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Lombardia

[Bergamo] Pic-nic antirazzista: diciamo NO a Salvini

Un pic-nic antirazzista in occasione della partecipazione del neo ministro dell’interno, Matteo Salvini alla festa della Lega di Alzano Lombardo (BG). Un’ iniziativa per dire basta a questo continuo fomentare paura e razzismo. Vera arma di distrazione di massa per nascondere che il governo del cambiamento non farà nessun cambiamento rispetto alle solite politiche anti popolari.

Un’iniziativa partita dal basso a cui abbiamo voluto dare il nostro contributo come compagne e compagni di Potere al popolo BG.

Fino ad ora questo governo, in particolare il ministro dell’Interno, ha giocato sui vari social network alla campagna elettorale permanente. Ieri sera non per caso 500 persone, donne e uomini, giovani e meno giovani si sono trovate perché stanche di questa situazione. Ci si aspetta risposte sui problemi reali del paese, il lavoro, la sanità, la scuola. La perenne propaganda razzista del governo è fumo negli occhi utile solo a qualche fascio-razzista per scatenare la propria violenza.

Ma anche ieri sera è continuato il solito ritornello da parte del ministro dell’interno. La guerra tra poveri fomenta e continuerà a fomentare all’infinito perché non hanno intenzione né lui né il governo di risolvere alcun problema dei ceti popolari. Ma saranno e saremo sempre di più a contestare questo governo. Restiamo umani non è solo uno slogan è la volontà della maggioranza del paese che non cede alle pulsioni peggiori.

Abbiamo sentito al presidio antirazzista interventi significativi durante la serata da chi come migrante ha subito torture e oltraggi nei paesi da cui è transitato e poi si trova a dover subire anche il razzismo delle istituzioni italiane.

Serve aprire corridoi umanitari per consentire il salvataggio delle persone che scappano dalla guerra. Serve garantire la libera circolazione per le persone che fuggono dalla povertà e rincorrono una vita migliore.
Abbiamo sentito anche interventi di chi è sfruttato e precario sul lavoro non certo a causa dei migranti ma di padroni italianissimi.

Incalziamo questo governo della propaganda a oltranza. Chiediamo una sanità pubblica che funzioni per tutti perché la salute sia un diritto e non un privilegio per chi se lo può permettere.

Organizziamo un autunno di lotta che rivendichi per tutte e tutti, senza confini, il diritto alla scuola pubblica per un’istruzione a cui tutti abbiano accesso. Mettere al centro i diritti del lavoro, la sicurezza sui luoghi di lavoro vera emergenza di questo paese. Lottiamo contro la precarizzazione del mondo del lavoro.

Mobilitiamoci insieme per i diritti di noi tutti per una società di eguali e non divisa tra bianchi, neri e gialli, tra ricchi e poveri come vorrebbe qualcuno.

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