Piemonte

Torino – La nostra campagna elettorale: presidio dei lavoratori Embraco!

Torino presidio dei lavoratori Embraco

La lotta dei lavoratori Embraco continua: oggi siamo stati in presidio sotto la Regione!

“Insomma, veniamo a lavorare ogni giorno con questa spada di Damocle sulla testa, che potrebbe cadere da un momento all’altro, o venire tolta… Ci arrangiamo a venire con i pullman, non c’è la mensa, hanno tolto tutti questi servizi che fino all’anno scorso c’erano. Veniamo a lavorare con difficoltà: chi non ha la macchina, chi non ha la patente… questo però potrebbe farci unire di più!”

Daniele, Gianluca, Maurizio – Operai Embraco

L’Embraco è una fabbrica del gruppo Whirpool, con sede a Riva di Chieri. Da un giorno all’altro ha annunciato la chiusura dello stabilimento con conseguenti 497 licenziamenti.

La lotta dei lavoratori Embarco continua: oggi siamo stati in presidio sotto la Regione!

Stamattina siamo stati in piazza Castello a fianco dei lavoratori della Embraco, multinazionale brasiliana del gruppo Whirlpool, che pochi mesi fa ha deciso di trasferire la produzione in est europa annunciando 500 licenziamenti. La storia della Embraco non è affatto nuova: un’azienda che solo nel 2014 ha avuto dalla regione Piemonte 2,7 milioni di fondi pubblici e ora delocalizza lasciando senza reddito 500 persone.
I lavoratori e le lavoratrici sono in presidio permanente davanti ai cancelli dalla fine dello scorso anno. la scrosa settimana siamo andati ad incontrarli e abbiamo raccolto i loro pensieri, la loro rabbia, la loro voglia di non arrendersi a questo ennesimo sopruso. Perché per noi le persone vengono prima dei profitti delle aziende!

Potete seguire le loro iniziative alla pagina Lavoratori Embraco gruppo whirlpool

A chi ci rivolgiamo quando diciamo “Potere al Popolo”?
A persone come Daniele, Gianluca e Maurizio: persone che ogni giorno si trovano a fare lavori di ogni genere, spesso sottopagati e soggetti a condizioni pericolose per la loro salute; persone che fino ad oggi sono state spolpate fino all’osso mentre dirigenti e amministratori delegati, protetti da una politica infame sempre pronta ad attaccare i più deboli, pianificavano delocalizzazioni che avrebbero lasciato loro e i loro colleghi senza lavoro da un giorno all’altro.

Quando abbiamo deciso di dire “Potere al Popolo”, lo abbiamo fatto per dire basta a tutto questo: è ora di riprenderci tutto ciò che ci spetta e ristabilire gli equilibri.

Potere al Popolo!
#accettalasfida

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