novembre, 2018

06nov18:0021:00Roma - Ex Penicillina: L' abbandono crea insicurezza! Assemblea#accettolasfida

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EX PENICILLINA: L’ABBANDONO CREA INSICUREZZA. REQUISIZIONE E RIUTILIZZO PER FINI SOCIALI

Assemblea pubblica Ex penicillina
Martedì 6 novembre
Via Tiburtina 1064
ore 18.00

Al brutale omicidio della sedicenne Desirée Mariottini avvenuto nello stabile abbandonato di Via dei Lucani a San Lorenzo è seguito uno sciacallaggio politico e mediatico che ha dato l’occasione per attaccare gli spazi sociali e le occupazioni abitative a Roma e in tutta Italia. Secondo questa ricostruzione fantasiosa e fuorviante, l’esistenza di buchi neri nelle città, ovvero di edifici abbandonati al degrado e all’incuria, sarebbe frutto dell’occupazione.

Gli sciacalli non dicono che invece l’abbandono è conseguenza della speculazione edilizia e della mancanza totale di una politica di rigenerazione urbana; non dicono che le occupazioni rispondo invece a un’emergenza abitativa dovuta all’assenza di una politica pubblica sulla casa che crea una pericolosa guerra tra poveri lasciando per strada migliaia di persone.

Purtroppo, quando edifici interi sono abbandonati da imprenditori privati che hanno interesse nel lasciarli al degrado per dinamiche legate alla rendita finanziaria, accade spesso che questi spazi diventano luoghi di marginalità e imbarbarimento. In queste condizioni di vita brutali, si creano quindi scenari di brutalità, di delinquenza, di criminalità.

Molto spesso, nella città di Roma, invece,proprio le occupazioni abitative hanno impedito questo processo di abbandono dei quartieri: quando un nucleo di famiglie senza casa si organizza per occupare un edificio, automaticamente lo sottrae all’abbandono, se ne prende cura, gli ridà vita.

Lo stabile di Via dei Lucani dove Desirèe è stata violentata e uccisa non era occupato, ma abbandonato! Se fosse stato occupato, non sarebbe diventato il “buco nero” dove si è potuto verificare un atto così infame e brutale.

L’ex penicillina su Via Tiburtina rappresenta l’esempio lampante di uno spazio abbandonato da imprenditori privati, su cui la politica non interviene lasciandolo in uno stato di totale decadimento che ha portato alla creazione di una vera e propria bomba sociale, ecologica e sanitaria. Ancora una volta gli abitanti e le abitanti delle periferie e dei quartieri popolari pagano la speculazione dei privati e la connivenza delle istituzioni.

La colpa di questa situazione si vorrebbe far ricadere su chi, spinto dalla disperazione e vittima di altri sgomberi insensati, è finito a vivere lì per non stare in mezzo alla strada. Uno sgombero senza soluzioni alternative oltre a colpire la dignità umana di chi abita nello stabile abbandonato, non risolverebbe il problema, lo acuirebbe, spostandolo in altre zone della città. Così a pagare sarebbero ancora una volta i cittadini e le cittadini.

Noi, in linea con quanto chiesto già al Comune, vogliamo un’evacuazione sensata e programmata dello spazio, che oltre a dare una soluziona abitativa alternativa a chi ci vive dentro, preveda una requisizione dello stabile per bonificarlo, riqualificarlo e quindi riutilizzarlo per coprire le necessità sociali e abitative del nostro territorio.

A pagare devono essere i privati che hanno creato questa situazione e non gli abitanti dei quartieri, non i senza casa, non le periferie già martoriate da anni di politiche antipopolari. Uno sgombero senza soluzioni alternative produrrebbe ulteriore insicurezza e marginalità sociale.
Per questo, chiamiamo le realtà sociali e politiche, i comitati di quartiere, le associazioni, gli abitanti e le abitanti dei nostri quartieri a partecipare a un’assemblea pubblica martedì 6 novembre alle 18 all’occupazione abitativa di Via Tiburtina 1064, proprio adiacente all’Ex penicillina.

https://www.facebook.com/events/2167691666595517/

Ora

(Martedì) 18:00 - 21:00

Luogo

Via Tiburtina, 1064, 00156 Roma RM, Italia

Via Tiburtina, 1064, 00156 Roma RM, Italia

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