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febbraio, 2019

08feb17:3020:30Pisa - Dibattito verso le Elezioni Europee con Ernesto Screpanti#accettolasfida

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Verso le elzioni europee

PARLIAMO DI UNIONE EUROPEA

Venerdì 8 febbraio ’19 ore 17.30

Presso la casa del Popolo, Via Bovio 50, Pisa

Potere al Popolo! promuove un incontro dibattito su questi temi:

L’Unione Europea, con i suoi Trattati e il suo sistema di poteri, è l’inevitabile avversario di ogni progetto di eguaglianza sociale e di controllo democratico sul mercato e la finanza. Quali sono i meccanismi reali di questa gabbia istituzionale? Come combatterla? Con quali alleanze politiche continentali? Quali le possibili alternative alla UE da proporre ai popoli europei?

Parteciperanno:

Ernesto Screpanti, Docente di Economia della globalizzazione presso l’università di Siena

Introduce Tommaso Renzi, Portavoce di Potere al Popolo! Pisa

Interviene Emanuela Grifoni, del Coordinamento nazionale di Potere al Popolo!

Alla fine dell’incontro buffet popolare di autofinanziamento – Costo base 5 euro.

Durante il buffet presentazione del progetto “Cassa di Solidarietà e Resistenza”

A maggio prossimo si terranno le elezioni europee. Un voto che cade in una fase politica internazionale molto dinamica e drammatica, dove lo scontro tra poli imperialisti si accentua, con un protagonismo di paesi come la Cina, la Russia e paesi satelliti che hanno fatto saltare i precedenti equilibri internazionali a dominio statunitense.

La causa della dinamica è d ricercarsi nella perdurante crisi economica, che ha assunto caratteri sistemici, costringendo i paesi a “capitalismo maturo” a recuperare margini di profitto riducendo progressivamente diritti sociali, redditi, lavoro, aspettative di vita di una massa sempre più vasta di popolazioni nei paesi occidentali.

Nel nostro Continente gli effetti di questa crisi sono evidenti, a partire dai paesi più forti: Francia e Germania, dove gli esecutivi di Macron e Merkel, per motivi diversi, sono in veloce declino.

L’unica forza che mantiene la barra del comando è l’Unione Europea, attraverso i suoi diktat, trattati e imposizioni, che piegano le gambe a governi filo europeisti, di “sinistra” e sovranisti come quello italiano, che ha visto l’esecutivo gialloverde adeguarsi velocemente ai voleri di Bruxelles.

Le ragioni di questa arrendevolezza di fronte alla troika europea sono da ricercarsi nella condivisione di fondo delle politiche filo padronali e finanziarie dei burocrati di Bruxelles. Sulle ricette da adottare si scontrano da una parte la grande borghesia, che nella crisi aumenta in maniera spropositata profitti che poi non sa come reinvestire, dall’altra una piccola e media borghesia stritolata invece dalle politiche recessive. La prima trova una rappresentanza politica nella “sinistra di governo”, la seconda nei partiti nazionalisti e populisti.

Uno scontro che non vede protagonisti il mondo del lavoro, i giovani proletari di oggi, i disoccupati, i pensionati poveri e le fasce sociali più disagiate, ridotti a massa di manovra di obiettivi altrui.

Come ridare centralità politica a questo blocco sociale, oggi in balia di messaggi nazionalisti, reazionari e razzisti?

Innanzitutto indicando il responsabile diretto di tante sofferenze e arretramenti sociali in quell’Unione Europea che si dimostra in grado di guidare le economie nazionali attraverso governi di “sinistra” come nella Grecia di Tsipras, di “centro” come Merkel e Macron, ma anche di destra come in Italia e nei paesi dell’Est europeo.

Occorre poi rompere la falsa dicotomia tra “europeisti” e “sovranisti”, assumendo una posizione totalmente indipendente dal quadro politico esistente, in grado di indicare nella rottura dell’Unione Europea l’obiettivo per costruire un nuovo fronte di paesi che si liberino di quella gabbia, attraverso una prospettiva internazionalista e socialista dei rapporti economici, sociali ed ambientali.

Coloro che assumono posizioni ambigue sul posizionamento verso e contro l’Unione Europea non faranno fare un passo in avanti alla necessaria costruzione di un percorso indipendente, mantenendo invece il nostro blocco sociale in una condizione di subalternità e insignificanza politica.

Nei paesi dove forze politiche indipendenti hanno messo al centro delle loro rivendicazioni la lotta contro l’Unione Europea si sono costruiti argini contro le spinte neoliberiste e reazionarie, come nella Grecia del voto del luglio 2015, quel sonoro “OXI” contro la UE poi tradito da Tsipras, sino alle posizioni di France Insoumise, che oggi marciano sulle gambe dei Gilet Jaune, facendo traballare l’esecutivo francese.

Anche nel nostro paese occorre dar forza alle posizioni anti UE e per la rottura dei trattati, ricostruendo così un legame reale con ampie fasce di popolazione totalmente indifferenti ed estranee ai tatticismi elettoralisti, alle accozzaglie dell’ultim’ora per tentare di superare il quorum e mandare qualcuno al Parlamento europeo.

Potere al Popolo! si è costituita per dare corpo a questa prospettiva di indipendenza politica, ideale e organizzativa, fuori e contro le liturgie della “sinistra”.

L’incontro di venerdì 8 febbraio ha l’obiettivo di esplicitare le ragioni profonde di questo nostro orientamento strategico, attraverso l’intervento di Ernesto Screpanti e i contributi che come Potere al Popolo! Pisa porteremo al dibattito, con l’auspicio che il confronto e il contraddittorio sia prolifico e fattivo.

Potere al Popolo! Pisa

cell. 3347850026 [1]

poterealpopoloapisa@gmail.com

https://www.facebook.com/poterealpopoloapisa/

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Ora

(Venerdì) 17:30 - 20:30

Luogo

circolo agorà pisa

Via Giovanni Bovio 48/50, 56125 Pisa

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