luglio, 2018

22lug18:3023:30Roma - Proiezione del documentario "Mare Chiuso"#accettolasfida

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Le politiche liberiste dividono i migranti in due categorie: quelli che possono godere del diritto d’asilo politico e il resto che non può goderne perché non scappa da persecuzioni, ma dalla fame.
Questo vuol dire che donne e uomini che scappano da un paese africano – saccheggiato per decenni ed espropriato delle sue risorse da un paese europeo, il quale, come se non bastasse, si è dato la briga di porvi un “dittatore amico”, che gli strizza l’occhio – non hanno diritto d’asilo politico.
Il loro paese è considerato “sicuro” benché in esso regni miseria e repressione.

Che cosa è accaduto ai migranti in Libia durante i respingimenti?

2.000 è il numero di migranti vittime dei respingimenti messi in atto dal governo italiano tra il 2009 e il 2010.
La maggioranza dei migranti proveniva da paesi in guerra ed erano richiedenti asilo politico.

Giunti in acque italiane, in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, i migranti sono stati caricati sulle navi della Marina e della Polizia italiana e ricondotti in territorio libico, dove non godono di alcun diritto.
Cosa accade ai migranti durante i respingimenti in Libia nessuno può saperlo: sulle navi non sono ammessi giornalisti e tutti i testimoni sono stati destinati ai centri di detenzione.

Nel 2011 la guerra in Libia ha sospeso le operazioni della Marina Militare Italiana e decine di migliaia di lavoratori africani hanno lasciato la Libia, cercando rifugio nei paesi vicini.
Andrea Segre e Stefano Liberti sono andati a cercare i migranti respinti.
Li hanno trovati nelle tende dei campi profughi allestiti dall’UNHCR a Shousha, in Tunisia.

“Mare Chiuso” nasce per dar voce alle loro storie.

Il documentario verrà proiettato in v.o, sottotitoli in italiano.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=xuJM8KoTHmU

Mare chiuso [Andrea Segre-Trailer]
www.youtube.com
Mare chiuso. Un nuovo film contro i respingimenti. Dopo Come un uomo sulla terra, il nuovo film di Andrea Segre, questa volta in coppia con Stefano Liberti. Il tema e …

Scheda tecnica:
Mare Chiuso, 2012, Italia (durata 60′)
Regia: Stefano Liberti, Andrea Segre
Produzione: ZaLab
Fotografia: Matteo Calore, Simone Falso, Andrea Segre
Montaggio: Sara Zavarise
Con: Ermias Berhane, Omer Ibrahim, Roman Amore, Jemal Mohammed Omer, Bekit Saleh Okud, Shishay Tesfay, Tedros Ojbay, Gedey Bahlbi, Nathael Tedros, Yoel Tedros, Abdirahman, Abdikadir, Foowis, Abu Kurke, Semere Kahsay, Tsige Kahsay, Nahere Kahsay
Post produzione audio: Riccardo Spagnol
Distribuzione: ZaLab
Lingua: Amarico, Tigrigno, Somalo (sottotitoli in italiano)
Musiche originali: Piccola Bottega Baltazar
Grafiche: Marco Lovisatti

Il documentario è stato realizzato con il sostegno di Open Society Documentary Photography Project e ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International – Italia e UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati.

Ora

(Domenica) 18:30 - 23:30

Luogo

Potere al Popolo Roma

via di San Romano 65, Roma

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