gennaio, 2019

29gen20:3023:30Bologna - Assemblea regionale: (E)Lezioni di lotta#accettolasfida

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Con la votazione sulla piattaforma, gli aderenti di Potere al Popolo hanno deciso che è nostro dovere assumersi la battaglia per le elezioni europee, per garantire una voce (importantissima, proprio perché l’unica) di totale rottura con i Trattati Europei.
Una battaglia che sarà dunque non solo per entrare nel Parlamento Europeo, ma per portare avanti una lotta politica di denuncia totale dei meccanismi antidemocratici e antipopolari delle istituzioni UE.Con le votazioni che si terranno il 24-25-26 gennaio saremo chiamati a decidere COME partecipare a queste elezioni, se -sul piano nazionale- da soli, o aprendo un confronto a partire da 4 punti politici qualificanti: rottura con i trattati UE, rottura con la NATO e le politiche militariste, rottura con ogni alleato del PD, centralità della questione di genere (leggi tutto: https://poterealpopolo.org/elezioni-europee-posizione-potere-al-popolo/).

Qualunque sarà il risultato, se decideremo di continuare a confrontarci con altre forze politiche o se invece ci scaglieremo all’assalto dei milioni di firme che ci vengono richieste per presentarci, dovremo essere pronti a declinare questa scelta nella pratica, nell’organizzazione, nelle linee politiche e nelle forme di lotta che porteremo avanti nei prossimi mesi.

Non partiamo da zero, e non partiamo da soli. Una forte ondata popolare, innestata dai #giletjaunes, sta colpendo l’Europa, mostrando che l’unico vero internazionalismo è quello tra le classi popolari, e non tra le elites europee impegnate solo nella repressione.
Sul piano politico, il Patto di Lisbona firmato dalla France Insoumise, il Bloco de Esquerda e Podemos e sottoscritto anche da Potere al Popolo, pone una chiara linea di attacco alle istituzione antidemocratiche della UE: una dura lotta dentro la UE, ma l’arma del “piano B” quando la reazione spegne ogni possibilità di democratizzazione, come successo in Grecia.

Allo stesso modo dobbiamo sapere mettere nero su bianco un programma e una piattaforma rivendicativa che sappia guidare la nostra azione durante le elezioni.
Le parole d’ordine sono già chiare per il nostro blocco di riferimento e spaventose per le elites, anche se delle increspature si incominciano a vedere, con le sgangherate (quanto false) dichiarazioni dei ministri grillini, che nonostante utilizzino dichiarino azioni forti per ritirarle un secondo dopo, ci stanno involontariamente aiutando a rimettere al centro del discorso politico i nostri temi, da tempo oscurati: nazionalizzazione dei settori strategici (Autostrade, Alitalia, Ilva, banche…) e delle aziende che falliscono, licenziano e delocalizzano, salario minimo, un reddito di cittadinanza che sia reale e non di “sudditanza”, riduzione dell’orario di lavoro per lavorare tutti, e un grande piano di messa in sicurezza del territorio e per la transizione ecologica, spostando i fondi dalle “grandi opere” inutili che vanno bloccate (TAV e TAP in primis).

Sarà compito di questa prima assemblea iniziare a tracciare questa linea, che sappia collegare il punto politico “basso”, quello di come partecipare alle elezioni, con quello invece decisamente alto: quali sono i nostri obiettivi, quali sono i temi politici che vogliamo portare nella lotta.

Ci vediamo in assemblea regionale a Bologna, in via del Pallone 4 (Albergo del Pallone), martedì 29 gennaio alle 20.

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Ora

(Martedì) 20:30 - 23:30

Luogo

Albergo Pallone

via del Pallone 4, 40126 Bologna

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