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[25 Maggio] Parigi. No alla sporca guerra in Yemen e alla complicità di Francia e Italia

 Presidio in sostegno del popolo yemenita

sabato 25 maggio dalle ore 15

Place de la République, Parigi

https://www.facebook.com/events/291554501720961

 

Denunciamo la sporca guerra dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti nello Yemen,

la complicità di Francia e Italia e la loro vendita di armi utilizzate nel conflitto

Nella totale indifferenza dei grandi media francesi dal marzo 2015 lo Yemen è teatro di un massacro che le stesse Nazioni Unite hanno denunciato come «La più grande catastrofe umanitaria al mondo». Il bilancio di questi quattro anni di guerra è impressionante: decine di migliaia di morti e di feriti, centinaia di migliaia di profughi e milioni di yemeniti costretti alla fame e senza più assistenza sanitaria. Le vittime sono sostanzialmente civili colpiti dai bombardamenti aerei lanciati alla cieca dalla coalizione guidata da Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti e sostenuta, anche se in misura minore, da Giordania, Bahrein, Egitto, Kuwait, Marocco, Pakistan e Sudan. Bombardamenti aerei che avvengono con il sostegno in termini di intelligence e di rifornimenti da parte degli Stati uniti ed equipaggiati con armamenti francesi e inglesi.

 

La drammatica condizione dei civili è aggravata dal blocco “illegale” degli aiuti umanitari imposto dalla coalizione a guida dell’Arabia Saudita che costringe una popolazione di 14 milioni di persone alla fame e al rischio di gravi e continue epidemie come il colera che oramai è diventato endemico. Le incessanti e spaventose violenze della coalizione sono oramai ben documentate, bombardamenti contro mercati, ospedali, scuole, moschee, matrimoni si ripetono quotidianamente, così come l’utilizzo di armi proibite come le famigerate «bombe a grappolo». Gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Italia e la Francia continuano a vendere armamenti e munizioni alla coalizione malgrado questi ignobili e ripetuti crimini di guerra.

 

Il vero obiettivo della guerra in Yemen non è altro che la volontà occidentale di controllare l’intera area così come di indebolire il vicino stato iraniano. La coalizione saudita non è altro che l’incarnazione locale dell’ingerenza militare occidentale che dall’Iraq alla Siria passando dalla Palestina e dal Libano cerca oramai da decenni di ridisegnare a proprio vantaggio la configurazione geopolitica della regione. In questo quadro il controllo dello Yemen rappresenta un obiettivo geostrategico irrinunciabile permettendo il controllo dello Stretto di Bab el Mandeb e del Golfo di Aden. Un solo dato rende palese questa volontà: il 35% del commercio mondiale passa attraverso lo stretto. Queste sono le vere ragioni della lunga guerra in Yemen. Siamo lontani dalle tesi spacciate dai governi occidentali e ripetute dai media di un conflitto tribale o di una contrapposizione tra sciiti e sunniti.

 

Continuando a vendere armi alla coalizione saudita la Francia è direttamente complice di questo massacro. È urgente e indispensabile che si sviluppi in Francia un fronte ampio che chieda l’immediata cessazione della vendita di armi all’Arabia Saudita e in generale la fine delle ingerenze occidentali in Medio Oriente.

 

Il silenzio di fronte a queste palesi ingiustizie vuol dire essere complici!

 

Firmatari: FUIQP (Front Uni des Immigrations et des quartiers populaire); Voie démocratique – Europe; Parti Communiste Soudanais – Paris; Parti des Travailleurs de Tunisie – section France; Potere al Popolo Parigi; Parti Socialiste Unifié – Section France; Le Front Populaire de Tunisie – section France Nord; Comité Adama; Agir pour le changement en Algérie (ACDA); La Chapelle Debout; Femmes Plurielles; AMDH Paris IDF (Association Marocaine des Droits Humains); Ni Guerres ni Etat de Guerre; FTCR (Fédération des Tunisiens pour une Citoyenneté des deux Rives); Femmes Égalité, MJCF – fédération 94 (Mouvement Jeunes Communistes de France); Ensemble!; PACTE (Parti Antispéciste Citoyen pour la Transparence et l’Ethique); SGL (Syndicat Général des Lycéens); UDMF (Union des Démocrates Musulmans Français), ATMF (Association des Travailleurs Maghrébins de France)…

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