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Emilia Romagna Potere al Popolo

[Emilia-Romagna] Report assemblea regionale 6 Luglio 2019

L’assemblea regionale di Potere al Popolo Emilia Romagna, ben il terzo appuntamento in poco più di due mesi, si è riunita sabato 6 luglio per rendere operative le indicazioni politiche che le assemblee e i nuclei territoriali avevano dato precedentemente, in merito alla volontà di partecipare alle elezioni regionali. Erano presenti a Bologna una cinquantina di persone, provenienti da Parma, Correggio, Modena, Bologna, Imola, Forlì, Ravenna, Faenza, Cesena e Rimini.

Si è reso noto l’esito della votazione interna, che chiedeva “come deve partecipare Pap alle elezioni regionali”, se da solo con il proprio simbolo o cercando convergenze con altre forze politice: l’86% dei 189 votanti ha dichiarato di voler tentare di correre da soli, mostrando una comunione d’intenti e di prospettiva politica molto coesa.

Potere al Popolo cercherà quindi di competere con il proprio bagaglio d’esperienza a questa nuova importante tornata elettorale. Ma come? Con quali strumenti? Come ci prepariamo al lavoro autunnale? È per rispondere a queste domande che per l’appunto abbiamo sentito l’urgenza di ritrovarci nuovamente.

Sono stati istituiti 3 tavoli di lavoro specifici regionali, sull’ambiente e il consumo di suolo, sul lavoro e il ruolo delle cooperative nello sfruttamento dei lavoratori, e sull’autonomia differenziata. Si è ritenuto poi utile formalizzare un gruppo di lavoro generale sul programma, che si possa occupare anche di “smascherare” i veri programmi delle altre forze politiche, dietro i cui slogan si nascondono misure antipopolari e di taglio a uno stato sociale ormai ridotto al minimo.

Per rendere fluida e possibile l’organizzazione della battaglia politica a livello regionale, sono stati pensati due gruppi tecnici, uno per la gestione della comunicazione e l’altro burocratico, che si occupi di coordinare e aiutare ogni territorio (dovremo raccogliere migliaia di firme e ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti), oltre a supervisionare la democraticità nella scelta dei candidati.

In questa maniera intendiamo procedere insieme e coerenti, con una rappresentatività geografica che non lasci indietro nessuno e anzi attivi ulteriori forze laddove più ce n’è bisogno.

Per ogni tavolo sono stati individuati dei referenti e saranno approntate a breve le relative mailing list, con gli indirizzi di chi liberamente ha manifestato la propria volontà di partecipare nel corso dell’assemblea regionale. Per chiunque intenda partecipare al lavoro dei tavoli, sarà sufficiente contattare il referente e chiedere di essere inserito

Abbiamo dato un’indicazione chiara ai compagni e alla compagne che lavoreranno nei tavoli di programma, ovvero che stilino un programma rivendicativo semplice e chiaro, che punti al rapporto diretto con i lavoratori e con le classi popolari della regione. Sappiamo che la strada che abbiamo scelto di percorrere è tutta in salita, ma siamo coscienti che questa sfida è stata accettata perché fondamentale.

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