ottobre, 2019

12ott10:0012:30Terni - Presidio contro l'aggressione turca al Rojava#indietrononsiorna

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PRESIDIO CONTRO L’INVASIONE TURCA DEL ROJAVA.
BASTA ARMI ITALIANE ALLA TURCHIA.

La Turchia è uno dei principali clienti dell’industria bellica italiana: nel 2018 sono stati autorizzati 360 milioni di euro di vendite. Le forze armate turche dispongono di diversi elicotteri T129, di fatto una licenza di coproduzione degli elicotteri italiani AW129 Mangusta di Augusta Westland. Negli ultimi quattro anni l’Italia ha autorizzato forniture militari per 890 milioni di euro e consegnato materiale di armamento per 463 milioni di euro.

NOI STIAMO CON LA RIVOLUZIONE DEL ROJAVA!

La Turchia del fascista Erdogan sta conducendo un attacco militare finalizzato all’occupazione del Rojava (il Kurdistan siriano) sotto l’egida di Stati Uniti, Nato e Onu. Con la scusa della minaccia curda sta tentando di impadronirsi di una importante parte della Siria.

Infatti Trump è tornato a tessere il filo (mai spezzato) di un’alleanza nero petrolio con la Turchia. La diplomazia di guerra, mai fermatasi, ha risanato le contraddizioni interne alla Nato e ha permesso un accordo anche con la Russia di Putin, finalizzata al controllo del Rojava e delle sue risorse petrolifere (Usa/Turchia) e di tutta la Siria (Putin e Assad).

Chi ne pagherà le conseguenze è il popolo curdo, che più di tutti ha
combattuto e inferto pesanti sconfitte ai fascisti dell’Isis, liberando quasi mezza Siria.

Perché accade questo? Semplicemente perché la Turchia, gli Usa e la UE vogliono creare nel Rojava una zona cuscinetto per i profughi siriani e per lo sfruttamento delle risorse petrolifere.

Ma ad otto anni dall’inizio della guerra in Siria, nel Kurdistan siriano cresce e continua a svilupparsi un progetto politico fondato su una democrazia radicale e diretta. Un esperimento che ha contribuito in modo decisivo alla sconfitta dell’Isis e che parla di convivenza tra diverse etnie, uguaglianza tra i generi e approccio ecosostenibile al territorio. Parliamo del Confederalismo democratico immaginato da Abdullah Ocalan (leader del Pkk, ilPartito dei lavoratori del Kurdistan, da 20 anni prigioniero politico in Turchia) e realizzato in Rojava.

Il governo italiano ancora non ha assolutamente compreso la grande crisi del Medio oriente e del continente africano e, soprattutto, non ha compreso il ruolo dell’asse Usa/UE/Turchia e il significato dell’esperienza del Confederalismo democratico curdo.

Per questo chiediamo a gran voce la fine dell’aggressione turca al Rojava e un ruolo attivo del governo italiano per la risoluzione della crisi.

MANIFESTAZIONI SI STANNO SVOLGENDO IN TUTTA ITALIA.
FACCIAMO SENTIRE ANCHE NOI LA NOSTRA VOCE!

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Ora

(Sabato) 10:00 - 12:30

Luogo

Potere al Popolo - Terni

Via del lanificio 19/A Terni, 05100

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