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Potere al Popolo cresce nei sondaggi

Potere al Popolo cresce nei sondaggi

Ieri La7 ha passato il solito sondaggio settimanale di SWG. Potere al Popolo! cresce ancora arrivando al 2,5 %, superando Liberi&Uguali e configurandosi come la maggiore forza a sinistra del PD.

Facciamo come al solito le dovute premesse: intanto sul valore di sondaggi come questi (campione irrisorio, troppi indecisi, elezioni lontane, noi troppo bassi perché la misurazione sia precisa…).

Inoltre non si può essere contenti quando l’area di un governo così pericoloso viaggia sopra il 55%, con la Lega al 30%.

Infine non dobbiamo misurare MAI il nostro stato di salute con i sondaggi, ma sul numero di militanti, di sedi, di capacità di intervento, di coscienza che attivi nelle masse etc.

Detto questo, ci pare un’ottima notizia, che merita di essere riportata, soprattutto per due motivi.

1. Ieri siamo usciti su una televisione nazionale come realtà in crescita e dinamica, e milioni di persone ne stanno prendendo atto. Questo è un bene perché è importante che la gente sappia che ESISTIAMO, che una forza giovane come la nostra non si è sciolta dopo le elezioni ma anzi ha aperto un percorso aperto di iscrizione, il campeggio, l’assemblea costituente.

2. Questa crescita continua non sulla scia di qualche “assist” mediatico, di qualche operazione decisa a tavolino, ma solo grazie alla tenacia e alla determinazione di chi, ognuno a suo modo, costruisce sui territori pratiche di solidarietà e mutualismo, intervento nelle lotte, parlando con le persone, provando a restituire attraverso documenti, attività, iniziative una narrazione alternativa, necessaria e comprensibile che fa da argine instancabile alla barbarie che avanza.

Da anni si sentiva il bisogno di una forza politica che stesse sui territori, si mettesse al servizio delle persone e fosse utile per loro, che lasciasse stare i dibattiti autoreferenziali della sinistra e si concentrasse pragmaticamente su problemi e soluzioni, mettesse davanti facce giovani e pulite, determinate e autentiche, e soprattutto fosse coerente e trasparente, capace di pensare oltre l’immediato.

Ora dobbiamo andare avanti, radicarci e crescere sempre di più. Perché restano tante cose da fare, dobbiamo mettere fondamenta salde, nell’analisi, nei programmi, nella comunicazione, e costruire un edificio sempre più alto e forte, una Casa in cui tutto il paese che soffre e spera possa riconoscersi. Per fare questo bisogna innanzitutto costruire l’opposizione sociale.
Sarà sicuramente faticosa e in salita ma non ci spaventa.
Noi siamo carichi, e voi?
Vi aspettiamo al nostro campeggio il 23-26 agosto a Marina di Grosseto!

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