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novembre, 2019

03nov10:0013:00Napoli - Elezioni Regionali 2020:Che Fare? - Assemblea di PaP Campania#indietrononsitorna

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Elezioni regionali 2020 in Campania, che fare?!

DOMENICA 3 NOVEMBRE, ORE 10:00 – ASSEMBLEA REGIONALE DI POTERE AL POPOLO – ALL’EX OPG JE SO PAZZO

Manca ancora un po’ di tempo alle elezioni regionali in Campania del 2020 e già assistiamo a totonomi, trattative sotto banco, accordi nelle segrete stanze: De Luca o non De Luca, PD e M5S insieme o divisi, nascita di improbabili liste civetta dell’ultimo minuto.
E’ oramai evidente quanto ad ogni parte politica interessi solamente tenere ben saldo il potere a palazzo Santa Lucia per continuare ad ingrassare reti clientelari e ad incrementare profitti privati di amici e parenti!

Non si sente discutere da nessuna parte di tematiche, di proposte concrete che soddisfino i bisogni dei cittadini, risolvano problemi, vadano nel senso del benessere collettivo, niente di niente!

Per questo motivo come Potere al Popolo abbiamo deciso di metterci in cammino il prima possibile per avviare un percorso di reale partecipazione popolare, coinvolgendo vertenze lavorative, comitati ambientali, a difesa del territorio, del diritto alla salute e chiunque condivida con noi l’esigenza di porre un freno alla malapolitica regionale degli ultimi anni!

Vogliamo ripartire da bisogni ed esigenze concrete, mettendo al centro della campagna elettorale i veri temi fondamentali

Ambiente, lavoro, trasporti, sanità, politiche per i giovani, nulla nella nostra regione scappa dalle logiche del malgoverno, della gestione clientelare, dell’abbandono.

La devastazione ambientale ha raggiunto livelli preoccupanti, hanno inquinato le nostre terre, i nostri fiumi, il nostro mare, l’aria che respiriamo, aree uniche al mondo per bellezza paesaggistica, aree ad altissima densità abitativa che andrebbero valorizzate per cultura tradizioni e storia preziosissime. Invece siamo nel bel mezzo di un’altra crisi dei rifiuti, la cui gestione è oramai allo sbando più totale: inceneritori malridotti, siti di stoccaggio stracolmi che spesso vanno a fuoco, raccolta non effettuata, strade strabordanti di rifiuti, roghi e discariche abusive.

In uno scenario già difficile anche la crisi ha colpito più forte, lasciandoci tra le macerie di una delle più pesanti destrutturazioni industriali di sempre: 80 procedure di licenziamenti collettivi avviate da gennaio 2019 e 400 tavoli aperti per vertenze di crisi tra cui Whirlpool, Jabil, Treofan, Forment, ex Goldstar che rappresentano la punta di un iceberg dove a rischiare il posto di lavoro – e con esso una prospettiva di futuro – sono decine di migliaia di persone!

Innanzi a questo deserto giovani e meno giovani non hanno scelta: da un lato ci sono lavoretti saltuari, senza contratto, senza tutele, mal retribuiti, dall’altro l’emigrazione, che nella maggior parte dei casi consiste nell’andare a fare quegli stessi lavori ma a migliaia di chilometri di distanza per qualche euro in più; in nessuno dei casi però c’è la possibilità di costruire un futuro, immaginare una famiglia o un progetto di vita.

Solo negli ultimi 10 infatti anni ad emigrare dalla Campania sono stati in centosessantamila!

Ambiente e Lavoro sono solo due dei problemi più evidenti della nostra regione, infatti dall’entroterra alla costa, dalle grandi città ai piccoli paesi arroccati sull’appennino, tutti sappiamo quanto sia difficile spostarsi con il trasporto pubblico, quanto sia difficile andare a scuola, a lavoro con un autobus, una metro, un treno.

Allo stesso modo l’altro grave dramma è quello della sanità pubblica: tutti noi sappiamo quanto sia complesso curarsi in un ospedale pubblico, quali siano i tempi di attesa, quanta la disorganizzazione.
Il commissariamento e la malagestione della sanità pubblica da parte della giunta De Luca non ha fatto che favorire l’impero delle costose cliniche private dove gli interessi dello stesso ex sindaco di Salerno non sono ignoti.

Per tutto questo quando pensiamo ai nostri territori, al potenziale che potrebbero esprimere, ci assale un senso di rabbia, la stessa che proviamo quando ripensiamo ai governatori regionali che negli ultimi decenni ci hanno trascinato in questa situazione, salvo poi curare attentamente i loro giri d’affari, le loro clientele che grazie alla “Regione Campania” hanno fatto profumati profitti!

Abbiamo un’occasione per cambiare questo stato di cose, abbiamo le proposte, le competenze, le tecniche per risolvere questi problemi che ci affliggono oramai da troppo tempo, abbiamo l’energia l’entusiasmo e la partecipazione per farlo insieme: è il momento di agire e di lasciare a casa la rassegnazione!

Ci vediamo Domenica 3 Novembre all’Ex Opg per iniziare a costruire insieme il nostro progetto!

Ora

(Domenica) 10:00 - 13:00

Luogo

Ex OPG Occupato - Je so' pazzo

via Matteo Renato Imbriani, 218, 80136 Napoli

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