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23 FEBBRAIO SCIOPERO GENERALE E 24 FEBBRAIO IN PIAZZA PER LA PALESTINA. PARTECIPIAMO ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO, 14.30 PIAZZALE LORETO

Per il cessate il fuoco immediato
Per la fine del genocidio, del colonialismo, dell’occupazione e dell’apartheid israeliani
Con la Resistenza palestinese

Aderiamo convintamente all’appello delle organizzazioni palestinesi in Italia per uno sciopero generale il 23 febbraio e una manifestazione nazionale il 24 febbraio da tenersi a Milano alle ore 14.30.

Al momento in cui scriviamo, sono 28.064 le persone ammazzate a Gaza, 67611 i feriti, 1,4 milioni, oltre la metà della popolazione della striscia, è intrappolata a Rafah, città di confine con l’Egitto, che Israele annuncia di voler attaccare.

Di fronte a tutto ciò non solo i Governi occidentali, compreso il nostro, non fanno nulla, ma sono ormai attivamente coinvolti nel Genocidio. Il Governo Meloni, insieme all’Unione Europea e alla NATO, sta sostenendo politicamente e militarmente Israele, fino al punto di tagliare i fondi all’UNRWA (agenzia ONU che in questo momento è il maggior fornitore di assistenza primaria agli oltre 1 milione e 200mila profughi di Gaza nella striscia) e sta partecipando attivamente all’intervento contro gli Houti, allargando il conflitto a livello regionale. I media italiani, con una intensità mai vista prima, continuano a diffondere fake news, a parlare di guerra e non di genocidio, a eliminare le voci palestinesi e a tacitare qualsiasi voce dissonante qui in Italia. Aziende italiane come Eni stanno attivamente partecipando alla spoliazione delle risorse naturali che appartengono al popolo palestinese, mentre in patria macinano extraprofitti da capogiro speculando sui prezzi del carburante.

Per questo è oggi più che mai necessario tornare a mobilitarci a livello nazionale e internazionale per la Palestina, contro il Genocidio in corso, per un cessate il fuoco immediato, ma anche e soprattutto in sostegno alla lotta di resistenza per la liberazione dall’occupazione israeliana. Una lotta che va avanti da oltre 75 anni e che insegna anche a noi a liberarci da chi ci opprime, a lottare per un mondo senza imperialismo, gerarchie coloniali e sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Invitiamo tutte le nostre assemblee territoriali, in particolare del centro-nord, a sostenere attivamente lo sciopero del 23 e a mobilitarsi per la riuscita della manifestazione nazionale del 24 febbraio a Milano.

Di seguito l’appello delle organizzazioni palestinesi in Italia.

Come realtà palestinesi in Italia lanciamo un appello a tutti i singoli lavoratori e lavoratrici, a tutti i sindacati a scioperare venerdì 23 febbraio per fermare il genocidio.

Non basta più la semplice solidarietà: il governo italiano si è schierato apertamente con Israele, contro le centinaia di migliaia di persone scese in piazza in questi mesi. Solo le azioni concrete possono costringere la Meloni e i suoi ministri a ritirarsi da una guerra in cui sono parte attiva con la propaganda, con la vendita di armi, con gli accordi commerciali e accademici.

Blocchiamo l’Italia contro la posizione del Governo, della NATO, degli Stati Europei e occidentali che supportano il genocidio che Israele sta compiendo dal 7 ottobre e l’occupazione coloniale che dura da oltre 75 anni in Palestina.

Il prezzo della guerra in Medioriente, come della guerra in Ucraina e delle “altre missioni di pace” in giro per il mondo, lo pagheranno i lavoratori e i disoccupati, come sempre gli ultimi. La guerra è una catastrofe che ci ritroveremo nell’aumento della bolletta, nel carrello della spesa, nei rincari degli affitti e dei trasporti.

Chiediamo alle lavoratrici e lavoratori arabi, musulmani e stranieri di non voltarsi dall’altra parte: dovete essere in prima fila per le nostre sorelle e i nostri fratelli uccisi e imprigionati in Palestina, per chi si sta sacrificando nella lotta contro il colonialismo, per la libertà e la giustizia. Chi meglio di noi conosce questa lotta e la sente sulla propria pelle ogni giorno? Il razzismo è lo strumento che in Occidente ci sfrutta e nei nostri Paesi ci tortura. Dall’Italia non ci dobbiamo mobilitare solo in soccorso del nostro popolo massacrato, che resiste e resisterà comunque: facciamolo per noi, mobilitiamoci perché i Governi che ci ammazzano sono gli stessi che vi succhiano il sangue e vi rendono la vita impossibile e miserabile; sono gli stessi che tolgono i diritti e riducono alla fame chi lavora, che chiudono ospedali e scuole, visto che ancora non li possono bombardare come i loro amici israeliani.

Anche i disoccupati devono scendere con noi in piazza perché lo Stato italiano, che spende milioni per le armi e per finanziare guerre a fondo perduto, è lo stesso che ha tolto il reddito di cittadinanza e gli altri dispositivi di sostegno sociale, perché la disoccupazione è il frutto di una crisi che ha nella guerra una delle sue cause principali.

Dal 7 ottobre i palestinesi, e il fronte della resistenza che dal Libano passa per l’Iraq e arriva allo Yemen, stanno dando una lezione al mondo: gli ultimi possono riscrivere la storia, possono rialzare la testa e i potenti possono sanguinare.

Perciò invitiamo ogni sindacato e ogni lavoratore e lavoratrice con coscienza a bloccare le fabbriche, i porti, i magazzini e tutto quello che si può finché non si fermerà il genocidio di un popolo che reclama la giustizia e la libertà.

23 FEBBRAIO SCIOPERO GENERALE PER LA PALESTINA
24 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO

CONTRO LA GUERRA COLONIALE E IMPERIALISTA
BLOCCHIAMO TUTTO
BLOCCHIAMO LA MACCHINA BELLICA
CON LA PALESTINA FINO ALLA VITTORIA!

 

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