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novembre, 2019

03nov17:3020:00Catania - Assemblea cittadina: riprendiamoci la città!#indietrononsitorna

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📣RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ!📣

🔴 5 settembre 2019: il governo gialloverde viene ufficialmente soppiantato da una nuova maggioranza di governo, a guida M5S-PD. Un governo che, fin dalle prime ipotesi della sua costituzione, ha trovato simpatie da una determinata fetta di realtà politiche pure nell’area della sinistra, per scongiurare l’opzione del ritorno alle urne e quindi per evitare il “pericolo Salvini”; non da noi, che abbiamo fin da subito contestato la sua natura. Quello che abbiamo di fronte infatti non è assolutamente un governo amico: presto dovrà affrontare una finanziaria che, per salvaguardare le tasche delle multinazionali e di chi detiene la ricchezza in questo paese, si scaglierà con violenza contro i lavoratori per trovare le coperture delle manovre effettuate durante il precedente governo. Oppure dovrà concedersi all’UE, tanto rigorosa ai vincoli quanto morbida quando gli conviene, che magari concederebbe all’Italia qualche prestito, per evitare una finanziaria troppo dura che porrebbe le basi per una mobilitazione generale, che metterebbe a rischio gli interessi di chi si è sempre arricchito sulle spalle delle classi popolari. Un governo che con il taglio dei parlamentari ha portato il rapporto tra la popolazione/deputati eletti a 0,7: l’Italia diventa ufficialmente il paese con meno democrazia in tutta Europa: https://poterealpopolo.org/taglio-parlamentari-taglio-a-democrazia-e-rappresentanza/?fbclid=IwAR14ftQ_zVVG74WoZMGWNRAr9rauZW9eremOqMmAzEUlgiq2xSFihlaGZR4

🔴Come Potere al Popolo teniamo dritta la barra della lotta continuando ad organizzarci, provando ad essere sempre di più uno strumento che possa portare le rivendicazioni di chi lotta quotidianamente contro questo sistema nei palazzi del potere, incalzando il governo nei punti in cui è più debole. Per questo per il 16 novembre, a due anni dalla nostra nascita, abbiamo lanciato una giornata nazionale sulla redistribuzione della ricchezza, con iniziative in tutta Italia.

🔴A Catania, in maniera simile al contesto nazionale, questa amministrazione, come le precedenti, non da’ segni di miglioramento, anzi, a differenza della giunta Bianco è silente su quasi tutti i fronti e da’ quasi la percezione di una città ancora più abbandonata di quanto lo fosse in passato. Complessivamente, seppur con la particolare declinazione che implica la politica circoscritta in un territorio, si muove nello stesso quadro che si presenta a livello nazionale, svendendo tutti i servizi ai privati e svuotando di senso la “cosa pubblica”. Vengono create le possibilità per far gestire all’Unicredit i nostri soldi, ma gli stessi per gli asili nido pubblici non vengono spesi. I 40 milioni di euro ai Caltagirone per finanziare il progetto dell’ex Mulino Santa Lucia ci sono stati, ma per valorizzare il Teatro Bellini no. Non si trovano per finanziare un progetto serio che riesca a far assumere una dimensione realmente sociale all’ospedale Vittorio Emanuale dopo la sua dismissione. Si blinda la possibilità alle realtà politiche e sociali che si muovono dal basso, di costruire dentro del cemento abbandonato dai privati (caso Colapesce, ad esempio) delle alternative al degrado che impongono le istituzioni. Manca la volontà politica di governare in positivo i processi di trasformazione nella città, anzi, c’è tutta la volontà politica per lasciarsi guidare dagli interessi speculativi, come la vertenza dei lavoratori Abate-Ltm sta dimostrando.

🔴Di fronte a ciò noi abbiamo la necessità di dotarci di luoghi e modalità con cui configurare l’intervento politico nei nostri territori, con la prospettiva, ma soprattutto con la capacità, di creare tessuti sociali alternativi a quelli determinati dalla barbarie che ci circonda. Dobbiamo essere in grado di costruire e restituire un immaginario di città radicalmente diverso, che riesca ad essere motivo di speranza per le classi popolari catanesi.
Davanti alla scomposizione, precarietà, parcellizzazione della vita sociale e politica noi dobbiamo contrapporre un’idea di società unita, solidale, fatta di mutuo soccorso, case del popolo, lotta che rompa l’isolamento e la marginalità in cui sono condannate le persone in questo sistema: dobbiamo realizzare il potere popolare!

🔴Insieme alle realtà politiche, associazioni, comitati, collettivi, vogliamo iniziare a costruire un’idea di città diversa dalla cementificazione, dalla speculazione, dalla gentrificazione, bensì una città legata alle istanze dei quartieri popolari e alle periferie.

Vi aspettiamo dunque alle 17.30 al Midulla!

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Ora

(Domenica) 17:30 - 20:00

Luogo

Sartoria Sociale Midulla San Cristoforo

via Zuccarelli 36, 95122 Catania

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