febbraio, 2018

09feb18:0021:00Trebisacce: presentazione e conferenza stampa di Potere al Popolo!#accettolasfida

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La questione relativa alle trivellazioni, quanto mai attuale ancora oggi, attesta una volta di più come il rapporto tra gli enti locali e il governo centrale, al di là delle consuete alleanze strumentali, si sia del tutto inaridito. Lo Stato continua a concedere permessi di ricerca in mare, lungo le coste del nostro Sud, e a terra, in Calabria (Tempa la Petrosa toccherà i comuni di Montegiordano, Rocca Imperiale, Oriolo, Canna e Nocara), in Basilicata, nelle Marche, in Sicilia, ovunque. Probabilmente potremmo definirlo un colpo di mano, se invece non si trattasse di una cosa molto più seria, estesa e grave: si chiama strategia energetica nazionale.

Ne parleremo, insieme ad Alessandro Gaudio di Raspa, domani 9 Febbraio a Trebisacce, presso il Centro Polivalente in via della Libertà.

Il programma di Potere al Popolo sul tema ambientale prevede:
• la messa in sicurezza e salvaguardia preventiva dei territori, la tutela del pae￾saggio e dei beni comuni, del patrimonio storico e architettonico, programma￾zione, pianificazione e gestione partecipate e trasparenti fondate su obiettivi di interesse collettivo in alternativa al business dell’emergenza ambientale e a quello della cosiddetta green economy;
• lo stop alle cd. “Grandi Opere”, a partire dalla TAV in Val di Susa, alla TAP in Salento, al MOSE, all’eolico selvaggio, col riorientamento degli investimenti verso un grande piano per la messa in sicurezza idrogeologica e sismica del Paese;
• una nuova politica energetica che parta dal calcolo del fabbisogno reale e dalla radicale messa in discussione della Strategia Energetica Nazionale, rac￾cogliendo le rivendicazioni dei movimenti NO TRIV e dei comitati per il NO all’EOLICO SELVAGGIO e la richiesta di democrazia dei territori contro un mo￾dello centralizzato orientato da interessi multinazionali;�
• la moratoria sui nuovi progetti estrattivi riguardanti combustibili fossili e lo stop a ogni progetto di estrazione non convenzionale, l’ eliminazione dei sussi￾di pubblici alle fonti fossili o ambientalmente dannose (16 miliardi annui) da utilizzare per la creazione diretta di posti di lavoro nell’efficienza energetica, nelle energie rinnovabili, in ricerca e innovazione tecnologica;
• l’uscita totale dal carbone come fonte di produzione energetica entro il pros￾simo decennio, l’uso delle biomasse solo da scarti, la pianificazione degli impianti eolici con criteri di tutela paesaggistica e faunistica, lo stop a infra￾strutture energetiche come il TAP e Poseidon;
• una legge seria per lo stop al consumo di suolo che obblighi i comuni a loca￾lizzare i nuovi interventi nel territorio urbanizzato e non in quello non urbaniz￾zato una legge urbanistica che ponga fine alla stagione della deregulation a favore dei privati, l’aumento delle dotazioni pubbliche (verde, servizi, trasporti non inquinanti), lo stop alla cementificazione delle coste e il recupero ambien￾tale delle spiagge (il 75,4% della fascia entro 200 m. dalla costa è edificato);
• un piano nazionale per la bonifica dei siti inquinati fondato sul principio “chi
inquina paga” e il monitoraggio e la tutela delle condizioni di salute delle popo￾lazioni delle aree interessate;
• un piano di investimenti per la mobilità sostenibile e il trasporto pubblico (dalle ferrovie al trasporto urbano) fondato sui reali bisogni delle classi popolari e sul rispetto dell’ambiente, che superi la prevalenza dei sistemi di trasporto su
gomma, potenziando il traffico merci su ferro e via mare;
• un radicale potenziamento della ciclabilità, con una politica di investimenti pubblici;
• lo stop all’ingresso delle navi da crociera nella Laguna di Venezia, sostenendo le proposte alternative del comitato NOGrandiNavi;
• una nuova politica dei rifiuti, che indirizzi la produzione delle merci verso la recuperabilità, disincentivando i prodotti non riciclabili e usa e getta;
• la gestione pubblica dell’impiantistica e del ciclo di smaltimento, la messa al
bando dell’incenerimento attraverso l’el iminazione degli incentivi, investimen￾ti su raccolta differenziata, recupero, riuso, riciclo, riduzione, realizzando la
strategia elaborata dal Movimento “Legge Rifiuti Zero”;
• la ripubblicizzazione dell’acqua bene comune, e più in generale dei servizi
pubblici, cancellando il modello di gestione attraverso soggetti di diritto priva￾to come le SPA, nel rispetto della volontà popolare espressa nel Referendum del 2011.�

Il programma completo lo trovate qui: https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/

Ora

(Venerdì) 18:00 - 21:00

Luogo

Centro Polivalente

Via Della Libertà, Trebisacce (cs)

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