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Al voto per decidere come andare alle europee! Resoconto degli incontri e delle opzioni in campo

Da oggi alle 9 fino a sabato sera alle 23 si terrà il voto degli aderenti di Potere al Popolo per decidere come partecipare alle elezioni europee. Sarà un bel momento di partecipazione, senza precedenti in Italia: siamo la sola organizzazione in cui la base, i militanti, scelgono direttamente e in modo trasparente quello che la loro comunità deve fare.
Votare è veloce e semplice, si può fare anche dal telefonino. Qui trovate tutte le info; potete invece scrivere qui se avete problemi con la vostra adesione: adesioni@poterealpopolo.net.
Speriamo che la partecipazione sia la più alta possibile perché ognuno deve far sentire la propria voce, e perché la scelta giusta è quella che si fa tutti insieme!

Prima di votare, vi invitiamo a leggere queste righe per poter avere a disposizione tutte le informazioni, conoscere nel dettaglio le opzioni in campo, e scegliere consapevolmente. Siamo infatti convinti che la consapevolezza di ogni militante sia importantissima, perché – qualsiasi sia la scelta che faremo – ci sarà da impegnarsi tanto per combattere la propaganda del nazionalismo liberista del Governo così come dell’europeismo liberista di PD e soci, ci sarà da raccogliere firme, da fare azioni concrete, da stare nelle piazze e fare il porta a porta.

Le elezioni per noi sono solo uno strumento: lo abbiamo detto appena nati ed è per questo che dal 4 marzo del 2018 non ci siamo mai fermati, aprendo Case del Popolo, sostenendo le lotte per il lavoro, per l’ambiente, per i diritti, organizzando cortei e presidi, facendo iniziative sociali e culturali… Ma sono uno strumento che intendiamo usare per arrivare nel migliore dei modi a ogni cittadino che si pone delle domande, che si interessa, anche se per poche settimane, alla politica.

Ora, dalla prima consultazione del 6-12 gennaio, era uscita a maggioranza (73%) la partecipazione di Potere al Popolo! alle elezioni europee, e dunque l’impegno per la raccolta firme e la campagna elettorale. Sul come partecipare, le opzioni più votate erano risultate essere “Andare alle elezioni con il proprio simbolo e programma” (55%), e “Verificare se sui contenuti sono possibili convergenze con altre forze sociali e politiche” (48%). Nessuna delle due opzioni aveva raggiunto la maggioranza del 66% necessaria, da Statuto, per essere approvata in prima battuta, e dunque oggi procediamo a una seconda consultazione tra le due scelte più votate.

Nel frattempo, per verificare la fattibilità della seconda opzione, il Coordinamento nazionale ha proposto un confronto pubblico a tutte le forze che potevano essere interessate a quattro punti di merito e di metodo. Crediamo che questi ulteriori dieci giorni di discussione, aperti anche alle altre forze politiche, siano stati utilissimi.

In primo luogo, dopo il dibattito sui contenuti di novembre e dicembre, in questi giorni si sono convocate ancora più di 30 assemblee territoriali, a cui hanno partecipato molte persone esterne a PaP. Per noi che pensiamo che la partecipazione diretta sia fondamentale, che sia importante che le persone, indipendentemente dall’appartenenza politica, discutano nel merito, è una bella notizia. In secondo luogo, siamo riusciti a fare un po’ di dibattito anche mediatico (sul Manifesto, su Left etc) in un momento storico in cui molti sono rassegnati, disinteressati o ipnotizzati da ciò che fa il governo. Pensiamo sia invece necessario, se vogliamo intervenire nella realtà e relazionarci con le persone, dire che analisi abbiamo noi sull’Unione Europea, sulla fase politica o su ciò che vogliamo fare. Infine, è stata l’occasione per uno scambio con gruppi, associazioni, partiti e movimenti politici: un’interlocuzione che, pur nelle autonomie delle singole organizzazioni, è sempre importante che ci sia.

In particolare due organizzazioni si sono dette interessate ai nostri contenuti e ci hanno invitato a un confronto: il PCI e DEMA. Il primo incontro è stato con il PCI di Mauro Alboresi, che si è dichiarato del tutto d’accordo con i nostri contenuti. Alboresi ci ha quindi proposto di partecipare insieme alle elezioni europee, ma precisando che per loro è dirimente la questione della presenza del loro simbolo. Ci hanno quindi proposto di formare una “bicicletta”, ovvero un simbolo con all’interno i contrassegni di PaP e del PCI, di condividere le candidature e di raccogliere insieme le firme.

Con DEMA di Luigi De Magistris abbiamo avuto due incontri, alla presenza del sindaco di Napoli, della segreteria politica di DEMA e di una delegazione del nostro Coordinamento nazionale. L’interlocuzione si è sviluppata su diversi piani e si è conclusa con questo comunicato in cui DEMA dichiara “che i punti pubblicati nel documento di Potere al Popolo appaiono in linea con quanto stiamo anche noi proponendo per le Europee” . Va segnalato però che la proposta non è di un’alleanza esclusiva fra PaP e DEMA, ma che De Magistris è impegnato a costruire una coalizione di cui al momento non sono ancora definiti gli elementi (nome, simbolo, programma, partecipanti).

Sappiamo che il simbolo e il nome non rimanderanno ad alcuna formazione politica presente all’interno del progetto, e che al momento fra i partecipanti ai tavoli ci sono Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, L’Altra Europa con Tsipras e Diem25, anche se il programma è ancora in discussione e non è certa la conferma di tutte queste realtà.

LE OPZIONI OGGI AL VOTO

Attenzione: il voto si articolerà in due momenti. Saranno contate solo le approvazioni, e non le disapprovazioni, e vincerà l’opzione che avrà il maggior numero di approvazioni.

Ci sarà un primo quesito: “Come deve andare alle elezioni europee Potere al Popolo?”. Qui gli aderenti si troveranno davanti due possibili scelte:

1. “Da soli. Potere al Popolo deve partecipare alle elezioni con i propri contenuti e il proprio simbolo. Avviare da subito la raccolta di firme per la presentazione della lista”.

2. “In alleanza. Potere al Popolo deve partecipare alle elezioni in una lista insieme alle altre forze che condividono i nostri contenuti, anche senza il simbolo di Potere al Popolo. Partecipare alla raccolta di firme insieme alle altre forze per la presentazione della lista”.

Ricordiamo che, in entrambi i casi, c’è una raccolta di firme da affrontare (a meno di non utilizzare simboli che precedentemente hanno eletto, anche all’interno di un nuovo simbolo). Si tratta di una raccolta imponente, visto che l’Italia è l’unico paese in Europa che prevede una soglia così alta di “sbarramento” per la partecipazione elettorale. Parliamo di 150.000-180.000 firme, da raccogliere in cinque macro-circoscrizioni (30.000-35.000 a circoscrizione, con un minimo di 3.000-3.500 a Regione). Laddove dovesse saltare una singola regione, salterebbe tutta la circoscrizione afferente. È importante conoscere questi dettagli tecnici, perché questi dettagli possono determinare la partecipazione o la non partecipazione alle europee e dunque la visibilità o meno di PaP anche da questo punto di vista.

Per far sì che tutti gli aderenti si esprimano anche rispetto alle forze con cui andare in alleanza e rendere la consultazione il più precisa possibile, è stato introdotto un secondo quesito: “Se si va in alleanza, con chi deve andare Potere al Popolo?”.

1. Potere al Popolo deve partecipare alle elezioni insieme al Pci che concorda con i nostri contenuti ma con entrambi i simboli (bicicletta). Avviare da subito la raccolta delle firme insieme al Pci per la presentazione della lista.

2. Potere al Popolo deve partecipare alle elezioni con De Magistris e le altre forze politiche che accettano i nostri contenuti ma senza il simbolo di Potere al Popolo. Avviare la raccolta di firme insieme alle forze della coalizione per la presentazione della lista.

Chiaramente, laddove una di queste due opzioni risultasse vincente, bisogna subito mettersi a lavoro su programma, candidature, metodo e monitorare che la coalizione non vada in contraddizione con i contenuti e le pratiche di Potere al Popolo.

Ecco, ora hai tutte le informazioni per esprimere il tuo voto. Se qualcosa non dovesse essere chiaro, non esitare a scriverci!

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