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DDL Concorrenza: no ai ricatti di Draghi

Ieri pomeriggio Draghi ha convocato d’urgenza un Consiglio dei Ministri per comunicazioni in merito alla necessità di procedere velocemente all’approvazione delle riforme legate al PNRR, a partire dal DDL Concorrenza.
Per quanto i media mainstream abbiamo tenuto a precisare che non si sia trattata dell’ennesima strigliata di Draghi alla maggioranza, di fatto è stato anche peggio: un vero e proprio ricatto al Parlamento per tenerlo sotto scacco minacciando l’ennesima fiducia.
Siamo radicalmente contrari a questo provvedimento perchè tutto orientato a favorire il mercato e le privatizzazioni in diversi settori: servizi pubblici locali, sanità, servizi sociali, trasporti, rifiuti, energia, telecomunicazioni.

Intendiamo denunciare il tentativo di Draghi di forzare la mano su un provvedimento che da mesi è in stallo in Parlamento e che ha visto l’opposizione di tante realtà sociali, organizzazioni sindacali e comitati.
Diciamo no al ricatto di Draghi che punta a far saltare anche quel poco di buono che si era raggiunto con l’accordo tra maggioranza e Governo sulla riformulazione dell’art. 6 riguardante i servizi pubblici locali.

Oggi è in programma lo sciopero generale indetto dai sindacati conflittuali e la contrarietà al DDL Concorrenza sarà portata nelle tante manifestazioni in programma.
Abbiamo prodotto un importante percorso di mobilitazione nazionale che la scorsa settimana ha visto l’organizzazione di decine di iniziative diffuse sui territori.
Siamo pronti a mobilitarci ancora.

Campagna “Fermare il DDL Concorrenza,
difendere acqua, beni comuni, diritti e democrazia”

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