operazione di svendita del patrimonio pubblico.
Ma soprattutto per fare controinformazione con i nostri concittadini e le nostre concittadine, per troppo tempo rimasti ignari della situazione, ma che in buona parte si sono mostrati interessati e favorevoli alla nostra richiesta di bloccare il progetto targato Coima-Fondazione e di aprire un percorso partecipato con la cittadinanza che metta al centro i bisogni del territorio. 
Basti pensare che alcune scuole lucchesi sono da anni cadenti o hanno dovuto traslocare nei container e che alla città mancano luoghi per attività culturali, musicali e artistiche ma anche per l’aggregazione dei giovani e per le associazioni.
È stato detto più volte dal sindaco che la proposta sul tavolo non ha alternative.
Il solito ricatto che nasconde la mancanza di volontà politica e di visione strategica per il futuro delle nostre città che caratterizza ormai il nostro Paese ai vari livelli di governo.
Un futuro che noi vogliamo costruire con al centro i servizi pubblici, i beni comuni, l’ambiente e i territori.

Come recita uno striscione di Manifatturiamo: “La Manifattura è della città, la città è di chi la vive. No ai privati, sì a una riqualificazione pubblica”

*Potere al Popolo – Lucca

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