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Emergenza freddo: attiviamoci, apriamo le nostre porte!

È arrivata “l’emergenza freddo”, come ogni anno. Ma, come ogni anno, coglie le istituzioni impreparate, sorprese, incapaci di far fronte agli eventi. Come ogni anno, a rimetterci sono i più deboli, i più indifesi, coloro che non hanno una casa, o che sono costretti a dormire nelle macchine dato che i pochi spiccioli guadagnati servono a comprare da mangiare.
Questa è la vera emergenza del nostro paese: la povertà.
Quella estrema, che porta alla marginalità, e quella “normale”, che investe tante famiglie, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree periferiche del paese.
Ben 15 senzatetto sono morti lo scorso inverno. 15 PERSONE! E’ assurdo pensare che nel 2018 sia ancora possibile perdere la vita semplicemente per l’abbassamento delle temperature.
Le istituzioni sembrano incapaci di organizzarsi, probabilmente solo perché non è una loro priorità.
Si spendono milioni di euro per avere inutilmente l’esercito nelle piazze, e nel frattempo il Ministro Minniti del PD allontana i più deboli dai centri cittadini in nome del “decoro”. Per non parlare dei sindaci, come quello di Como che lo scorso Natale ha vietato di dare cibo ai senzatetto, o dell’installazione di barriere anti-senzatetto…
In questi giorni si arriverà a temperature anche di meno venti gradi. Non possiamo attendere il morto. Dobbiamo agire. Dobbiamo fare pressione sulle istituzioni per aprire spazi pubblici per l’accoglienza, anche delle stazioni o dei palazzetti dello sport, far intervenire le prefetture e la croce rossa con i loro mezzi.
Ma dobbiamo intervenire anche noi, mettendoci in prima persona, costruendo soluzioni concrete. Come già facemmo l’anno scorso, dobbiamo trasformare questo momento di emergenza in un momento concreto di solidarietà e mutuo soccorso. Dobbiamo mettere in rete tutte quelle associazioni (laiche e religiose), partiti, sindacati e comitati che l’anno scorso hanno aperto le proprie sedi, forniscono i propri mezzi e le proprie braccia.
Potere al Popolo è dalla parte degli ultimi, e non lascia per strada nessuno.
Invitiamo tutte e tutti ad attivarsi, ad aprire anche quest’anno le loro sedi, a controllare dal basso le strutture di accoglienza e a spingere le istituzioni a intervenire, a distribuire a singoli e famiglie thermos, coperte, mezzi di riscaldamento.
L’Italia non è un paese di odio, paura e discriminazione. L’Italia è un paese accogliente, solidale, umano.
Dimostriamolo!

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