ottobre, 2018

26ott17:3019:30Potenza - dibattito su sicurezza e immigrazione con Gennaro Avallone#accettolasfida

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Il 24 Ottobre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri all’ unanimità il decreto dell’esclusione e delle repressione.

“Finalmete” ha commentato il Ministro dell’Interno, ovviamente, in una diretta Facebook. Il decreto vuole essere una risposta alla “straordinaria necessità ed urgenza di introdurre norme per rafforzare i dispositivi a garanzia della pubblica sicurezza”.

Nel paese del crescente tasso di disoccupazione e aumento generale della povertà, nel paese in cui, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno stesso, i reati sono da anni in calo e gli arrivi di persone straniere in riduzione, l’unica esigenza dell’esecutivo in perenne campagna elettorale è alimentare, ad ogni costo, la propaganda allarmista sulle persone migranti.

Già la scelta di mettere insieme il tema della sicurezza e quello dell’immigrazione e il ricorso alla decretazione di urgenza rende evidente che l’unica emergenza sia quella di impedire il confronto e alimentare l’insicurezza dei cittadini italiani e stranieri.

L’unica volontà che si cela dietro questo provvedimento è la restrizione dei diritti e le libertà degli individui che avrà come necessaria conseguenza nuove forme di tensione sociale. Il decreto prende, di fatto, di mira non soltanto persone migranti ma anche manifestanti, occupanti e vulnerabili che fanno “la pacchia” per strade, piazze e adesso anche ospedali.

Il Decreto presenta profili di incostituzionalità (si vedano le dichiarazioni di ASGI e Tavolo Nazionale Asilo), della normativa internazionale e di quella dell’Unione europea: l’abolizione della protezione umanitaria; il ridimensionamento del sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati; il trattenimento per trenta giorni dei richiedenti asilo negli hotspot e l’estensione del periodo di detenzione degli irregolari nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Allo stesso tempo, punti critici in materia di sicurezza: a partire dall’ estensione dell’uso delle armi elettriche, i taser, ai corpi di polizia locale nelle città con più di centomila abitanti, passando per l’aumento di pene per reati collegati alle proteste sociali e a forme di resistenza sociale, fino al piano nazionale sgomberi.

Per approfondire i contenuti del Decreto e capire insieme come rispondere a questo attacco alle libertà individuali e a chi già vive in condizioni di povertà Potere al Popolo Potenza organizza un’assemblea pubblica venerdì 26 Ottobre alle ore 17:30 presso la Sala A – Consiglio Regione Basilicata con interventi di Gennaro Avallone e Adalgiso Amendola dell’Università di Salerno.

Ora

(Venerdì) 17:30 - 19:30

Luogo

Sala A

Consiglio Regione Basilicata

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