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Napoli 2021: non restiamo a guardare!

Napoli sta soffrendo. Per una crisi economica infinita, per gli squilibri fra chi ha tanto e chi niente, per una gestione della pandemia che ha ridotto scuola, spazi di socialità e lavoro, per la criminalità organizzata con pistole e doppiopetto, per alberi, strade e palazzi che cadono a pezzi, per periferie abbandonate a sé stesse, per un lavoro nero che dilaga, per i tagli agli enti locali, al trasporto pubblico e ai servizi sociali. Per le scelte di una classe dirigente che, dal livello nazionale a quello locale, ha badato più ai suoi interessi che a quelli dei cittadini.

Ora con le elezioni amministrative tornano tutti gli attori che vogliono mettere le mani sulla città e sui soldi che arrivano dall’Unione Europea.

Sembra di vedere Game of Thrones: amici che diventano nemici, nemici che diventano amici, abbracci e accoltellamenti. Tornano personaggi usciti di scena stagioni fa, come Bassolino, mentre altri si autoincoronano sindaci.

L’arrivo del Governo Draghi è l’ultimo colpo di scena della saga. Dopo aver tanto litigato, tutte le forze politiche del paese – dal PD alla Lega, passando per 5 Stelle, Forza Italia, LeU e renziani – sono ormai al governo insieme. Tutti dietro a Draghi che esprime quasi solo ministri del Nord, protegge le lobby economiche e finanziarie più grosse, gli industriali, chi vive di rendita, e indirizza il Recovery Fund verso gli amici degli amici…

Così anche a Napoli tutti i candidati a sindaco che spuntano in continuazione, per costruire ognuno la sua cordata, sono in lizza per “pesarsi” al primo turno, per poi, salga dopo il ballottaggio il centrosinistra o il centrodestra, arrivare a un accordo. Le parole di fuoco finiranno e alla fine ci sarà una spartizione come accade a livello nazionale.

La maggioranza dei napoletani, però, non ha niente da guadagnare da questi inciuci della vecchia politica. Molti vorrebbero invece qualcosa di nuovo, di pulito, di vicino alle loro esigenze.

In questi anni, nonostante le difficoltà, un modo diverso di fare politica, che guarda al bene comune e non alle clientele, che costruisce forme di controllo popolare, è cresciuto e si è fatto spazio nei comitati territoriali, nelle associazioni, nelle Case del Popolo, nelle tante lotte dei lavoratori, da quelli a nero a quelli della Whirlpool, creando una comunità che sostiene queste esperienze.

Ci sono tanti giovani che vogliono sottrarsi a un destino di emigrazione, tanti lavoratori, disoccupati, migranti, nostri nuovi abitanti, che vorrebbero dare un contributo, artisti e intellettuali che non hanno intenzione di trasformarsi in cortigiani, donne e uomini che hanno deciso di riprendersi il futuro. Ci sono attivisti di movimenti e organizzazioni di sinistra che hanno reso Napoli un laboratorio di esperienze dal basso, iscritti del M5S contrari non solo all’alleanza con Draghi ma anche a quella con il PD, sindacalisti che hanno difeso la dignità dei lavoratori e dei precari…

È una Napoli ancora sotterranea, ma dobbiamo far sì che questa parte della città, generosa e piena di gente degna, ricca di idee e competenze, prenda parola insieme.

Perché il futuro di Napoli non muoia ucciso dalla vecchia politica, perché periferie e vicoli non siano più abbandonati, perché tutti possano avere benessere e possibilità.

Noi proponiamo a tutte le napoletane e i napoletani una cosa semplicissima.

Costruire un percorso che non viaggi nelle stanze dei partiti ma navighi nei quartieri per raccogliere i bisogni popolari. Che candidi chi ogni giorno lotta e rappresenta il meglio di questa città, che dia voce a chi non ce la fa più, a chi non viene mai rappresentato, che non sia parte del grande inciucio del centrosinistra e del centrodestra.

Proponiamo un metodo trasparente e democratico, in cui le decisioni si prendono insieme con il contributo di ognuno attraverso strumenti innovativi, combinando assemblee sui quartieri e piattaforma online. Per riuscire, in questi tempi difficili di pandemia, a far partecipare tutte e tutti.

Se vuoi scoprire di cosa stiamo parlando, se sei curioso e non rassegnato, se non vuoi fare lo spettatore ma mandare nel Palazzo qualcuno che scegli e conosci direttamente, partecipa!

 

CI VEDIAMO IL 6 MARZO 2021 NELLA GALLERIA PRINCIPE DI NAPOLI!

CI VEDIAMO IL 6 MARZO, ORE 10.30, GALLERIA PRINCIPE!

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