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novembre, 2019

27nov8:3011:30Reggio Calabria - Potere al Popolo! in difesa della sanità pubblica#indietrononsitorna

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AVANTI NELLA DIFESA DELLA SANITÀ PUBBLICA!
Proseguiamo la campagna informativa e di sensibilizzazione per una #sanità pubblica efficace ed efficiente: le prestazioni socio-sanitarie sono un #benecomune e vanno difese e migliorate.

MERCOLEDÌ 13 NOVEMBRE SAREMO DAVANTI L’EX OSPEDALE DI SCILLA PER INFORMARE LA CITTADINANZA SULLE CONDIZIONI IN CUI VERSA LA STRUTTURA E INSIEME COSTRUIRE PARTECIPAZIONE PERCHÉ’ DI MALASANITÀ’ SI MUORE, QUI SI MUORE ANCHE DI MALA GESTIONE.
La situazione dell’ex Ospedale “Scillesi d’America” è la cartina tornasole dello stato di salute in cui versano le nostre strutture sanitarie nella provincia reggina. Polo sanitario di riferimento negli anni passati per 50 mila utenti della zona tirrenica della provincia con tanto di punto nascite, ad oggi la struttura si ritrova a essere né ospedale né casa della salute, in quanto, per quest’ultima, l’iter è ancora bloccato nonostante la convenzione da 49 milioni già stipulata nel 2017. Le case per la salute sono un servizio fondamentale per il funzionamento e l’equilibrio virtuoso del Servizio Sanitario calabrese. Dovrebbero fornire servizi quali Medico di Medicina Generale, Medici Specialisti, macchinari per ecografia, mammografia, elettrocardiogramma, servizio infermieristico, punto prelievi e anche posti letto per degenze riabilitative. La mancanza o l’inadeguatezza delle Case della Salute si ripercuote sul carico di lavoro dei presidi ospedalieri, il territorio rimane sprovvisto di importanti punti sanitari ed i cittadini abbandonati a loro stessi, privati del diritto di poter accedere facilmente alla sanità. Il funzionamento di tali strutture ridurrebbe in modo massiccio gli accessi impropri ai PS e abbatterebbe le liste d’attesa per le visite specialistiche e per la diagnostica.
Per l’ex ospedale “scillesi d’America” si aggiunge anche lo smantellamento continuo sul piano dei servizi: la carenza di personale, con medici, infermieri e amministrativi che vanno in pensione e non vengono sostituiti, mette a rischio la chiusura di molti reparti e tutto ciò ha già provocato effetti come il limite dei prelievi (limitati a 30), l’inadeguatezza del servizio di dialisi, lo smantellamento della sala operatoria, la chiusura della degenza. Inoltre l’intero edificio si trova in condizioni di fatiscenza e pericolo strutturale.

Dal mese di marzo l’ASP di Reggio Calabria è stata commissariata per infiltrazioni della ‘ndrangheta. La terna commissariale ne ha chiesto lo stato di dissesto dopo aver accertato un debito di circa 600 milioni di euro, nonché la mancanza di bilanci sin dal 2013.
Nulla però è stato fatto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie ai cittadini!
🔴È indispensabile personale medico e paramedico che sia in grado di coprire le gravi carenze della pianta organica: in #Calabria mancano almeno 1000 medici e 4mila paramedici.
Eppure centinaia di precari che hanno garantito servizi vitali in questi ultimi anni, rischiano il loro posto di lavoro, mentre chi ha fatto un concorso pubblico ed è in graduatoria aspetta uno scorrimento che tarda a venire.
🔴Non si può restare inermi davanti a tanto sfacelo! Mobilitiamoci, coinvolgiamo altra gente e proponiamo soluzioni concrete per un’alternativa!

Il ciclo di date sfocerà in un’assemblea pubblica il 13 dicembre a Reggio Calabria.

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Ora

(Mercoledì) 8:30 - 11:30

Luogo

EX OSPEDALE DI SCILLA

EX OSPEDALE DI SCILLA

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