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Giuseppe De Marzo (Libera): solidarietà ai militanti di Potere al Popolo!

Care compagne, cari compagni,
vorrei con queste poche righe esprimere tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà ai militanti di Potere al Popolo che sono stati vittima dell’aggressione fascista a Perugia. A loro, ai loro cari ed a tutti voi va il mio abbraccio ed il mio ringraziamento.
Perchè nell’abbraccio e nel ringraziare l’altro da noi, ci riconosciamo umani, interdipendenti, relazionati, reciproci, indispensabili. E’ quello che caratterizza la meraviglia della vita, di cui tutti siamo parte, che voi difendete con tanta passione e tanto impegno giornalmente, e che riconoscete concretamente con le vostre attività di mutualismo e di solidarietà verso chi è più debole, chi è rimasto indietro, chi è vittima di un sistema ingiusto ed insostenibile, socialmente ed ambientalmente. Di questi esempi abbiamo bisogno. Parlo di tutti quelli che come voi, in forme e realtà diverse, lottano per un mondo più giusto e che rifiutano l’idea di una società fondata sull’esclusione sociale, la precarietà, le disuguaglianze, la povertà culturale e relazionale. A chi vuole dividerci in “razze” o “nazioni”, don Milani rispondeva reclamando il Diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni, diceva don MIlani, “sono la mia patria, gli altri i miei stranieri”. Chi oggi con i propri linguaggi, azioni, leggi, norme e comportamenti costruisce e fomenta l’odio, la paura per ogni diversità, la disumanizzazione, è responsabile di quanto sta avvenendo e dell’avvelenamento delle coscienze di milioni di italiani.
Per questo quell’aggressione è un’aggressione che colpisce tutti e tutte noi. Parlo di un noi più grande di una sola parte. E che deve farci riflettere tutti e tutte, perchè nessuno può eludere o ignorare quanto di grave sta avvenendo, ne pensare di confinarlo nella logica auto assolutoria dei conflitti tra “opposte fazioni”. Niente di più falso, sbagliato e pericoloso. Quanto accaduto riguarda ciascuno di noi, le nostre coscienze, la storia del nostro paese, il nostro presente ed il nostro futuro. Un popolo senza memoria non sa comprendere il presente ed è incapace di costruire il futuro.
Il fascismo e le mafie hanno bisogno di queste condizioni per riprodursi, rafforzando le convergenze tra interessi apparentemente diversi. Un pericoloso grumo di relazioni che stanno destrutturando i diritti e la coesione sociale. Sono le scelte di politica economica, sociale, industriale, energetica, migratoria ed ambientale ad aver provocato la crisi, ad averla fatta pagare ai ceti medi ed ai ceti popolari, ad aver scatenato una lotta di classe dall’alto verso il basso. Sono i tagli alle politiche sociali, il pareggio di bilancio, l’assenza di una misura di sostegno al reddito, politiche fiscali regressive, la precarizzazione del lavoro, ad aver fatto triplicare i poveri nel paese e ad aver messo a rischio esclusione sociale 18 milioni di italiani. Tutto questo mentre i miliardari triplicavano, le mafie facevano e fanno affari d’oro e la finanza continua ad avvelenare con le sue scommesse tossiche l’economia reale. Sono le scelte dei governi di questi ultimi 10 anni che hanno istituzionalizzato la povertà e scaricato sui più deboli “la colpa” della loro condizione, costruendo il clima sociale e culturale che scatena la guerra tra poveri. Voi che vi opponete a tutto questo siete costruttori di speranza ed umanità. Per questo vi ringrazio e vi abbraccio con tutto il cuore.

Giuseppe De Marzo

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