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Decreto Salvini: disumanità senza sicurezza

Decreto Salvini: disumanità senza sicurezza

1. IL Decreto sicurezza renderà le nostre città più sicure? NO, infatti, dietro lo slogan della lotta all’immigrazione clandestina, abolisce i progetti di inserimento per i richiedenti asilo, lasciando migliaia di persone senza diritti, senza lavoro o con un lavoro sempre più sfruttato, in molti casi senza un tetto per dormire.

Queste misure, oltre ad essere profondamente ingiuste, renderanno quasi impossibile l’integrazione dei migranti e peggioreranno le stesse condizioni di sicurezza. Infatti, è molto difficile pensare che lasciando migliaia di persone in mezzo alla strada aumenterà la sicurezza nelle nostre città!

2. In questo modo, verranno spesi meno soldi? NO, verranno solo spesi peggio! Premesso che noi rigettiamo un criterio puramente economico nel giudicare un provvedimento che avrà conseguenze drammatiche sulla vita di migliaia di persone, il decreto sicurezza taglia le risorse per i piccoli progetti di integrazione realizzati in accordo con le comunità locali e sceglie di ammassare i migranti all’interno di grandi centri dove sono abbandonati e senza prospettive di integrazione.

Inoltre, come dimostrano numerose inchieste della magistratura, dietro questi grandi centri c’è un gigantesco spreco di denaro pubblico, una forte corruzione ed una presenza costante della criminalità organizzata. Quindi, ci saranno tagli sui fondi spesi bene ed aumenteranno le risorse utilizzate nel peggior modo possibile!

3. Qual è allora la vera emergenza migratoria? L’unica emergenza è quella che costringe i giovani, soprattutto meridionali, ad andare all’estero non per scelta di vita ma per mancanza di prospettive. I paesi del Sud Italia si stanno letteralmente svuotando e sono condannati a spopolarsi sempre più, nell’indifferenza generale e senza che nessun governo sia intervenuto per combattere questo disastro.

Da questo punto di vista, modelli virtuosi di accoglienza come Riace, che integrano i migranti e allo stesso modo combattono lo spopolamento e creano nuove prospettive di sviluppo, devono essere estesi e non certo combattuti e criminalizzati!

4. Il Decreto sicurezza prevede forti azioni di contrasto alla criminalità organizzata? NO, prevede invece provvedimenti molto pericolosi come la vendita all’asta dei beni confiscati alle mafie. In questo modo, le organizzazioni malavitose potranno facilmente recuperarli vincendo le aste attraverso dei prestanome.

5. Quali sono le altre presunte emergenze affrontate nel decreto sicurezza? Su tutte, la criminalizzazione delle lotte sociali. Mentre i due partiti di governo, M5S e Lega, a parole si schierano dalla parte dei gilet gialli in Francia, in patria reintroducono il reato di blocco stradale prevedendo pene fino a 12 anni di reclusione. Quindi, sono favorevoli ai blocchi stradali se vengono fatti in Francia ma li reprimono con leggi severissime in Italia!

In conclusione, il Decreto sicurezza è un provvedimento forte con i deboli e debole con i forti, un ingannevole spot elettorale, che non contrasta efficacemente la criminalità organizzata ed aggrava tutti i problemi che vorrebbe contrastare. La vera sicurezza è il lavoro stabile, scuole ed ospedali funzionanti, un reddito vero per i disoccupati, trasporti efficienti e servizi per i cittadini.

Potere al Popolo Pozzuoli

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