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[TOSCANA] LA MULTIUTILITY QUOTATA IN BORSA È UN PROGETTO PERICOLOSO CHE STA GIÀ PESANDO SULLE BOLLETTE DEI CITTADINI

assemblea PaP Toscana contro la multiutility

assemblea PaP Toscana contro la multiutility

Ieri presso la Casa del Popolo di Santa Maria, a Empoli, si è riunita l’assemblea regionale di Potere al Popolo! Toscana. Il tema dibattuto è stato quello della Multiutility, la nuova società che “gareggerà” per l’assegnazione dei bandi di gestione dei servizi pubblici locali a livello regionale.
Sul tema è intervenuta Carlotta Caciagli in rappresentanza dell’Assemblea di Potere al popolo! Empolese Valdelsa e gli invitati Marco Cardone (Trasparenza per Empoli), Sergio Benvenuti dell’Osservatorio ambientale di Prato, il consigliere comunale Leonardo Masi (Buongiorno Empoli e Fabrica comune per la Sinistra) e Raffaella Nadalutti (Una città in comune di Pisa), che ha relazionato sulla Campagna “Riprendiamoci il Comune” di Attac. Sulle relazioni iniziali si sono poi confrontate le delegazioni provenienti dalle 11 Assemblee toscane di Pap!
Le presenti e i presenti hanno riconosciuto all’unanimità la pericolosità del progetto di multiutility quotata in borsa. Un progetto che già ora nelle province della Toscana centro ha provocato un’impennata delle tariffe di acqua e Tari del tutto ingiustificate rispetto ai costi di gestione, fatto che si spiega solo con la messa in atto di un’operazione a uso e consumo dei fondi di investimento privati. Un progetto che mette monopoli naturali come l’acqua e il ciclo dei rifiuti in mano alla finanza speculativa, allontanandoci dalla Strategia Rifiuti Zero e da una vera transizione ecologica. 
 
Si tratta nei fatti di un soggetto che sarà pubblico solo a livello nominale, ma che di fatto sarà in mano ad investitori privati dal momento che sarà quotata in borsa. La Multiutility Toscana dovrà reperire, infatti, sul mercato azionario oltre due miliardi di euro. Un’operazione che inevitabilmente metterà a profitto – più di quanto già non siano – servizi pubblici e inalienabili come l’approvvigionamento idrico, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, gas ed elettricità. E che contestualmente allontanerà dal controllo degli enti locali e dei cittadini il loro esercizio.
 
La multiutility per estrarre profitti dal ciclo dei rifiuti si porterà dietro progetti dannosi come i gassificatori già previsti e altre grandi speculazioni. Al solo fine di ottenere liquidità.
 
Quello della costituzione della Multiutility, voluta dalla grande maggioranza dei sindaci toscani a marca Pd, ma anche espressione della destra (come ad esempio il primo cittadino di Pistoia di Fratelli d’Italia), è un pericolo fondamentale che interessa tutti i territori della nostra regione, favorito dal DDL Concorrenza che tradisce ancora una volta – con il beneplacito dello stesso M5s – il Referendum del 2011. 
L’Assemblea toscana di Potere al popolo! è decisa a contrastare a tutti i livelli l’alleanza tra classe politico-imprenditoriale e fondi speculativi. Per questo porteremo il tema nelle campagne elettorali in corso a Pisa e a Siena in particolare (dove il 21 si terrà un’iniziativa pubblica), daremo pieno sostegno alle campagne per i referendum consultivi e abrogativi in corso a Pistoia, Empoli e Prato e porteremo il tema delle province che verranno interessate in futuro, insieme alla nostra campagna sul salario minimo a 10 euro indicizzato all’inflazione.
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