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AURORA TROTTA: A LIVORNO HO FIRMATO CONTRO IL FASCISMO!

di Aurora Trotta, consigliera comunale di Potere al Popolo – Livorno

Questa mattina, in qualità di Consigliera comunale di Potere al Popolo, sono stata al Comune di Livorno per la raccolta firme del progetto di legge di iniziativa popolare “Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”.
È una battaglia che come Potere al Popolo Livorno  riteniamo prioritaria e ci attiveremo nella stessa raccolta firme, al più presto ci saranno informazioni più specifiche sulla modulistica che potrete trovare nella nostra Casa del Popolo Heval in Via Mentana 13.
Potrete firmare liberamente avendo più margine di orario: pensiamo proprio alle lavoratrici, ai lavoratori od a chi ha orari proibitivi di poter comunque partecipare all’iniziativa.
Invito, dunque, tutte le consigliere ed i consiglieri comunali che ancora non hanno firmato a farlo al più presto ed a rendersi quanto più attivi nel diffondere questa iniziativa prioritaria.
Ringrazio l’Anagrafe nazionale antifascista ed il Comune di Stazzema per gli impegni importanti di questa proposta. È possibile trovare tutto qui: https://anagrafeantifascista.it/
La necessità è quella di ricordarci che il fascismo ed il nazismo non sono ombre di vecchie ideologi superate ma, ancora oggi purtroppo, sono presenti fin troppo nella nostra quotidianità: propaganda, oggettistica vendibile come calendari, accessori di vario tipo, statuette inneggianti al fascismo ed al nazismo piuttosto che volti di Mussolini ed Hitler.
Ci sembra assolutamente inaccettabile che tutto questo sia sotto gli occhi tutti, che sia addirittura oggetto di profitto e che contribuisca a creare una condizione di normalizzazione del nazi-fascismo.
In Italia si deve a tutta la cittadinanza una profondissima analisi sul fascismo, che mai è stata fatta in maniera seria e risolutiva, per attrezzarsi e per combatterlo al meglio.
Sappiamo bene che è il primo tassello di un lungo percorso e che il fascismo si combatte nelle pratiche, nella coerenza politica nel condannarlo e nel vivere i nostri territori con la memoria attiva senza perdere di vista le violenze fasciste del presente.
Ma proprio perché in questo momento storico tutto è ancora concesso a chi milita in organizzazioni neo-fasciste od a chi sposa i principi fascisti, c’è bisogno di dare un segnale importante!
Soprattutto, è necessario che le Istituzioni ricevano un segnale forte da quella fetta di popolazione che vive sulla propria pelle le violenze, i soprusi neo-fascisti e che abita in contesti dove la discriminazione è all’ordine del giorno. Gli impuniti non siamo di certo noi, cioè chi lotta e chi è sempre in prima linea per gli sfruttati, ma gli impuniti sono coloro che inneggiano liberamente, aggrediscono e colpiscono in nome del fascismo proprio chi è sfruttato.
Questo ci indigna, ci fa schifo e non accettiamo mezze misure su chi agisce, propaganda una ideologia che mette i poveri contro i poveri, che porta avanti con convinzione il razzismo, il sessismo, l’omofobia.
In qualità di consigliera comunale in una città quale è Livorno, che sappiamo essere ancora un luogo rappresentativo per la sua storia antifascista, il mio appello è rivolto proprio a chi si dichiara antifascista ad ogni tornata elettorale in maniera occasionale, a chi dice di essere di destra ma non ha mai il coraggio e la volontà di dichiararsi antifascista, a chi dice che il fascismo è superato, a chi giustifica ogni forma di discriminazione e violenza fascista.
Ed a maggior ragione, come già ho espresso, a tutti i consiglieri e consigliere comunali, che in quanto pubblici ufficiali hanno l’obbligo di andare a firmare per condividere questi chiari impegni antifascisti.
Chi non vuole estirpare il fascismo, chi non vuole distruggerlo e sconfiggerlo definitivamente nelle pratiche non deve poter sedere nelle Istituzioni. Perché il fascismo non è una opinione e non deve esserlo.
Cerchiamo di far firmare e di dar modo, una volta per tutte, di parlare e far parlare di antifascismo in maniera corretta e non strumentale!

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